Cosa non fare quando si compra una cucina (parte III)

Dove eravamo rimasti? Ah si, alle mie fonti… Dicevamo, a me la cosa ha iniziato a puzzare veramente tanto, perché non può essere che sono così rimbambito…

Flashback: Una sera in palestra, conosco un ragazzo che ha un negozio di arredamento e guarda caso tiene la stessa marca di cucine che ho preso io. Allora da cosa nasce cosa, “Sai devo finire di arredare il salone… Ma si, passo… Grazie… Come no!” ed inizio a parlare con lui dell’argomento, giusto per…

Back to the present: Appena la puzza del dilemma di cui stavo parlando si fa veramente nauseabonda, come dicevamo, mi si accende una lampadina e mi viene subito in mente lui, il ragazzo del negozio di arredamento.

Allora io, che in questi casi ho la faccia come il culo, lo chiamo e gli spiego il problema… Così lui si mette aspiegarmi tutte le dinamiche delle compravendite di arredi ad affini e lì mi si sono dipanate tutte le nuvole che avvinghiavano il mio cervelletto!!

Sapete cosa ha fatto il vecchio schifoso dell’altro negozio, quello dove ho preso cucina ed elettrodomestici?

Che siccome che io ho preso la Sacra Triade di Elettrodomestici tutti della stessa marca, la Rex gli ha dato una bellissima lavastoviglie TT400 (anche quella senza mezzo carico) a soli 2 euri… Ma lui mica l’ha data a me, a soli 2 euri.. No, se l’è tenuta!! E sicuramente l’avrà rivenduta a pezzo pieno… Intanto a me mi ha rifilato la Siemens SE65E330EU che chissà da quale parte di mondo veniva e gli stava lì a marcire in magazzino e sicuramente pure quella l’avrà avuta per una miseria…

Capito il furbone? C’ha guadagnato due volte…

Ora io dico: mi sta pure bene che te non mi vuoi dare la lavastoviglie praticamente gratis perché, che ne so, mi hai fatto un particolare sconto sul resto (in effetti io la stessa cucina, stessa marca, stessa composizione, stessi elettrodomestici, da altre parti la pagavo 1.500 € di più)… Ma almeno non cercare di vendermi una cosa per quello che non è solo perché te la vuoi levare dai coglions!! Ma che pensi che a 26 anni so già talmente rincoglionito da non accorgermi che invece della Maserati promessa mi ritrovo una semplice (ma pur sempre dignitosa) Punto Evo?

Il problema, come spiegavo ieri a Byb, è che non c’è niente di scritto tra me e il venditore, a parte l’assegno che gli ho fatto per pagarlo e la ricevuta con su scritto solo “Saldo”… Quindi è la mia parola contro la sua!

Allora mi sono dovuto piegare: ho richiamato il mobiliere e gli ho detto di venire a riprendersi la Siemens e di portarmi una TT600 della Rex, che io gli avrei dato le 350 € di differenza…

Anzi no, non l’ho detto che gli avrei dato le 350 € di differenza… Lui mi ha chiesto “Ok?” ma io non ho risposto e poi lui ha continuato a parlare con la sua strabordante fluenza, forse pensando alla regola del “silenzio-assenso”, ma mica è detto, e poi anche qui sarebbe la sua parola contro la mia… :-)

Che dite, lo posso fare?? O sarebbe troppo bastardo?

Parlando seriamente, il mio piano è questo: gli faccio cambiare la lavastoviglie, come da accordi già presi e quando arriva il momento di saldare mi presento lì e gli faccio questo discorsetto.

Se vuoi, io ti pago quanto pattuito, tanto con 350 € in più o in meno sono sempre il solito povero, ma sappi, che se mi fai pagare, ti farò una pubblicità che dire pessima è un eufemismo… Fate vobis

Che ne dite? Può funzionare?

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Informazioni su Enrico*

Non sono normale, questo è poco ma sicuro. E meno male! I'm not normal, that's for sure. And thank goodness!

Pubblicato il 4 febbraio 2010, in House con tag , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 6 commenti.

  1. Una volta ho comprato una sedia antica. Diciamo che era degli anni 40, quindi forse non proprio antica ma comunque vecchia. Sembrava perfetta, il venditore me la magnificava e mia madre da dietro diceva che sì, era proprio bella. Non ci ho pensato troppo e me la sono portata a casa. Dopo un paio d’ore mi sono svegliato dal sogno e ho cominciato a trovarci dei difettucci. Piccole cose, all’inizio. Poi un pezzo di bracciolo che si stava staccando, e una gamba che stava cedendo, e il meraviglioso meccanismo un po’ arrugginito, e insomma, a fine giornata ho capito che il mio prestigioso acquisto era stato la fortuna del venditore ma non la mia.

    Non ho nemmeno tentato di restituirla. Nessuno mi aveva costretto a prenderla. Era colpa mia che non avevo prestato la dovuta attenzione ai dettagli. Così la sedia è rimasta per quasi 10 anni nella mia stanza, monumento alla fretta e alla stupidità. Da quella volta non ho più fatto acquisti d’impulso. E non ho più trascurato i dettagli.

    Tieni la lavastoviglie. Guardarla ogni giorno ti farà bene…

  2. Ma manco per niente!! La lavastoviglie me la faccio cambiare, e se devo pagare qualcosa in più, lo pago…
    A mio avviso però il mio caso con la lavastoviglie è diverso dal tuo con la sedia, perché io mica avevo davanti agli occhi la lavastoviglie per poterla vedere… Se lui mi dice che ha determinate caratteristiche, io mi fido. Ho fatto male a fidarmi, tutto qui; ma da parte del venditore, secondo me, c’è stata un’intenzione “fraudolenta”.

  3. Bravo, Enrico. Non dargli i soldi e pretendi pure che ti faccia una pompa come richiesta di scuse :))

  4. Brrr, che schifo… :-S

  5. Suvvia che vuoi che sia in cambio di una lavastoviglie nuova? A proposito il tipo in cucina è parecchio interessante, lo conosci?

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