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#PechinoExpress, Angelina e la comunità LGBT

Chi segue Pechino Express, il programma di Rai Due che manda famosi e non a giro per il mondo, lo sa, Angelina è uno dei personaggi più forti di questa terza edizione. E ispira subito simpatia, se, come me, ami “la cattiveria”.

Quello che non conoscevo è la storia della sua transizione, nemmeno accennata nel programma, perché giustamente “non si è scelto di giocare con un tema puntando sulla finta sensibilizzazione che in realtà non lo è, ma che cela anzi un becero sensazionalismo”, ma che lei ha raccontato in questa intervista pubblicata su La Ventisettesima Ora de Il Corriere.

Perdonami Angelina, ma se è vero che la comunità LGBT sbaglia su parecchi fronti, anche tu ti contraddici non poco.

Prima dici che “si sbaglia perché si cerca sempre la  normalizzazione che è in realtà una volontà di etero normalizzazione” però poi, a proposito del Gay Pride affermi che “tutta la comunità dovrebbe capire che non aiuta mostrarci in un certo modo” (immagino che con “un certo modo” tu ti riferisca a trans e maschioni palestrati semi nudi).

Sulle adozioni ai gay affermi che sei fondamentalmente d’accordo ma che “mi spaventa molto la società in cui viviamo. Se un bambino ha una coppia di genitori omosessuali, con la cultura vagamente fascista che c’è adesso, a scuola diventerebbe subito “il figlio dei froci”. Sarebbe vessato da tutti gli ignoranti”. Salvo poi dire che “se la Chiesa non ci accetta, non ci rispetta, ma basta, andiamo avanti”.

Andare avanti, non etero-normalizzarci non vuol dire mostrarsi per quel che si è (quindi ben vengano le persone in jeans e polo, ma anche le trans semi nude ed i maschioni palestrati), anche se ci saranno sempre gli ignoranti ed i fascisti pronti ad offenderti?

Tu nella tua transizione non hai avuto problemi perché hai un carattere molto forte, bisogna che prima o poi impariamo tutti.

 

P.S. La risposta è arrivata via Facebook…

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Fabio Federico, sindaco di Sulmona, sui gay e sulle unioni civili

Il video risale al 2006 quando l’allora consigliere comunale di AN, attuale sindaco di Sulmona Fabio Federico, in una trasmissione televisiva di un emittente locale dice la sua sui gay, sulle unioni civili e sulle adozioni alle coppie gay.

In cinque anni avrà cambiato idea? Manco per sogno, questo è quello che dice oggi a Repubblica.

Da una parte ci sono delle questioni psicologiche, interne o esterne alla famiglia, che determinano le scelte sessuali dei ragazzi e delle ragazze. Ma ci sono, invece, dei casi di aberrazioni nella produzione ormonale. Ci sono dei ragazzi che hanno un aspetto femminile, e hanno la ginecomastia. In alcuni casi, c’è una iperproduzione di estrogeni. Quelle sono malattie, da curare.

E se tornasse a casa e sua figlia le dicesse di essere lesbica? Dio quanto ci goderei. Lui invece un po’ meno…

Cercherei di capire se ha problemi di carattere ormonale. Voglio capire se la scelta dipenda da una problematica di tipo fisico o medico. Se sei femmina e la natura ti ha fatto femmina, e invece ti piacciono le femmine, avrò il diritto di sapere cosa c’è che non va?

Per lui, una eventuale legge contro l’omofobia discriminerebbe gli eterosessuali.

Ieri sera a Sulmona ci sono state delle risse, nel corso delle quali  hanno picchiato degli eterosessuali. Perché deve esistere una legge che ghettizza ancora di più gli omosessuali? Perché chi picchia un gay deve essere punito in maniera diversa da chi picchia un etero?

Netta la contrarietà alle adozioni.

Sono per madre natura. Le adozioni devono avvenire da parte di un padre maschio e una madre femmina. Ci strappiamo i vestiti per difendere la natura  –  dicendo, ad esempio, no al nucleare  –  e poi madre natura diventa un optional quando si parla di omosessualità e adozioni.

Io rimango allibito… Ma lui con quale titolo parla di “malattie, da curare”? É un dottore? Ecco, allora cambi mestiere.

Aggiornamenti dal fronte

In Italia non ci mancherebbero certo argomenti seri di cui parlare; i nostri cari politici in primis (ma non solo) si danno sempre un sacco da fare per sparare una sequela di minkiate fantasmagoriche.

Le ultime (minkiate in generale) che mi hanno colpito:

* Umberto Bossi rispolvera il vecchio acronimo S.P.Q.R. che per lui ovviamente significa “Sono porci questi Romani”, solo perché si parlava di spostare il Gran Premio da Monza a Roma.

* Giovanardi parla a sproposito sulle adozioni di bambini da parte di genitori gay. Ma studia un po’ i dati che Roccia riporta nel suo video, ignorante!

* Quando due cervelli di un tale livello come quelli di La Russa e della Gelmini si mettono insieme, non potranno partorire altro che un progetto colossale, quasi imperiale: corsi paramilitari per gli studenti della Lombardia. E vai, tutti di nuovo alla conquista delle colonie!!

* Gianluca Grignani è stato abusato da un ragazzo di 18 anni quando lui ne aveva solo 10. “Era omosessuale e pedofilo” dice il cantante. Magari era pure comunista ed ebreo, eh?

* Lele Mora ha avuto una relazione con Fabrizio Corona; relazione durata due anni durante la quale l’agente ha regalato al fotografo 2.000.000 € in case, macchine e regalucci vari… Praticamente Corona si prostituiva!!

Dicevo: dopo tutto questo carnaio di notizie serie e non, ma tutte segno di un evidente degrado italiano che ci sarebbe da fare le valigie e sparire 7 anni in Tibet a meditare su cosa abbiamo fatto di male noi per meritarci tutto ciò, di solito si preferisce sempre parlare di cazzate, di argomenti leggeri (StudioAperto ha fatto scuola)…

E io non farò certo eccezzione!

Per cui ecco a voi la nostra Destiny’s Child preferita (almeno la mia) cioè Kelly Rowland in versione ultrasexy che ci fa (quasi) vedere i capezzoli su Complex Magazine (ma ‘ste riviste pseudo patinate spuntano al ritmo di una al giorno???).

Qui altre foto. Guardiamo queste e non pensiamo a come stiamo messi in Italia che è meglio và…

Australia, primo passo verso le adozioni per coppie gay, ma…

In Australia, nel New South Wales, il parlamento ha detto sì ad una legge che darà l’opportunità anche alle coppie gay di poter adottare bambini; niente di fatto, perché ora la palla passa alla Camera Alta, che potrebbe applicare degli emendamenti restrittivi, come quello che garantirà ai genitori naturali di poter dire “No, nostro figlio non ci va con quella coppia di invertiti” senza essere accusati di discriminazione…

Ah no? E cos’è allora? Due persone che danno via il loro bambino si possono permettere di scegliere?

Voi cosa ne pensate?

Fonte: QueerBlog.

Omosessualità e adozioni: dati scientifici sul gay parenting

Roccia ha, per così dire, “partorito” questo fantastico e ben fatto video dove raccoglie tutte le informazioni di base che uno dovrebbe sapere prima di parlare di famiglie omogenitoriali e di adozioni concesse agli omosessuali.

Dati scientifici con fonti autorevoli. Non il Levitico o peggio ancora…

Rinnovo i miei complimenti a Sandro ed esorto tutti quelli sensibili all’argomento a diffondere il più possibile il video!!

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