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Il tango argentino e Sanremo

Per ora Sanremo non l’ho visto e penso che nemmeno lo vedrò nelle serate a seguire, se non piccoli spezzoni passando per caso davanti ad una televisione accesa.

Però la curiosità, si sa, è femmina e quindi io il giorno dopo, quando e se ho tempo, cerco su YouTube, leggo “recensioni” e minkiate varie; insomma, non è che lo disprezzo come fanno in molti! Solo che sul momento della diretta ho di meglio da fare…

E insomma, ieri ho letto il post del Lord sulla prima serata e quando ha parlato del momento Tango Argentino ballato da Belen e da Miguel Angel Zotto meravigliandosi del fatto che sullo sfondo c’erano anche due coppie di uomini che ballavano mi s’è accesa una lampadina.

Avete presente quelle cose che sai che le sai ma non te le ricordi, quelle finite in dei cassettini reconditi del cervello che comunque sai che ci sono ma che non vengono mai fuori al momento giusto? Infatti il post l’ho letto ieri ma “l’illuminazione” m’è venuta oggi… Tipo, se ero a giocare a “Chi vuol essere milionario” ero fottuto.

Ma tant’è… Ho cercato conferma alla mia intuizione tardiva su Wikipedia (Dio, Allah o Visnù la benedica) e ho scoperto che forse c’era una ragione per quelle due coppie di uomini che ballavano sullo sfondo c’è, e non è che la Rai avendo assoldato Valerio Pino come ballerino sia improvvisamente diventata gay-friendly.

Cito:

Molti credono che all’inizio il tango fosse ballato dai soli uomini, e citano fotografie che lo documentano. La realtà era molto differente. Per imparare a ballare il tango gli uomini si esercitavano tra loro (lontano dalla milonga) e solo dopo aver appreso la tecnica gli era permesso di invitare le donne. Era un sorta di gavetta necessaria per meglio rispettare le poche ballerine di allora.

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