Archivi categoria: Cronaca

Amy Winehouse è morta

Ebbravo lui, è arrivato Primetto!! Da 48 ore non si parla d’altro e arriva lui col suo post di merda… “Amy Winehouse è morta”… Ma va?? Sa’ che non me ne ero accorto?

Si lo so, la tempistica è tutto per un blogger e infatti i veri blogger battevano la notizia che quella ancora spasmava in casa sua a Londra e io arrivo quando fra un po’ ce ne siamo già dimenticati, il che fa di me ufficialmente un blogger del cazzo (e va beh anche di questo ve ne eravate già accorti, nnnnèvvero??).

Comunque io non ne volevo nemmeno scrivere e non ne volevo nemmeno parlare, perché in fin dei conti, sì lei era bravissima, aveva uno stile ed una voce inconfondibile, e con soli due album ha fatto scuola ecc ecc… Però ecco, a me non mi piaceva nemmeno così tanto. Ecco, sì, l’ho detto: io, di Amy Winehouse ne posso fare abbondantemente a meno.

Però poi ho letto il post di Massi ed ho detto la mia in proposito e quindi praticamente posso riportare il mio commento qui ed amen.

Facciamoci seri per un attimo (si lo so, non sono credibile): non è mai una bella cosa scherzare sulla morte di una persona, ancora meno su di una ragazza morta in solitudine a 27 anni.

E comunque ci vuole rispetto. Non si può liquidare la fine della Winehouse dicendo che è semplicemente la rappresentazione del modo di dire findus “Se l’è cercata”. Ciò intanto, non vuol dire che la notizia debba essere per questo meno triste, ancor più perché noi non potremmo mai sapere niente sul perché “se la sia cercata”, come non sapremo mai se c’era qualcuno che stava tentando di aiutarla o se si stesse autodistruggendo da sola o se addirittura (come viene logico pensare dopo i suoi innumerevoli “rise and fall”) rifiutasse gli aiuti esterni.

Però, proprio per il fatto che “Eh si signora mia, si sapeva che sarebbe finità così”, la gente si sente autorizzata a scherzarci sopra, cosa che non è avvenuta per esempio con Michael Jackson come non penso (e spero) avvenga con la morte in generale.

Va beh, tutto questo per dire che ovviamente mi dispiace. Che fino ad ora non mi ero espresso in proposito per una forma di rispetto verso la morte. Che sì, lei resterà immortale agli occhi (ed alle orecchie) di chi amava la sua musica e che ci ha regalato uno stile inconfondibile e due album bellissimi…

E che però sotto sotto mi rode un po’ il culo che una ragazza con un talento come il suo, si sia bruciata tutto a soli 27 anni.

P.S. E comunque, morte cercata o meno questo sciacallaggio è veramente schifoso, altro che le battute su Facebook.

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Transessuale picchiata in Piazza del Campo

Non ho parole, il titolo dice già tutto, ma ecco la notizia per intero.

Aggredita in Piazza del Campo perché “disturbava”, ostentando una sessualità giudicata probabilmente “non conforme alle regole”. La storica conchiglia senese è stata il luogo in cui si è consumato un atto di violenza che non è usuale in una città da sempre civile e all’avanguardia come Siena. Ma a quanto pare ad avere colpito sono stati quattro ragazzi senesi, e questo non può che acuire un dolore già forte nell’apprendere la notizia di questa aggressione.

É la notte tra venerdì e sabato, è estate e molta gente sta trascorrendo una piacevole serata nel Campo tra qualche chiacchiera con gli amici o il fidanzato o fidanzata e una bevuta in compagnia. In un noto bar della Piazza si trovano due persone che nell’allegria generale stanno passando la serata intonando alcuni canti lirici. Anche perché uno dei due è un vero e proprio cantante lirico. Non è senese, si tratta di un giovane pisano che però vive a Siena e qui è abbastanza conosciuto. Il ragazzo sta cantando e lo fa con atteggiamento e modi che qualcuno giudica in maniera troppo “effeminata”. In sua compagnia c’è una ragazza: non è senese neppure lei, è fiorentina ma più di una volta è venuta nella città del Palio per fare visita al suo amico. La ragazza in realtà era un uomo, operatasi anni fa chirurgicamente per diventare donna e realizzare così uno dei sogni della propria vita.

I due vengono notati da un gruppo di persone, tre o quattro ragazzi che a quanto pare sono nati e vivono a Siena. Inizia il diverbio: secondo questi ultimi, i due giovani dovrebbero contenere il loro atteggiamento e cantare a toni più bassi.

Il racconto – Il resto ce lo ha raccontato una testimone di quanto è successo. Anche lei è una giovane senese, si trovava in Piazza venerdì sera e ha assistito alla scena.

“Questi ragazzi continuavano a ripetere ai due di smetterla e di cantare più piano, ma non riuscivano ad ottenere quanto chiedevano – racconta la giovane – Dall’altra parte intanto i due cantanti non accennavano a diminuire il tono, anzi lo aumentavano facendo vedere di non voler ascoltare né prendere in considerazione quelle persone. L’atmosfera era allegra e a mio avviso non creavano veri problemi, lì attorno c’erano anche altre persone che parlavano a voce molto alta. La tensione è aumentata e sono cominciati a volare gli insulti: ho sentito dire ‘finocchio’, ad esempio”.

La ragazza va avanti nel suo racconto: “I due hanno continuato a fare finta di niente e non hanno smesso di cantare – dice – A quel punto è iniziata la zuffa: la ragazza è stata colpita da un pugno in faccia ed è caduta sul terreno. É stata una scena agghiacciante e ancora più terrificante è stato il fatto che tanti dei presenti abbiano fatto finta di niente. Solamente una persona ha aiutato la ragazza a rialzarsi, mentre gli aggressori fuggivano”.

La giovane è stata soccorsa e ha subito ricevuto le cure del caso con l’arrivo della prima ambulanza. La prognosi è di 30 giorni. Sul posto anche le forze di polizia che hanno interrogato il ragazzo pisano (lui non è stato colpito) e i testimoni per capire quanto è successo. Le indagini sono quindi aperte per individuare i responsabili.

Lasciata dal fidanzato, tenta il suicidio vestita da sposa

22 anni, state ultimando i preparativi per il vostro matrimonio, e all’improvviso PUF! Arriva quello stronzo del vostro fidanzato e vi lascia dopo quattro anni.

Immagino la desolazione, ci credo che questa povera Crista cinese si voleva buttare di sotto vestita da sposa… Leggi il resto di questa voce

Unlawful killing, il docufilm sulla morte di Diana

Vodpod videos no longer available.

Lily Allen la conosciamo più o meno tutti no? Il padre Keith invece è un po’ più sconosciuto: attore inglese mediamente famoso che adesso si cimenta anche come regista.

E con che cosa esordisce? Ma con un documentario sulla morte di Lady D, no? Un esordio col botto.

Documentario che sostiene la tesi del complotto ai danni della povera Diana ordito dal marito Carlo, come lei aveva confidato di sapere ad un’amica anni prima in una lettera.

Certo, particolare piuttosto inquietante se ti ci focalizzi, altrimenti si potrebbe tranquillamente dire che è solo una triste coincidenza.

Anche io la mattina di quel 30 agosto 1997 piangevo come una fontanella per la tragica morte di Diana, una sconosciuta in definitiva; perché lei era la Principessa Triste, perché lei era tanto bella e tanto brava e tanto buona e tutto quel che volete… Però insomma, pensiamoci bene: ma perché cazzo mai la Regina o Carlo o chi per loro avrebbero dovuto prendersi la briga di uccidere ‘sta pora Crista?

“Love is free”, l’amore libero (bloccato dalla Polizia) per pubblicizzare 7camicie

Sabato 18 dicembre le vetrine del negozio 7camicie di Piazzale Cantore, Milano, si sono trasformate in camere da letto e vi si sono esibite in baci e coccole, anche provocatorie, tre coppie (una etero, una gay ed una lesbo) per l’evento “Love is free”.

L’intento ufficiale dello spettacolo è quello nobile di ribadire che l’importante è amare, non importa la preferenza sessuale, e prendere posizione contro ogni pregiudizio e inibizione culturale.

La cosa non è piaciuta a tutti, dato che ad un certo punto è arrivata la Polizia, allertata da segnalazioni del tipo “si sta svolgendo un piccolo gay pride”. Hanno controllato i permessi ed essendo tutto in regola, non hanno potuto far altro che invitare i ragazzi ad essere un po’ meno “spinti”.

Vedendo le foto sul sito di 7camicie in effetti i ragazzi non si sono risparmiati in effusioni amorose, e ci si è messa pure Naike Nayked Rivelli che si è profusa in basi saffici mentre cantava e presentava la sua canzone “I like man”.

Non sei molto credibile se dici che ti piacciono gli uomini e poi baci le ragazze. E la bella Naike non è molto credibile nemmeno come cantante: nonostante il video del singolo sia molto bello, mostra tutte le sue doti (e che doti, cazspita) fuorché il belcanto.

Ma speriamo in un secondo singolo migliore.

Tornando invece al controverso evento “Love is free”, secondo voi cos’è più grave: il fatto che sia stato utilizzato il sesso per pubblicizzare delle camicie mascherando il tutto con un intento nobile, o il fatto che ancora in Italia basta vedere due ragazzi che si baciano per scandalizzarsi e censurare?

Via…

Via i marocchini da Bergamo!

Via le cugine da Avetrana!

Via i vicini di casa da Erba!

Via gli studenti da Perugia!

Via le mamme da Cogne!

Fonte: BybBlog.

Hayden Panettiere sarà Amanda Knox in un film per la tv

Il caso di Amanda Knox, la studentessa americana accusata e condannata a 26 anni di carcere per l’omicidio della coinquilina inglese Meredith Kercher, ha scosso molto gli Stati Uniti, che sono arrivati anche ad accusare i media italiani di aver fatto troppo clamore intorno alla vincenda, fino a falsare il processo.

Ora io spero che la Giustizia Italiana abbia fatto il suo giusto corso, incarcerando Amanda ed il suo fidanzato di allora Raffaele Sollecito; fatto sta che adesso la Lifetime sta girando a Roma un film tv (solo per gli Usa?) sulla storia, ed il ruolo di Amanda è affidato ad Hayden Panettiere, mentre il suo boyfriend Raffaele sarà interpretato dall’italianissimo Paolo Romio.

Fonte: JustJared.

Più Joel Burns per tutti

Joel Burns è un consigliere 41enne della città di Fort Worth, Texas, omosessuale dichiarato e felicemente sposato con il suo compagno.

Martedì scorso 12 ottobre 2010, prende la parola in una riunione del consiglio cittadino e pronuncia un discorso iniziando a raccontare i numerosi casi di suicidio di ragazzini dai 12 ai 18 anni, che si sono tolti la vita perché vittime di bullismo per il solo fatto di “sembrare gay”.

Poi racconta la sua esperienza, quando anche lui era solo un ragazzino ed è stato lui stesso vittima dei soliti bulli per la stessa ragione. E spiega, rivolgendosi proprio a qui ragazzini che pensano di farla finita, che c’è qualcuno che li capisce e che sicuramente più avanti “sarà meglio”. Emozionato ed in lacrime finisce il discorso spronando prima di tutto loro, le vittime del bullismo, ad essere forti ed andare avanti, ma anche gli adulti per far sì che nemmeno un bambino si possa sentire non amato o inutile.

Parlando lui si è commosso, il consiglio comunale lo ha ascoltato in silenzio totale, più di un milione e mezzo di persone nel mondo hanno visto il suo discorso su YouTube e la notizia è rimbalzata sui maggiori network nazionali come Cnn, Cbs e Abc, fino a finire su Repubblica.it.

Nonostante i commenti razzisti e stupidi, lui riceve supporto da tutto il mondo (anche da me per quel che può valere) e va avanti nella sua battaglia.

Ci vorrebbero più persone così al mondo…

Attentato a Maurizio Belpietro #2

Fantastiche le frasi sarcastiche di Spinoza sull’evento del giorno; leggetevele qui, io ve ne riporto tre che mi hanno fatto piegare in due dalle risate.

Il malintenzionato è stato sorpreso dalla scorta. E anche noi.

Belpietro: “Le mie idee sono scomode”. Ci credo, tutti quei lividi sulle ginocchia.

Belpietro: “Pago per le mie idee”. E infatti non ti è successo niente.

Attentato a Maurizio Belpietro

Ok, la notizia sarebbe questa: ieri sera un malvivente ha cercato di aggredire Belpietro. Un attentato, sventato solo dalla prontezza di riflessi del caposcorta che segue sempre il direttore di Libero.

La notizia è qui, se vi va leggetevela, ci sono molti elementi non chiari e contrastanti che eviterò di commentare ed eviterò di porre un dubbio sulla bontà della fonte che poi mi accusano di essere di parte…

Ma la cosa che mi ha colpito di più è che Belpietro vive sotto scorta… E poi ho appreso che anche Feltri e Fede vivono sotto scorta!!

Rimango basito.

P.S. Per vedere il peso che gli altri media (quelli un po’ più seri) hanno dato alla notizia, guardate la homepage di Corriere.it: non c’è traccia dell’attentato a Belpietro!!

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