Happily divorced, la nuova serie di Fran Drescher

Diciamoci la verità: come “La Tata” c’è solo “La Tata”. “A casa di Fran” non è che fosse un gran ché e gli ascolti lo hanno confermato; e poi basta, l’oblio per la povera Fran Drescher (almeno qui in Italia).

Ma ora la notra Francesca Cacace ci riprova con una nuova serie, “Happily Divorced“, che è ispirata alla sua vita.

E così Fran Drescher, nella sua vita reale, si è ritrovata prima a superare un divorzio, poi a scoprire che suo marito era omosessuale e infine a combattere un tumore.

Ma non è che si sia buttata giù, anzi dalla sua esperienza personale è riuscita a tirare fuori una serie tv, della quale è sceneggiatrice insieme all’ex marito – gay appunto – e protagonista. Il risultato è questo “Happily Divorced”, in onda nella programmazione estiva del canale americano Tv Land.

La serie racconta le avventure di Fran (ma che fantasia per i nomi!), una fioraia di Los Angeles sposata con l’agente immobiliare Peter, interpretato da John Michael Higgins, che scopre di essere gay dopo 18 anni di matrimonio.

Proprio come è successo a Fran Drescher e Peter Marc Jacobson, innamorati all’epoca delle superiori, sposi nel 1978 e divorziati nel 1999, poco prima che il regista e autore televisivo scoprisse la sua omosessualità. Da allora la coppia ha continuato a frequentarsi fino a dare vita a un’amicizia solida – durante la battaglia contro il cancro della Drescher a sostenerla è soprattutto l’ex marito – che nel 2010 si è trasformata anche in sodalizio professionale con la stesura del progetto “Happily Divorced”, diventato prima un pilota nel novembre dello stesso anno e poi una serie di dieci episodi l’anno successivo.

Parte da qui la vicenda comica di Fran e Peter, separati sotto lo stesso tetto per problemi economici che impediscono loro di abbandonare la casa e costretti a riscoprirsi amici e confidenti per sopravvivere dopo la fine del matrimonio. Con loro ci sono un gruppo di amici come Judi (Tichina Arnold) e Cesar (Valente Rodriguez) e gli immancabili genitori Dori e Glenn, madre e padre di Fran. Per il resto la narrazione si sviluppa sui canoni più classici della sit-com tra risate, gag e qualche battutaccia.

La critica americana d’altronde non ha esitato a bacchettare gli autori colpevoli, secondo Variety, di aver riempito la serie di facili stereotipi sull’omosessualità. E non sono piaciuti neanche gli sketch e le ambientazioni, definite dal Boston Globe “quel tipico genere di ritorno al passato che desideri solo rispedire nel passato”. Diversa invece l’accoglienza degli spettatori che non hanno solo seguito le prime quattro puntate trasmesse con buoni dati di ascolto ma che intorno alla serie hanno creato una comunità che si ritrova online, soprattutto su Facebook, per parlare di amori, divorzi e – perché no – nuove identità.

Qui potete vedere l’inizio della prima puntata, non male in effetti. Penso che me la vedrò!!

Fonte: Kataweb.

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Informazioni su Enrico*

Non sono normale, questo è poco ma sicuro. E meno male! I'm not normal, that's for sure. And thank goodness!

Pubblicato il 15 luglio 2011, in Televisione con tag , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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