Distrazioni mattutine

Mi è sempre piaciuto un sacco lo spot qui sopra, ma da qui ad imitare la (s)fortunata protagonista ce ne passa, eh…

Sì, perché stamattina mi sono alzato, totalmente rincoglionito come al solito, e mentre ero in cucina che mi gustavo il mio caffelatte, Bruna inizia a strusciarsi più del solito. Segno che vuole andare fuori, perché ha già mangiato come un bufalo e adesso è pronta ad iniziare la giornata nella sua personale giungla che poi è il mio giardino.

Quindi mi dirigo verso la porta, con la gatta che mi precede tutta contenta perché ha capito che ho capito, la apro per farla uscire, e faccio un passo fuori per posizionarle la lettiera di modo che non mi scagazzi ovunque (tenatativo vano, tanto quando è fuori e vede un altro gatto si emoziona e schizza escrementi come un’orrida fontana).

Mi sporgo dallo scalino tenendomi alla maniglia della porta, ma evidentemente mi sbilancio un po’ troppo, perché “Tlack”… Un attimo di troppo e mi ritrovo chiuso fuori. Con le chiavi dentro, ovviamente di traverso nella toppa…

Anche se ancora non avevo praticamente aperto gli occhi né preso coscienza di chi fossi o dove mi trovassi, scatta il rosario di bestemmie.

“No, non può essere successo ancora” penso. E invece si… Controllo di nuovo, ma le chiavi sono dentro. La cosa peggiore, se c’è una cosa peggiore del rimanere chiusi fuori casa alle 7 del mattino, quando invece dovresti passare dal bagno (ehm sì, a fare roba pesante) e poi andare a lavoro entro le 8, è che sono in mutande…

Quindi, praticamente ignudo, mi dirigo verso il mio cancellino, pronto a suonare alla coppia che abita sopra di me. Fortuna che sono anziani e sono già svegli. Trovo lei in terrazza che stende i panni, e che non fa una piega quando mi vede apparire in mutande (slippini bianchi, ndb)… Ne deve aver combiante la signora quand’era giovane!

Poi tutto finisce per il meglio, chiamo mia mamma, che si fa un paio di viaggi anda e rianda perché la prima volta mi si presenta con delle chiavi che non sono di casa mia (da qualcuno avrò pure preso, no?), benedico la doppia porta d’ingresso, riprendo possesso della casa e raggiungo il cesso che il mio intestino era arrivato al limite di sopportazione…

Però, per quella mezz’oretta che me ne sono stato ignudo sul vialetto, sarà stata contenta la ragazza del palazzo di fronte, che tutte le volte che sono in giardino se ne esce sul terrazzo in baby doll e perizoma e poi magicamente si piega a raccogliere qualcosa con il deretano in favore della ringhiera e mi fa vedere tutta la bassa manovalanza che ha là sotto…

Forse ci starà provando? Bisognerebbe che qualcuno le dicesse che “there’s non trip for cats”

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Informazioni su Enrico*

Non sono normale, questo è poco ma sicuro. E meno male! I'm not normal, that's for sure. And thank goodness!

Pubblicato il 14 giugno 2010, in House, Life con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Che ragazzo distratto!
    :-)

  2. fabio vannucchi

    E io pensavo di essere messo male…ma tu mi batti…non c’è mai fine al peggio!

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