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La pubblicità “choc” di Ikea Catania

Attenzione!! Questo post può essere letto solo da persone maggiorenni, perché contiene immagini tratte da una campagna pubblicitaria shockante!!

Dove? Come dove? Sopra… Non la vedete? Ci sono addirittura due uomini che si tengono per mano!! E sentite che slogan sovversivi…

Vedrete: da noi vi sentirete a casa. Perché quello che cerchiamo di fare è rendere più comoda la vita di ogni persona, di ogni famiglia e di ogni coppia, qualunque essa sia”.

Più o meno la penserebbe così Andrea Indini che su Il Giornale ha scritto questo articolo delirante…Cito:

Cosa c’è dietro [la pubblicità]? Non certo la sensibilizzazione dei diritti per le coppie gay, ma una chiara strategia di marketing. L’intento è quello di far parlare di sé, garantendosi in questo modo una visibilità assicurata.

Ma dai? Non pensavo che la pubblicità servisse a far parlare di sé o ad acquisire visibilità!! Voi lo sapevate? Mannaggia quante cose s’imparano…

Forse il signor Indini non sa che Ikea, oltre ad avere un eccellente ufficio marketing, è uno dei soci fondatori di Parks, e con questo cartellone tratto dalla campagna pubblicitaria per l’apertura del nuovo punto vendita di Catania si dimostra ancora una volta un’azienda attenta alla sensibilità delle persone Glbt, siano esse clienti o dipendenti.

Ma forse il signor Indini non sa nemmeno che cos’è Parks

Fonte: SpetteguelessSuper-PopParks.

Urban sex brigade

No cioè dai… Ditemi che è un fotomontaggio e che non hanno messo veramente un cartellone come quello sopra in una qualsiasi città, fosse anche Sodoma e/o Gomorra…

Invece a Roma si lamentano per un semplice cartellone un po’ troppo colorato? Strano il mondo…

P. S. La foto ritrae Milla Jovovich per Purple Magazine

Fonte: Sex (not sex) via Eph goes hardcore.

Basta poco, che ce vo’?

Cioè, io vorrei andare a Palermo e suonare a tutte le porte per chiedere agli autoctoni se adesso poverini non riescono più ad andare in giro per la loro città senza sentirsi oltraggiati o se pure non gli è cambiato niente…

No, perché c’è questo mobilificio a Palermo, DaiQuiri, che ha utilizzato per una campagna pubblicitaria fotografie di coppie etero, gay, lesbiche e di persone anziane.

Lo slogan è efficace, non fa una piega e rappresenta una vasta gamma di “casistiche amorose”; il mobilificio così ci ha fatto bella figura (sicuramente con il popolo Glbt o gay-friendly) e si è fatto una pubblicità che mai si sarebbe sognato con una qualsiasi altra campagnia promozionale…

Certo, da Milano le finocchie non andranno a comprare una cucina a Palermo, ma io, se non l’avessi appena comprata, un pensierino ce lo farei…

Fonte: Articolo 3 Palermo.

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