La Chiesa e l’omofobia

La legge sull’omofobia si è affossata “grazie” all’unione che lega le nostre forze politiche, ma il Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ha promesso che ne farà una tutta sua, appena saranno trascorsi i termini che per legge devono trascorrere.

Nel frattempo…

…Occorre tuttavia tenere alta la guardia, per evitare che il reato di omofobia divenga una sinistra realtà…

Si si, avete letto bene; proprio così dicono i Papa Boys sul loro blog, dall’alto della loro benevolenza Cristiana…

Io rimango sconcertato.

Annunci

Informazioni su Enrico*

Non sono normale, questo è poco ma sicuro. E meno male! I'm not normal, that's for sure. And thank goodness!

Pubblicato il 19 ottobre 2009, in Papa-Papa-Ratzie, Pazzi, Politica con tag , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 8 commenti.

  1. Io che ho fatto elementari e medie tra suore e preti… non ho parole

  2. non ho nessun problema con l’enel… ma chi ha messo in gira questa voce? :)
    secondo te Ratzi la paga la bolletta o gliela regaliamo la corrente?

  3. Allora Stuart (che non so chi sia) ha detto una boiata…
    Secondo me, col KAISER che Ratzi la paga la bolletta!!

  4. Se queste sono le mani del prof. Roberto Mattei…

  5. triste triste triste

  6. giovannimapelli

    testo completo
    e VERGOGNOSO

    SBARRATA LA STRADA AL REATO DI OMOFOBIA. UN INTERVENTO DEL PROF. ROBERTO DE MATTEI
    (di Roberto de Mattei) – 14/10/2009 12:51

    RIFLESSIONE – Il tentativo di introdurre il reato di omofobia nel nostro ordinamento è per il momento fallito, grazie alla mobilitazione, principalmente su Internet, delle associazioni cattoliche e all’impegno profuso da alcuni parlamentari del Pdl e dell’Udc. Vale la pena ricostruire la vicenda nei suoi passaggi essenziali. Alla fine del 1999, su proposta dell’allora presidente del Consiglio Massimo D’Alema, venne per la prima volta proposta l’introduzione nel nostro Paese del reato di omofobia. Il Governo D’Alema cadde e ci si avviò verso le elezioni anticipate che portarono al primo Governo Berlusconi. La sinistra non desistette dal suo obiettivo che reiterò nel corso del secondo Governo Prodi (2006-2008). Anche Prodi cadde anticipatamente e di fronte a un nuovo Governo Berlusconi, gli omosessualisti vollero procedere in maniera più cauta assicurandosi, se possibile, l’appoggio della maggioranza, o di una parte di essa. L’on. Anna Paola Concia (Pd), unica omosessuale dichiarata del nostro Parlamento e relatore del progetto di legge sull’omofobia presentato all’inizio della legislatura, ha spiegato nel suo sito (www.paolaconcia.it) di voler arrivare all’obiettivo “senza megafoni, senza frasi ad effetto, senza propaganda politica”, ovvero senza creare allarmismi, ma anzi “tessendo tele” e “convincendo” gli avversari. È quanto è accaduto il 12 ottobre con l’approvazione del testo unico sull’omofobia da parte della Commissione Giustizia della Camera.

    La manovra è quella di introdurre il reato di omofobia nel nostro codice penale attraverso la “circostanza aggravante inerente all’orientamento e alla discriminazione sessuale”. E’ questo il titolo della proposta di legge Concia, che inserisce nell’art. 61 del codice le seguenti parole: “11-quater) l’avere, nei delitti non colposi contro la vita e l’incolumità individuale, contro la personalità individuale, contro la libertà personale e contro la libertà morale, commesso il fatto per finalità inerenti all’orientamento o alla discriminazione sessuale della persona offesa dal reato”.

    Queste tre righe sono devastanti. Per la prima volta nel nostro ordinamento, gli omosessuali vengono riconosciuti come categoria giuridica meritevole di speciale tutela, con tutte le conseguenze che da questo derivano. Qualcuno potrebbe pensare che “l’aggravante sessuale” prevista dal testo per alcuni reati non abbia nulla a che fare col diritto di critica alle unioni omosessuali. Questa interpretazione trascura il carattere processuale della Rivoluzione anticristiana, che procede attraverso passaggi non solo storici, ma innanzitutto logici e concettuali, ognuno dei quali contiene in germe quello successivo. Quali sono infatti i delitti contro la “libertà morale” a cui si riferisce il testo? Si tratta di “violenze” non solo fisiche, ma morali, come ingiurie, diffamazioni, aspre critiche rivolte non solo verso la persona omosessuale in quanto tale, ma verso tutta la categoria omosessuale. La condizione omosessuale del soggetto viene protetta dal testo di legge prima ancora della sua integrità fisica e morale. In coerenza con la proposta di legge, l’omosessualità non potrebbe essere pubblicamente criticata o “discriminata” in quanto tale, perché ciò implica una indiretta lesione morale di tutti gli appartenenti alla categoria. Criticare l’omosessualità potrebbe essere considerato dal giudice più grave della violenza fisica contro un singolo omosessuale, perché la critica colpisce alla radice proprio quell’orientamento sessuale, che è giuridicamente tutelato dalla legge. La norma, come viene osservato, non solo penalizza coloro che considerano l’omosessualità un disvalore, ma promuove l’omosessualità come un valore positivo, nel diritto e nel costume. Per interpretare la legge, la magistratura si appellerebbe al famigerato articolo 21 sulla discriminazione della Carta dei diritti di Nizza, annessa al Trattato di Lisbona, e alle analoghe indicazioni in materia del Parlamento europeo. Esiste inoltre un evidente aspetto di incostituzionalità del progetto, che è stato messo in luce da otto parlamentari del Pdl e dall’avvocato Claudio Vitelli, di “Famiglia Domani”, in due documenti ai quali rimandiamo e che in aula, il 13 ottobre, è stato sollevato come questione pregiudiziale dall’Udc. L’assemblea di Montecitorio, con i voti di Pdl, Lega e Udc, ha clamorosamente bocciato il testo approvato in Commissione. Occorre tuttavia tenere alta la guardia, per evitare che il reato di omofobia divenga una sinistra realtà.

  7. giovannimapelli

    ROCCO BUTTIGLIONE : IL CATTOLICO ANTI-CRISTIANO – ” ti pesto quindi esisti” : ecco la conclusione del filosofo e RENATO FARINA Betulla dice che un gay vale poco

    BENEDICTUS XVI
    RENATO FARINA
    ROCCO BUTTIGLIONE

    ROCCO BUTTIGLIONE E RENATO FARINA : DUE CATTOLICI CIELLINI CHE MENANO BOTTE MORALI AI GAY!

    QUESTA LA DICHIARAZIONE DI ROCCO BUTTIGLIONE SULLA BOCCIATURA DELLA LEGGE CONTRO I REATI DELL’OMOFOBIA

    ASCA) – Roma, 13 ott – ”Prendiamo atto con soddisfazione che la battaglia dell’Udc portata avanti coerentemente in commissione e all’inizio forse non compresa dalla Lega e del Popolo della Liberta’ ha invece trionfato nell’aula parlamentare. Ringraziamo le forze politiche e i singoli parlamentari che l’hanno appoggiata”. Cosi’, il presidente dell’Udc, Rocco Buttiglione commenta l’approvazione della pregiudiziale di costituzionalita’ presentata dall’Udc sulla proposta di legge Concia che intendeva introdurre nei casi di violenza l’aggravante penale legata all’orientamento sessuale. ”Noi siamo contrari alla discriminazione degli omosessuali e – dice Buttiglione – condanniamo ogni atto di violenza, ma si parla oggi anche nell’aula parlamentare come se non esistesse nessuna protezione giuridica per gli omosessuali in Italia, mentre la protezione giuridica esiste ed e’ la stessa che la legge accorda a tutti gli altri cittadini. Nessuno puo’ dire che in Italia esiste una discriminazione contro gli omosessuali. Prima di istituire un regime di privilegio per gli omosessuali dobbiamo riflettere molto bene e molto a fondo sulle ragioni che possono giustificare una tale misura. Onestamente a noi sembra che il principio dell’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, il principio costituzionale, debba essere prevalente”.

    PRIVILEGIO per gli OMOSESSUALI?

    qui siamo alla follia pura: privilegio di far che ….di prendere le botte?

    E su METRO il giornaletto delle Stazioni metropolitane il filosofo supera anche se stesso domandandosi retoricamente ”l’ osso rotto di un omosessuale vale più di quello di un eterosessuale?”

    SI POTREBBE DUNQUE SINTETIZZARE IL BUTTIGLIONE – PENSIERO CON LA FORMULA CARTESIANA UN PO’ MODIFICATA COSI’ : ” TI PESTO, QUINDI ESISTI!”

    è ovvio che il pestaggio è un privilegio che gay devono condividere con la società civile e non tenere tutto per sè come vorrebbero: un osso di un gay infatti vale come quello di chi scopa le donne, non di più…

    ma l’eterosessuale, quello che ama la fica (termine vulgare reso in italiano” vulva “) forse rischia i pestaggi in una società etero?

    magari rischierebbe i pestaggi in una società omosessuale (cosa dubitativa poichè i gay sono in genere più gentili e delicati dei machi etero, anche quelli cattolici…)

    ROCCO BUTTIGLIONE CATTOLICO, FORSE, NON E’ PIU’ NEMMENO CRISTIANO!

    E’ CIELLINO, MA CL STA A CRISTO COME “MAMMONA STA A DIO!” sono loro i ciellini che infatti impastano un po’ di Dio, preghiere, soldi (tanti) e affari, moralismo e perbenismo” …. amati da molti prelati cattolici romani e dai due ultimi Papi.

    E’ la filosofia della “natura” che hanno mutuato dalla Scolastica di S. Tommaso d’Aquino e dalle encicliche wojtyliane e razzingeriane che li fanno forti nell’attaccare ogni qual si voglia accenno ad un diritto positivo verso i gay, i trans e le lesbiche.

    Loro i Ciellini vorrebbero fare il rovescio della Parabola del Samaritano… di fronte a colui che incappato nei briganti, viene picchiato e buttato ai margini della strada, non si comporterebbero come l’uomo di Samaria, individuato da Gesù come il volto del Padre misericordioso che si china sul debole, ma nemmeno come il Sacerdote o il Fariseo che passano oltre, ma addirittura come i complici dei briganti che picchiano, insultano e sacchieggano.

    Negare una legge sull’omofobia oggi significa fare questo….

    Che questo atteggiamento sia oggi l’unico atteggiamento cattolico possibile verso i gay, i trans e le lesbiche picchiati selvaggiamete in ogni parte d’Italia, e che si gridi alla “demagogia” per chi vuol correre al riparo della legge per quanto possibile per scongiurare o frenare questa inspiegabile barbarie crescente, ci indica più d’ogni altra riflessione che il Vangelo è rovesciato del tutto!

    Come può mai armonizzarsi questo atteggiamento cinico e feroce dei cattolici (non soltanto ciellini) con il primo comandamento dell’ “ama il prossimo tuo come te stesso…?”

    Non serve chiederselo poichè se dopo tanti anni di lettura (presumibile) del Vangelo non l’hanno ancora capito allora tutto è vano come era vano secondo il Padre Abramo mandare ai fratelli dell’Epulone i messaggeri celesti per tentare di ravvederli e dunque salvarli dalla dannazione eterna….

    BUTTIGLIONE VUOLE UNA MORALE CATTOLICA UNICA E SOSTENUTA PURE DALLE BOTTE!

    E’ talmente giusta questa morale che dev’essere sostenuta anche dalla deterrenza delle botte degli omofobi: meglio le botte infatti che i riconoscimenti legali ai gay…

    così con la disapprovazione anche fisica delle botte (espressione più rude di quella sociale semplicemente verbale o di opinione generale) i gay staranno pure attenti a non farsi vedere troppo in giro e poi magari ridurranno pure le loro alcove peccaminose: ergo le botte divengono pure promozione della moralità…

    più botte dunque, meno atti sessuali gay…

    e il Papa condivide e ringrazia, anche se non può dirlo…

    infatti una legge contro l’omofobia sociale discriminerebbe gli eterosessuali (lo dicono vari documenti vaticani e anche dell’attuale tedesco Papa) perchè non è giusto proibire ad una maggioranza etero di pestare una minoranza omo.

    Gli omo che ostentano infatti “non devono poi lamentarsi se crescono gli atti violenti contro di loro!”

    (Lettera sulla Cura pastorale delle persone omosessuali – Congregazione per la Dottrina della fede – 1986)

    Inutile rammentare chi è l’estensore di tale testo: JOSEPH RATZINGER oggi PAPA BENEDETTO XVI.

    BUTTIGLIONE FA’ IL CATTOLICO ROMANO E APPLICA LA DOTTRINA ALLA POLITICA.

    E “dulcis in furno ” come dice la Teresa dei Legnanesi arriva pure l’altro CIELLINO, anzi ciellone

    data la stazza, detto il Betulla, perchè turlupinava con i Servizi segreti, e poi radiato dall’ordine dei giornalisti ma ospitato assai da Feltri il rotweiller di Casa Berlusconi :

    “uccidere un gay, a lume di naso, perchè deve essere ritenuto più grave che ammazzare un padre di famiglia?”

    eh già perchè i padri di famiglia sono spesso uccisi per le strade in quanto padri di famiglia…

    ne vediamo sempre…

    e se per caso fosse un padre gay, che si fa’ si fa’ un’aggravante con un’attenuante che si bilanciano?

    SARA’ TUTTA “FARINA” DEL SUO SACCO?

    mah!? chi può dirlo se c’è lo zampino di Feltri o di Don Giussani… (ormai beato)

    SONO DUE FIGURE DEL CATTOLICESIMO QUESTI “ENERGUMENI” (così li chiamavano gli ossessi di un tempo i Padri conciliari )

    SONO DUE FIGURE “ORRIDE” (come l’orrido , uno strapiombo fanno venire i brividi di freddo…) perchè costeggiano e abitano un pensiero appunto “abissale”, non propriamente quello della grande mistica Simone Weil,o anche di Edith Stein, ebrea convertitasi al cattolicesimo uccisa nei lager nazisti in compagnia di rom zingari e omosessuali, e neppure di Dietrich Bonhoeffer, pastore evangelico impiccato dai nazisti a Flossemburg, che semmai era quello della immensa pietas, della “teologia crucis”, della debolezza in cui Dio manifesta la sua grandezza, della prossimità con chi è ai margini e perseguitato ingiustamente, quella mistica degli operatori di giustizia…

    No la loro è quella della rudezza del cattolicesimo che si fa’ giudizio morale e condanna emarginazione e stigmatizzazione, che crede nelle leggi naturali e naturalmente mette ai margini e naturamente crea gli inferiori…

    Che tra i gay picchiati , l’indifferenza o la violenza e le leggi di contrasto all’omofobia, preferisce cercare cavilli di lana caprina…

    Cerca di dissimulare il fastidio verso l’identità stessa degli omosessuali….

    ma gira attorno attorno al nodo cruciale con i discorsi filosofico- ideologici e alla fine esce allo scoperto, tra il non detto e il detto, traditi dal loro risentimento irrefrenabile:

    GLI OMOSESSUALI IN FONDO SONO INTOLLERABILI!

    ROCCO E RENATO I DUE DELLA PROVVIDENZA!

    San Rocco pellegrino piagato dalla lebbra e leccato dai pietosi cani, liberaci da quest due uomini cattivi, dal tuo omonimo di Gallipoli e dall’altro suo sodale.

    Intercedi presso Dio per noi!

    Te rogamus audi nos!

    Amen

    CST – CENTRO STUDI TEOLOGICI – Centro Ecumenico di Milano + mons. Giovanni Climaco Mapelli Arcivescovo

    Pubblicato in Uncategorized

    « Articolo precedente

    clicca qui:

    http://giovannimapelli.wordpress.com/2009/10/16/rocco-buttiglione-il-cattolico-anti-cristiano-ti-pesto-quindi-esisti-ecco-la-conclusione-del-filosofo-e-renato-farina-betulla-dice-che-un-gay-vale-poco/

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: