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Britney/Gaga, 2010 a confronto

Alemanno e lo strano concetto degli aiuti alle famiglie (sposate)

Fino ad adesso chi sapeva dell’esistenza di un Forum sulla Famiglia? Io sicuramente no, ma quest’anno la serie di conferenze ed incontri che si è appena conclusa a Milano, ha avuto un sacco di risonanza mediatica.

In principio fu il tira e molla con Berlusconi, ospite sgradito in quanto “ammira” in una maniera tutta sua le belle donne (anche minorenni).

Poi è arrivato anche Alemanno, Sindaco di Roma, a dire la sua. E ci mancherebbe, ma sentite un po’ cosa ha partorito.

In un momento di crisi non si può dare tutto a tutti, bisogna sporcarci le mani. Se vogliamo aiutare le famiglie, che sono quelle sposate, vuol dire aumentare le tasse ai single e alle coppie con pochi figli. La questione non riguarda solo le amministrazioni locali ma il governo nazionale.

Bisogna sfuggire alla tentazione di voler dare tutto a tutti, e quindi ai gay e ai single, altrimenti non faremo mai politiche familiari. Bisogna concentrarci sulla famiglia della Costituzione formata da un uomo e una donna che fanno figli. Questo non vuol dire però discriminare le altre persone, vuol dire che la difesa dei diritti individuali non sono politiche familiari.

E poi, in pieno Berlusca-Style, ritratta, smentisce, dice che stava scherzando.

Non si tratta di aumentare le tasse ai single ma di concentrare gli sgravi sulle famiglie con più figli. La pressione fiscale deve complessivamente diminuire, dobbiamo però scegliere dove mirare queste riduzioni.

Menomale che ci ha pensato il Sindaco di Bari, Michele Emiliano, a ribadire l’articolo 3 della Costituzione.

Trattare stesse situazioni in modo simile, fermo restando che la Costituzione parla di famiglia fondata sul matrimonio. Ma se ci sono stessi bisogni vanno affrontati alla stessa maniera. Se si rompe il femore il compagno di un uomo è uguale se se lo rompe la moglie di un altro. Non ho trovato nella Costituzione motivo per discriminare queste situazioni.

Secondo il Sindaco barese la soluzione Alemanno non ha senso visto che “proprio in tempi di crisi, l’incertezza del futuro riguarda tutti e tutte le fasce d’età”. E ha pure detto che, nonostante la sua azione sia rivolta alla promozione della famiglia tradizionale, bisogna tenere conto del fatto che “ci sono moltissime situazioni che non funzionano in questo modello”.

Menomale, và…

Ma ricapitolando: se io dico “Meglio essere appassionati delle belle ragazze che gay” in realtà volevo dire “Preferisco le donne ai gay” e se io dico “Più tasse ai single” in realtà volevo dire “Meno tasse alle famiglie con tanti figli”…

Ma questi so scemi o ci fanno?

Mi sa che, purtroppo, gli scemi siamo noi italiani.

Fonte: Repubblica.

Vladimir Luxuria nel nuovo spot Seat

Vladimir Luxuria è stata scelta, insieme ad altre persone (meno note, almeno in Italia), per il nuovo spot della Seat Ibiza ST.

Nello spot, lo vedete sopra, diverse persone parlano delle emozioni, e Vladimir dice la sua, potete vedere qualcosa di più qui.

Molti diranno “Embé, non è nemmeno testimonial, ma una semplice comparsa”…

Eppure il fatto che nello spot italiano sia stato inserito un volto noto del mondo transgender italiano, vuol dire:

1- che il committente cerca visibilità;

2 – che le persone, piano piano, si stanno abituando o comunque si abitueranno per forza di cose a vedere un trans come una persona cosiddetta “normale” in mezzo ad altre persone “normali”.

Certo, se si considera che nello spot slovacco è stato inserito un travestito ben più baraccone di Vladi, gli eventuali e presunti “intenti sociali” dei pubblicitari sembrano così lontani…

Dopo le Elezioni Regionali…

Ora la Lega dividerà l’Italia in tre macroregioni. E solo perché Renzo Bossi ha un’interrogazione di geografia.

Fonte: Spinoza.

In Italia siamo troppo avanti

Mentre in Italia si piange perché il centro sinistra ha perso quattro regioni con le ultime regionali (meno male la Toscana resiste, e ora abbiamo Enrico Rossi che mi ispira tanta fiducia :-)) e nel Lazio è salita al potere la Polverini scavalcando di un soffio la povera Emma, in Inghilterra dai certificati di nascita scompariranno le diciture “padre” e “madre” per adottare un più generico “genitore”.

Minkia, mo mi trasferisco in Malawi, tanto come civiltà siamo allo stesso punto. Anzi, lì magari rischio pure che mi adotti Madonna…

Simona Ventura cade in diretta tv

Oh mamma, ma come cazspita ha fatto??

Grande Simo (ieri sera favolosa nel look)…

New Years Eve with Darren Hayes

Cosa avrei dato per poter esser stato al party di Capodanno con Darren che cantava al Club Colosseum di Londra… Sentirlo cantare sulle basi di Madonna, scatenarsi sulle sue note più movimentate o aver il piacere di ascoltarlo fare il countdown con quella sua voce da checca acida… Aaaaah…

Ma anche solo per ri-ascoltare questa versione di “Darkness” (When Doves Cry version), troppo bella… Ascoltatevela anche voi, va!

Darren sì o Darren no?

Forse a 26 anni è il caso di smettere di comprare calendari di cantanti vari? Poi quest’anno le foto che compongono il calendario di Darren per l’anno 2010 mi paiono anche parecchio brutte…. Che ne dite?

Strani websites

the-end

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