Archivi categoria: Usi e costumi

Schifezze femminili: LadyCup, la coppetta mestruale

Si, esiste pure quella. Dopo Genius Lady (o Colomba Magica che dir si voglia) oggi ho scoperto che esiste pure una coppetta da infilare su per la vagina per raccogliere il flusso mestruale.

Ma un normale assorbente (anche interno) no eh?

Se le signore alla lettura sono interessate all’acquisto, possono cliccare qui; sotto riporto le istruzioni per un corretto utilizzo.

Le cose più esilaranti sono due:

sul sito raccomandano di non scambiare la propria LadyCup con quella di altre donne per ragioni igieniche… C’era bisogno di dirlo?

– puoi diventare fan di LadyCup su FaceBook, seguirla su Twitter o guardare la LadyCupTv su YouTube… Il modo giusto per dire a tutti i propri amici dei vari social networks “Yuuuuuuuuuuuuh!! Lo sapete che io mi infilo sto cosetto di silicone su per la passera?”…

P.S. Su Twitter ha 7 followers.

Guida alle emoticon asiatiche

Io oltre il sorriso, il triste ed il bacio non vado. Ed invece i giapponesi sono come sempre avantissimo e hanno una emoticon per tutto, anche per i gatti… Però ecco, praticamente sono un piccolo poema queste faccine del Sol Levante: io non mi ricorderei mai come si scrive quella del minuto 0:50, per esempio.

Le migliori rimangono comunque le ultime riportate nelle annotazioni alla fine del video, tipo “road kill kitty”.

E poi dai, si sa tutti che è solo una scusa per mostrare le tette, cara la mia MissHannahMinx!!

Gay in tv? Gli inglesi sono a disagio

Guardando l’homepage di Corriere.it mi ha colpito invece un’altra notizia (non quella dell’attentato a Belpietro che non c’è): un inglese su 5 è a disagio se vede due maschi gay in tv. Figuriamoci poi se i due sono in atteggiamenti intimi!

Però agli inglesi da meno fastidio vedere due lesbiche.

Io avrei chiesto: “Ma vi da anche fastidio vedere due eterosessuali in atteggiamenti intimi?”. No, perché se la risposta fosse sì pure a questa domanda, allora ok, da fastidio pure a me vedere due o più persone in atteggiamento intimo, che siano etero, omo o bisessuali.

Ma se la risposta è no, allora ragazzi siamo messi male. Anche perché la preoccupazione maggiore di queste persone è che, pur trasmettendo tali scene, la Bbc rimanga imparziale ma non legittimi l’omosessualità come scelta di vita.

Ma quale scelta di vita??

É vero che le persone a cui da fastidio vedere due gay in tv sono prevalentemente gli over 55, quindi il fenomeno si fa più comprensibile. E comunque fra non troppo tempo ce ne libereremo.

Ci possiamo comunque confortare (ma poi confortare di che? noi siamo in Italia, mica in Inghilterra) con il fatto che questo sondaggio fatto su migliaia di inglesi, fa parte di uno studio più ampio condotto dalla Bbc per raggiungere una rappresentazione più autentica e veritiera di gay, lesbiche e bisessuali in tv.

E c’è proprio un gruppo di lavoro che pensa a questo! Lo vedremo mai in Rai? La risposta già la so e mi mette addosso tanta tristezza.

I teli da mare di Butt Magazine e American Apparel

Ma voi ci andreste al mare con un telo del genere? Io forse mi vergognerei, specialmente se avessi quello dove si vede il pirulo del tizio; che per inciso dovrebbe essere un cantautore, tale Earnie Lijoi

Gli altri soggetti su cui vi potete comodamente sdraiare quest’estate a prendere il sole sono il pornodivo ungherese Arpad Miklos (il primo in alto a sinistra), l’artista Brian Kenny (il secondo ed il più carino dei cinque secondo me, qui trovate anche il suo blog), il sexy fotografo Devin Elijah (il terzo) e, last but not least, uno stedente di moda colombiano, Juan José Quiceno, che come gli altri si è guadagnato la copertina di Butt Magazine (la #25 per l’esattezza).

Questa idea kitschissima è frutto della collaborazione tra il già citato Butt Magazine e la catena America Apparel; una parte dei profitti ricavati delle vendite dei teli da mare andrà all’Ali Forney Center per i giovani gay senza tetto. Il costo delle asciugamani è di 50 € e si comprano qui.

Fonte: QueerBlog.

Impara a scrivere in italiano (o fottiti)

Fonte: Byb.

8×1000

In effetti, mo’ basta… Eh?

Come giustamente ricordava il buon Massi, due associazioni su tutte: Agedo e Chiesa Valdese

Voi che ne dite?

Basta poco, che ce vo’?

Cioè, io vorrei andare a Palermo e suonare a tutte le porte per chiedere agli autoctoni se adesso poverini non riescono più ad andare in giro per la loro città senza sentirsi oltraggiati o se pure non gli è cambiato niente…

No, perché c’è questo mobilificio a Palermo, DaiQuiri, che ha utilizzato per una campagna pubblicitaria fotografie di coppie etero, gay, lesbiche e di persone anziane.

Lo slogan è efficace, non fa una piega e rappresenta una vasta gamma di “casistiche amorose”; il mobilificio così ci ha fatto bella figura (sicuramente con il popolo Glbt o gay-friendly) e si è fatto una pubblicità che mai si sarebbe sognato con una qualsiasi altra campagnia promozionale…

Certo, da Milano le finocchie non andranno a comprare una cucina a Palermo, ma io, se non l’avessi appena comprata, un pensierino ce lo farei…

Fonte: Articolo 3 Palermo.

Sai riciclare? Il test

Se non avete niente da fare, o, come me stamattina, non avete voglia di lavorare, fate questo test

Non scende molto nel dettaglio e non fornisce nemmeno le correzioni alle domande sbagliate, ma comunque potrebbe aiutare gli spreconi a convertirsi…

Ma se diventassi un webcam boy?

Ma chi me lo fa fare di venire in ufficio tutte le mattine presto, stressarmi nel traffico ingolfato, lottare con tutti i colleghi che fanno a gara a chi ha più furia fretta per finire i progetti, tutto ciò solo per il misero stipendio che mi danno, che non riesco manco a comprarmici un (bel) tavolo di Calligaris?

Io, povero derelitto, sottovalutato e sottopagato, mentre questa sbrecca raccimola duemila (dico D-U-E-M-I-L-A!!) euri al mese facendo la scema e divertendosi in webcam?

Chissà se c’è mercato anche per gli webcam boy e quanto guadagnano…

Sinead’s Hand

Oggi siamo sul filone filmati-commuoventi-per-i-diritti-omosessuali

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