Notizie in pillole #2

Lo preannuncio: post di lodi alle nostri “istituzioni”… Strano, vero?

* “Già molte persone hanno offerto le proprie case per aiutare gli sfollati del terremoto, e anche io farò quello che potrò offrendo delle mie case”. Questa me l’ero persa: bravo Berlusca!!

* “La Cei ha deciso di stanziare altri due milioni di euro a favore dell’emergenza in Abruzzo” dopo i tre milioni già stanziati dai vescovi: bravi anche loro!

* Brunetta, invece, lancia l’idea di rendere l’assicurazione sulle case obbligatoria. Bravo pure Brunetta, questa idea mi piace molto! Ma stamattina al TG5 ne ho sentito un’altra: mettere una specie di etichetta sugli immobili in vendita, di modo che chi compra una casa sa esattamente gli standard che sono stati seguiti per la costruzione (ma bisognerebbe farlo pure per le ristrutturazioni) e le norme che salvaguardano la sua sicurezza. Ora, io non ho mai comprato casa (purtroppo) ma mi immagino che un minimo di documentazione te la consegnino pure ora… E le case costruite o ristrutturate dovrebbero comunque seguire delle norme ben precise. Il problema è far si che vengano rispettate, e non solo scritte sulla carta!!

Ok, sono in piena psicosi risultante dal connubio trauma post terremoto/ricerca di casa

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Informazioni su Enrico*

Non sono normale, questo è poco ma sicuro. E meno male! I'm not normal, that's for sure. And thank goodness!

Pubblicato il 14 aprile 2009, in Pills, Politica con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. Di solito ti consegnano solo una pianta non in scala (perchè acquisti “a corpo” e non “a metro”) e un documento in cui dichiari di aver preso visione dello stato dell’immobile (per cui accetti di comprare anche se gli impianti non sono a norma e nemmeno certificati).

    Se acquisti immobili di nuova costruzione esiste una garanzia del costruttore in caso di crollo parziale o rovina totale. Non mi ricordo se dura 10 o 20 anni. Il problema è che di solito si costituiscono società apposite per la costruzione di ogni singolo palazzo, così dopo che hai venduto tutti gli appartamenti, sciogli la società e non esiste più un soggetto responsabile per quella garanzia.

    L’assicurazione obbligatoria sarebbe un’ottima cosa. Però gli assicuratori dovrebbero imporre controlli seri. Al momento funziona come per l’assicurazione auto. Dichiari quanto vuoi in caso di problemi e loro ti dicono quanto devi pagare.

    Come procede la ricerca della casa?

  2. Mmm.. É in piena attività!! Praticamente come secondo lavoro faccio l’agente immobiliare di me stesso… :-D

  3. IMHO….
    La questione non è così facile. Ho un discreto numero di parenti in abruzzo e credo che a poco e niente serva la cosidetta “certificazione”.
    Già da quando ero piccolo ogni nucleo familiare era impegnato a costruirsi la casa e poi di volta in volta ogni componente via via che si facevano grandi i figli . Si, costruirsi da soli. Piccoli paesi, piccoli appezzamenti, oggi ottieni una licenza. Fai le fondamenta. Tiri sù quattro mura. Oggi basta così, domani se avanzano dei soldi si fà il piano di sopra.. e così via. La vecchia casa del nonno diventa più grande, piccoli abusi edilizi, scavo intorno e lo scannafosso diventa la “tavernetta”… la terrazza sul tetto si trasforma in mansarda…
    Enry, in abruzzo non si compra casa. Ci si costruisce da soli nella maggior parte dei casi.
    Andare a cercare responsabilità nei crolli è follia, se non per gli edifici pubblici.

  4. Secondo me (come in tutte le cose) non va fatta di tutta l’erba in fascio, ma vanno esaminati i singoli casi ognun per sé.

    Per gli edifici pubblici è un dovere cercare le responsabilità.

    Per i privati, ci possono pure essere i casi che hai detto tu, ma non faranno tutti così!!

    Ci saranno anche persone che si sono affidate a dei professionisti, ritenendoli seri ed affidabili (evidentemente sbagliando).

    Non conoscendo l’Abruzzo non so in che rapporto siano le due casistiche, ma mi immagino che esistano comunque entrambe.

    E se ci sono dei costruttori poco seri (ahimé ci sono eccome) vanno puniti e va fatto qualcosa per evitare che continuino ad operare (non solo in Abruzzo)!!

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