Archivi giornalieri: 17 febbraio 2011

Boom, una mini città per gay e lesbiche nel deserto di Palm Spring

La notizia è questa: a Palm Springs, California, verrà costruito (i lavori dovrebbero iniziare alla fine del 2012) un complesso residenziale di 300 appartamenti e villette dedicato principalmente a gay e lesbiche chiamato Boom e che vedrà la luce nel 2014.

Non saranno solo case (siamo nel bel mezzo del deserto, se devi comprare le sigarette che fai? Ti spari 4 ore di macchina) ma ci saranno tutti i comfort che si possono immaginare in un moderno complesso residenziale di lusso. Faccio prima ad allegare una simpatica piantina piuttosto che elencarli.

Appena ho letto la notizia ho pensato “Ma chi ci va ad abitare nel bel mezzo del nulla?”.

Invece poi mi sono messo ad spulciare il sito ufficiale del progetto fin nei minimi dettagli e ne sono rimasto totalmente affascinato.

Saranno i render che mostrano questi enormi spazi aperti e gli edifici futuristici, saranno i discorsi degli architetti che hanno contribuito a realizzare gli 8 diversi complessi che formano Boom (uno è l’italiano Giuseppe Lignano) fatto sta che mi sono lasciato abbindolare in pieno dall’idea di poter “creare un luogo che sostiene e incoraggia la comunità a prendere le distanze dall’isolamento” e tutto il progetto mi ha preso completamente.

Penso che i prezzi saranno proibitivi se paragonati a quelli di un normale appartamento come posso immaginare io ed il solo pensiero delle spese di manutenzione di una proprietà del genere mi provoca uno svenimento.

Ma a parte le fantasie (si, già mi vedo lasciare tutto e fare bagagli per trasferirmi in uno di questi fantastici loft), un ragionamento semi-serio l’ho fatto: bello tutto il complesso, bella l’idea, il deserto, le montagne, i vari stili e modi di vivere che convergono e animano una comunità open-minded e l’architettura che rispecchia tutto questo e bla bla bla… Ma non c’è un cenno che sia uno ad una progettazione sostenibile.

Immaginatevi quanto potrà costare tutto questo maxi villaggio vacanze in termini di consumi energetici: tra condizionamento delle residenze e degli spazi comuni, le piscine (anche quelle di solito sono riscaldate in inverno e refrigerate in estate), acqua per innaffiare e mantenere verdi i pratini sotto il cocente sole estivo del deserto… Non oso pensarci. Ma chissa se ci hanno pensato i nostri stilosi progettisti?

Una qualche forma di energia alternativa per alimentare tutto l’ambaradan sarebbe la ciliegina sulla torta.

Dopo il salto altre foto.

Leggi il resto di questa voce

Libero diventa come il Vernacoliere

Ma dai!! Ma che cos’è? Devo dire che quando ho visto questa prima pagina, presentata da Apo al grido di “OMOFOBIA!!” mi sono indignato pure io.

Poi l’ho guardata di nuovo con occhi privi di pregiudizi: e devo dire che un sorriso mi è scappato. Solo che una vignetta del genere te la aspetti da Il Vernacoliere, mica da un quotidiano a tiratura nazionale.

E poi Libero è sicuramente meno divertente de Il Vernacoliere.

Sicuramente le cose che stonano sono le parole dell’articolo, il modo con cui definiscono Vendola come “l’Orecchino”, insomma… La vignetta caricaturale forse è la meno!! Sono sicuro che Vendola e la Bindi ci faranno una bella risata.

Il tango argentino e Sanremo

Per ora Sanremo non l’ho visto e penso che nemmeno lo vedrò nelle serate a seguire, se non piccoli spezzoni passando per caso davanti ad una televisione accesa.

Però la curiosità, si sa, è femmina e quindi io il giorno dopo, quando e se ho tempo, cerco su YouTube, leggo “recensioni” e minkiate varie; insomma, non è che lo disprezzo come fanno in molti! Solo che sul momento della diretta ho di meglio da fare…

E insomma, ieri ho letto il post del Lord sulla prima serata e quando ha parlato del momento Tango Argentino ballato da Belen e da Miguel Angel Zotto meravigliandosi del fatto che sullo sfondo c’erano anche due coppie di uomini che ballavano mi s’è accesa una lampadina.

Avete presente quelle cose che sai che le sai ma non te le ricordi, quelle finite in dei cassettini reconditi del cervello che comunque sai che ci sono ma che non vengono mai fuori al momento giusto? Infatti il post l’ho letto ieri ma “l’illuminazione” m’è venuta oggi… Tipo, se ero a giocare a “Chi vuol essere milionario” ero fottuto.

Ma tant’è… Ho cercato conferma alla mia intuizione tardiva su Wikipedia (Dio, Allah o Visnù la benedica) e ho scoperto che forse c’era una ragione per quelle due coppie di uomini che ballavano sullo sfondo c’è, e non è che la Rai avendo assoldato Valerio Pino come ballerino sia improvvisamente diventata gay-friendly.

Cito:

Molti credono che all’inizio il tango fosse ballato dai soli uomini, e citano fotografie che lo documentano. La realtà era molto differente. Per imparare a ballare il tango gli uomini si esercitavano tra loro (lontano dalla milonga) e solo dopo aver appreso la tecnica gli era permesso di invitare le donne. Era un sorta di gavetta necessaria per meglio rispettare le poche ballerine di allora.

Made in Italy

E poi non si dica che non fa di tutto per far parlare dell’Italia all’estero…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: