E adesso comando io!!

Fino ai 13 anni io ero veramente uno spirito libero. Per esempio: mia mamma mi preparava i vestiti dopo il bagno. Se non mi andavano bene, io prendevo, andavo ai cassetti e li cambiavo secondo gli abbinamenti che per me erano migliori. Quando ero bambino io giocavo con le Barbie, i Mio Mini Pony ed i peluches. Ma sopratutto con le Barbie. “Come mai non giochi a calcio come gli altri maschietti?” mi chiedevano. C’ho pure provato a giocare a calcio, per ben tre mesi. Ma poi, mentre i miei compagni di squadra rincorrevano la palla, io stavo accovacciato in campo a raccogliere le margherite. Non c’era niente da fare, a me piacevano le bambole, mi piaceva acconciargli e tagliargli i capelli, vestirle e giocare con i loro magnifici accessori (c’avevo pure la casa di Barbie, tutte le mie amiche erano invidiosissime).

Poi, già alle scuole medie qualcosa cambiò. I miei compagni di classe mi chiedevano se c’era qualche ragazza che mi piacesse. No. Punto. Non mi piace nessuna. “Ma com’è possibile?” mi domandavano loro “Qualcuna che ti piace ci dev’essere!”. E allora mi forzavo di farmi piacere qualche ragazza della mia classe; ovviamente la scelta ricadeva sulle più fighe, mica mi accontentavo di poco. Tzé. Ho anche mandato loro dei bigliettini per sapere se si volevano mettere con me. A ruota. Si prima ad una, poi ad un’altra, e poi ad un’altra ancora. Secondo voi qual’è stata la risposta? Non c’è nemmeno mai stata una risposta, non mi consideravano nemmeno un essere papabile per i loro sogni erotici adolescenziali. Loro si che erano avanti ed avevano già capito tutto.

Ero io che da quel punto in poi non c’ho capito più niente. Si perché da lì in poi ho fatto tutto in funzione di altri. Ho scelto l’Istituto Tecnico Commerciale perché ci era andata mia sorella (avessi dato retta alla prof di Educazione Aritstica e fossi andato al Liceo). Sono andato a lavoro, invece che all’Università, perché volevo dei soldi in tasca. Scelta mia, per carità; ma adesso, col senno di poi, rivedrei pure quella. Sono entrato in banca perché mia madre ci teneva tanto. C’aveva provato pure con mia sorella, ma non c’era riuscita. Sono tornato da Salerno a Siena perché qui ci sono la famiglia e gli amici…

Certo, tante scelte non possono produrre effetti immediati, e chissà poi quale sarebbe stata quella veramente giusta. Magari non ce n’è una giusta. Anzi, sicuramente non ce n’è una giusta. Ma io sono uno che ci pensa ci pensa e poi fa la scelta sbagliata. O meglio, crede di aver fatto la scelta sbagliata e vive coi rimorsi ed i rimpianti del “Chissà come sarebbe stato se…”

E comunque, tutto questo per dire che da settembre voglio iniziare a fare un corso di canto… :-)

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Informazioni su Enrico*

Non sono normale, questo è poco ma sicuro. E meno male! I'm not normal, that's for sure. And thank goodness!

Pubblicato il 28 maggio 2010, in Life con tag , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. :-)

    c’è chi dice che nessuna scelta è sbagliata..

    tante cose però si scelgono quando si è troppo giovani per capirle. ora potresti anche decidere di cambiare lavoro, di iscriverti all’università o a qualche corso che ti interessi davvero, e ovviamente al tuo canto!

    in bocca al lupo

  2. Non so se le scelte che hai fatto sono state quelle giuste, probabilmente nemmeno tu lo saprai mai, anche perchè per il solo fatto di fare una scelta alcune porte ti si aprono e altre ti si chiudono, non c’è niente da fare.
    Però, dal canto mio, sono tanto contenta che sei tornato a Siena e penso tu lo sappia! Ho ritrovato un amico e ho acquisito un complice in tante tante cose e spero che almeno questa di scelta non la rimpiangerai mai!

    Bello il corso di canto, se i giorni fossero di 56 ore verrei anche io!!!

    TVTTB

  3. Oscar: Eh, si potrei pure… Però, mi auto cito, “io sono uno che ci pensa ci pensa e poi crede di aver fatto la scelta sbagliata e vive coi rimorsi ed i rimpianti”… Viva la fermezza!! Comunque, crepi!!
    Sere: Ammmore, quello non lo rimpiangerò mai!! E non rimpiango nemmeno di essere tornato a Siena, però chissà se… Chissà come sarebbe stato se…

    Forse il problema è che vorrei tutto!! :-D

  4. fabio vannucchi

    Canto??!!!!!???!! Scherzo…ti auguro tutto il meglio..bisogna fare delle scelte per poter dire chissà come sarebbe stato se..e se invece non avessi fatto….chi vive passivamente non si fa mai domande del genere!

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