Il bello di avere dei colleghi giovani

Ok, dipende da quanto ci sei legato e da quanto ti conoscono quei colleghi, però vuoi mettere quando ti fanno i regali?

I fatti: oggi un collega se n’è andato. No, non è morto poverino, ma l’hanno trasferito a casa sua, Salerno (tra le altre cose ha creato un precedente unico, non era mai successo che uno dal reparto I.T. passasse alla rete, ma va bé) ed ha giustamente fatto un lauto rinfresco con specialità campane.

Quindi, dopo che tutti si erano riempiti di pizze ripiene e babbà, arriva il regalo da parte dell’ufficio, scelto dai capi (over 50):

– un libro intitolato “Come si parla e come si mangia in Toscana”.

– una serigrafia (tipo quelle sopra) del panorama di Siena visto da fuori porta Ovile con tanto di certificato di autenticità ed una bella cornice in noce scuro con borchiette di ottone.

Almeno la metti in casa tua quando ti sposi e ti ricorderai sempre di Siena e dei tuoi ex colleghi…

Ma povero ragazzo: non ha ancora 30 anni, è stato catapultato a 500 km da casa ed è da quando è arrivato (più di tre anni fa) che non vedeva l’ora di tornare a casa… E voi gli regalate due cose di dubbio gusto che gli ricorderanno per sempre le due palle che si faceva in questa città di mer*a ed i viaggi che si doveva sparare per tornare giù dalla fidanzata?

Vuoi mettere avere dei colleghi coetanei, che ti conoscono e ti vogliono bene e che quando ti trasferisci da Salerno a Siena (si, è un caso che le città di provenienza/destinazione siano sempre le stesse, non è che i trasferimenti qui li facciamo solo tra queste due città) ti regalano una bella tracolla di Prada?

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Informazioni su Enrico*

Non sono normale, questo è poco ma sicuro. E meno male! I'm not normal, that's for sure. And thank goodness!

Pubblicato il 19 marzo 2010, in Lavoro con tag , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 5 commenti.

  1. La tracolla di Prada passa di moda nel giro di un sospiro…

  2. Se continuate con tutti questi trasferimenti la Salerno-Siena sarà più trafficata della Salerno-Reggio Calabria. Purtroppo in certi contesti la stampetta dozzinale e il finto libro d’arte vanno per la maggiore. La cosa tragica è che non puoi nemmeno riciclarli. Una volta a mio padre hanno regalato uno splendido blocco di baccarat, bellissimo, costosissimo, grande come l’iceberg del Titanic: una cosa da lasciarci il fiato. Purtroppo i megacapi avevano deciso di farci incidere proprio in mezzo il logo della società. Una crimine contro l’umanità, come se uno avesse piacere di vedere anche a casa le insegne del potere aziendale. Il tuo collega ha gia un account su E-bay?!?

  3. Il bello è che la stampa non è nemmeno dozzinale, costa pure un sacco di soldi!!
    Spero si sia già attrezzato per rivenderla a degli estimatori del genere…

  4. ma sbaglio o qualcuno si è fotografato il pisello nel tuo trombi?!?

  5. Sembra di sì… E non si presenta neppure!!

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