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Dio non odia i gay

Martin Ssempa è un pastore evangelico fondatore della Makerere Community Church e promotore della proposta di legge anti omosessualità in Uganda, che introduce il “reato di omosessualità”. Pene previste? Carcere a vita per il semplice fatto di essere omosessuale e pena di morte per i più recidivi.

Già questo basterebbe per inorridire, ma è troppo semplice inorridire così e basta, ho cercato di capirci qualcosa di più.

Se si da retta a quel che dice Wikipedia, si scopre che Martin era un ballerino di break dance, ma quando perse fratello e sorella a causa dell’Aids, si mise in testa che fosse stata la promiscuità a far loro contrarre la malattia. Si, può darsi, ma penso che il signor Ssempa ignori completamente dell’esistenza di una cosa chiamata prevenzione: i profilattici, che non proteggono al 100% ma aiutano ad evitare il contagio dell’Hiv quando si hanno rapporti sessuali a rischio.

Qui potremmo iniziare un altro discorso che durerebbe una vita sul perché e per come il signor Ssempa o gli Ugandesi o gli Africani in generale conoscano poco o nulla in materia di prevenzione AIDS, ma lasciamo perdere e non divaghiamo (se poi vi siete dimenticati qual è la posizione ufficiale della Chiesa e del Papa su Hiv e preservativi, leggete qui).

Tornando alla storia di Martin Ssempa, dopo la morte dei suoi fratelli, il nostro uomo ha abbandonato qualsiasi velleità artistica e si è dedicato anima e corpo alla lotta contro la diffusione dell’AIDS. Prima predicando l’astinenza ed il valore del matrimonio (come si può leggere sul suo sito ufficiale) e poi scagliandosi apertamente contro i gay, arrivando a sostenere la proposta di legge di cui sopra fatta dall’Onorevole David Bahati.

Per dovere di cronaca, ricordo che già adesso in Uganda la sodomia è reato, quindi non è che la comunità GLBT lì se la passi alla grande… Ma da quando un gruppo di evangelisti americani, capitanati da Scott Lively che tenne una conferenza a “pro-famiglia” (dicono loro) nel marzo del 2009, la situazione è letteralmente precipitata e da lì è venuta fuori la proposta di legge anti gay, anche se Ssempa e Bahati si offendono se si fa notare loro la “coincidenza”.

Insomma, nel video di cui sopra (45 minuti spesi benissimo, fidatevi) c’è raccontato tutto molto meglio di quanto possa spiegarvi io.

Dopo aver visto il video (grazie al Lord che lo ha portato alla mia attenzione) e dopo aver appreso qualcosa di più su Martin Ssempa e sulla condizione dei gay in Uganda, che che ne dicano i diretti interessati, si capisce benissimo che tutto è scaturito dagli evangelisti che hanno portato il loro odio omofobico in Uganda, dove purtroppo il sentimento ha attecchito benissimo a causa della crescente percentuale di rapimenti di bambini per il mercato sessuale e dell’ignoranza della gente che associa omosessualità a pedofilia.

Ma dopo tutto ciò, ancora non capisco cosa tolgano un 10% di persone gay alle restanti persone etero… Perché tutto questo odio?

Se la prima volta che mi ero imbattuto in un video di Martin Ssempa mi era quasi scappata una risata (DEI EAT DA POO POO in effetti va detto che è esilarante) per sdrammatizzare, adesso bé… C’ho una tristezza addosso che non saprei nemmeno quantificare.

Alemanno e lo strano concetto degli aiuti alle famiglie (sposate)

Fino ad adesso chi sapeva dell’esistenza di un Forum sulla Famiglia? Io sicuramente no, ma quest’anno la serie di conferenze ed incontri che si è appena conclusa a Milano, ha avuto un sacco di risonanza mediatica.

In principio fu il tira e molla con Berlusconi, ospite sgradito in quanto “ammira” in una maniera tutta sua le belle donne (anche minorenni).

Poi è arrivato anche Alemanno, Sindaco di Roma, a dire la sua. E ci mancherebbe, ma sentite un po’ cosa ha partorito.

In un momento di crisi non si può dare tutto a tutti, bisogna sporcarci le mani. Se vogliamo aiutare le famiglie, che sono quelle sposate, vuol dire aumentare le tasse ai single e alle coppie con pochi figli. La questione non riguarda solo le amministrazioni locali ma il governo nazionale.

Bisogna sfuggire alla tentazione di voler dare tutto a tutti, e quindi ai gay e ai single, altrimenti non faremo mai politiche familiari. Bisogna concentrarci sulla famiglia della Costituzione formata da un uomo e una donna che fanno figli. Questo non vuol dire però discriminare le altre persone, vuol dire che la difesa dei diritti individuali non sono politiche familiari.

E poi, in pieno Berlusca-Style, ritratta, smentisce, dice che stava scherzando.

Non si tratta di aumentare le tasse ai single ma di concentrare gli sgravi sulle famiglie con più figli. La pressione fiscale deve complessivamente diminuire, dobbiamo però scegliere dove mirare queste riduzioni.

Menomale che ci ha pensato il Sindaco di Bari, Michele Emiliano, a ribadire l’articolo 3 della Costituzione.

Trattare stesse situazioni in modo simile, fermo restando che la Costituzione parla di famiglia fondata sul matrimonio. Ma se ci sono stessi bisogni vanno affrontati alla stessa maniera. Se si rompe il femore il compagno di un uomo è uguale se se lo rompe la moglie di un altro. Non ho trovato nella Costituzione motivo per discriminare queste situazioni.

Secondo il Sindaco barese la soluzione Alemanno non ha senso visto che “proprio in tempi di crisi, l’incertezza del futuro riguarda tutti e tutte le fasce d’età”. E ha pure detto che, nonostante la sua azione sia rivolta alla promozione della famiglia tradizionale, bisogna tenere conto del fatto che “ci sono moltissime situazioni che non funzionano in questo modello”.

Menomale, và…

Ma ricapitolando: se io dico “Meglio essere appassionati delle belle ragazze che gay” in realtà volevo dire “Preferisco le donne ai gay” e se io dico “Più tasse ai single” in realtà volevo dire “Meno tasse alle famiglie con tanti figli”…

Ma questi so scemi o ci fanno?

Mi sa che, purtroppo, gli scemi siamo noi italiani.

Fonte: Repubblica.

Trovate le differenze

Fonte: BybBlog.

Melania Rizzoli sragiona su Il Giornale

Un mio conoscente un giorno disse: “Meglio un figlio drogato che gay”. Qualcuno lassù lo ascoltò ed ebbe davvero un figlio drogato. Purtroppo la droga non perdona e quel figlio morì di overdose. Quando rividi quel conoscente mi disse: “Avevo sbagliato tutto, dovevo solo augurarmi un figlio felice”…

Riporto solo questo commento che risponde in maniera esaustiva al delirante articolo della dottoressa (‘nnamo bbene) Melania Rizzoli su Il Giornale.

Il titolo dice tutto… “Basta con le solite ipocrisie: tutti preferiamo figli etero”.

Il prete che dice bravo a chi si oppone (con la forza) ai gay pride

Che faccia simpatica. E non poteva essere altrimenti. Questo signore qui sopra è un parroco croato dell’arcidiocesi di Fiume, tale Franjo Jurčević, che ha giustamente lodato quelle persone (tra cui pure i criminali responsabili dei “disordini” di Genova nei giorni scorsi) che a Belgrado si sono opposte al Gay Pride.

Anzi, cattiva la Polizia che li ha fermati, impedendo a queste persone normali di farsi due chiacchere con i mostri morali, psicopaticie e malati che sono i gay.

L’arcidiocesi di Fiume ha già preso le distanze da queste dichiarazioni. Ma non si potrebbe fare di più? Tipo rimuoverlo da un incarico per il quale non ha evidentemente la giusta sensibilità?

Ma di che. Non lo fanno con i preti pedofili, figuriamoci con quelli che dicono qualcosa contro i gay.

Fonte: Giornalettismo.

Ma questi sono i misericordiosi Cattolici?

Io rimango basito. E non ho veramente parole. Possibile che nel 2010 ci si comporti ancora come se fossimo ai tempi delle Crociate?

La storia più o meno è sempre la solita. Ogni tanto, qualche esponente della Chiesa (Papa, Vescovo, Prete o Diacono che sia) scappa fuori con una dichiarazione contro gli omosessuali, i trans, le coppie di fatto e tutti i debosciati annessi e connessi a questa categoria.

Ma questo ci può pure stare, dico io; non si capisce come mai, ma fa parte del gioco (ma il Signore non ama tutti?). La Chiesa Cattolica ha delle regole e chi si definisce Cristiano Cattolico Praticante le deve seguire. Basta che queste regole non influenzino le vite di chi con la Chiesa Cattolica non ha niente a che fare.

Il problema infatti sorge quando si inizia ad usare toni offensivi e si istiga le persone che hanno fede nella Chiesa alla violenza ed alla discriminazione. Uno che non usa tanti giri di parole è il Monsignor Giacomo Babini, Vescovo Emerito di Grosseto. Ultimamente ha sproloquiato diverse volte su pedofilia ed omosessualità, tacciando i secondi di essere più deviati, malati e depravati dei primi.

Le dichiarazioni deliranti di queste persone sono spesso diffuse ed amplificate dal “blog di libera informazione cattolica” Pontifex Roma.

Alla fine uno si stufa. Infatti l’altro ieri, 21 settembre 2010, Mario Tomasone ha depositato presso la Procura della Repubblica di Avellino un esposto contro Monsignor Babini e contro Bruno Volpe e Carlo di Pietro, che curano il blog Pontifex.

Le notizie girano alla svelta, perché già ieri sul sito è comparsa una nota scritta da Bruno Volpe che chiedeva l’appoggio dei lettori del blog e dove dichiarava di non aver paura ma di continuare a portare avanti le sue idee.

Bene, certo, ci mancherebbe altro. Ma con toni più moderati per favore. Grazie.

P.S. Veramente infantile e patetico il tentativo di censurare quello che non si vuole far sapere. Da un po’ di tempo a questa parte, sul sito è comparso questo annuncio che sta sempre in primo piano.

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C’è un avvocato che mi sa dire se si possono bloccare i contenuti di Internet? Non penso, vero?

P.P.S. Esplicativo di che tipo di persone siano i due signori in questione è il “boia chi molla” che Carlo di Pietro si è lasciato sfuggire nei commenti della nota sopra linkata.

Grazie a Serkillalot per la segnalazione!!

Monsignor Giacomo Babini vaneggia sui preti gay

La omosessualità in un prete, se tradotta in pratica depravata, é addirittura più grave della pedofilia.

Omosessualità e pedofilia: scientificamente non vi è relazione tra le due cose. Ma io come Vescovo sarei maggiormente comprensivo con un prete pedofilo che si penta e soffre della sua condizione che di questi viziosi. Le  dico di più, se mi fosse capitato un pedofilo non lo avrei  denunciato, ma cercato di redimere.

Ecco, queste sono le parole di Monsignor Giacomo Babini, Vescovo emerito di Grosseto, a proposito dello scandalo preti gay (sai che novità) recentemente sollevato dal settimanale Panorama.

Le mie di parole invece sono queste: …

Il resto dei suoi deliri li trovate qui (grazie all’opera di sensibilizzazione sociale svolta da Massi).

Chiesa e pedofilia, un problema vecchio di 2000 anni

Scintilla

Con la Bibbia in mano si può dir tutto ed il contrario di tutto, basta interpretarlo come si vuole e questa Chiesa lo sa bene. Le condanne contro l’omosessualità (vedi Levitico) erano dettate da bisogni dell’epoca. Il redattore con astuzia mise quel divieto perché il piccolo e fragile popolo d’Israele aveva bisogno di braccia per armare il suo esercito in balia dei forti popoli vicini, e si sa… I rapporti omosessuali sono sterili e non fanno figli da mandare in guerra. L’omosessualità è un solo aspetto dei molteplici aspetti che ha la sessualità umana, che a volte rimane latente, altre volte affiora, ma in tutti gli esseri umani esiste. Ricordiamoci che noi tutti siamo frutto di un unione tra un uomo e donna e dentro di noi esistono tracce di ormoni sia maschili che femminili, che come conseguenza daranno una sessualità molto variegata. Dio è amore e ama tutti… E poi finiamola!! Avrà certamente cose più importanti da fare che occuparsi delle minuzie sessuali degli uomini…

Io non so se le motivazioni che questa anonima commentatrice adduce sono vere o no, però meno male che esiste ancora qualcuno di con un minimo di cervello che si fa guidare da certi caproni…

Il testo sopra riportato è un commento a quest’articolo. Leggetevi tutto l’articolo e poi ditemi le vostre impressioni… Io ne rimango sempre più.

Ma che cazspita si so fumati questi?

No cioè, non ce la faccio a non scrivere niente…

Allora, partiamo con ordine: prima i fatti. Il Cardinale Tarcisio Bertone (secondo me sarebbe un ottimo nome per un modello di automobile “Ho La Tarcisio Bertone” senti come suona bene) Segretario di Stato Vaticano, rilascia quanto segue.

Numerosi psichiatri e psicologi hanno dimostrato che non esiste relazione tra celibato e pedofilia, ma molti altri hanno dimostrato – e mi è stato confermato recentemente – che esiste un legame tra omosessualità e pedofilia. Questa è la verità e là sta il problema.

Io penso che la parte di mondo sana sia rimasta allibita, persino mia madre (fortemente credente e praticante) c’è rimasta di sasso…

Come giustamente dice Roccia: “Ma dove sono questi studi di numerosi psichiatri e psicologi??”. Boh, non si sa… Che volete che poi La Tarcisio Bertone venga pure a farvi vedere i rapporti degli studi che sono stati fatti appositamente per lui dai suoi psicologi personali? E fidatevi, no? Su…

Però c’è un certo Tonino Cantelmi che invece smentisce e contraddice le affermazioni sostenute dal Cardinale… Ma chi si crede di essere questo per dare contro a La Tarcisio?

Oh, io già mi ci vedo su La Tarcisio Bertone, la nuova coupé filante della carrozzeria torinese, un’auto tipo l’Alfa Brera, no? E voi come ve la immaginate?? Parliamo d’altro, và, che se non mi ci mangio il fegato…

UPDATE

Il segretario di Stato vaticano , il cardinale Tarcisio Bertone, nella sua conferenza stampa in Cile, si riferiva “alla problematica degli abusi all’interno della Chiesa e non nella popolazione mondiale”. E’ quanto ha precisato padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede, rispondendo alle polemiche scoppiate dopo le dichiarazioni di Bertone. Dai dati statistici della Chiesa, risulta che il 60% degli abusi su minori è compiuto da preti omosessuali.

Peccato si sia dimenticato di dirlo…

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