Archivi Blog

Italia, non è un paese per gay

In un momento di scazzo lavorativo stavo girovagando per il web e sono approdato a questo post su GossipBlog. Ed ho notato subito l’alto numero di commenti: è bastata la pubblicazione della foto sopra riportata che si sono scatenati i commenti più ipocriti ed ignoranti!

Il contenuto medio è questo:

mi fa piacere che siano felici… ma detto onestamente credo che nn farà bene questa situazione ai bambini… x niente… e questa volta l’Italia nn c’entra un tubo… è così ovunque… la gente nn concepisce due persone dello stesso sesso che hanno figli… e in effetti non sarebbe una cosa proprio del tutto naturale… come fai a spiegarlo ai tuoi figli?

É una fortuna crescere con due “padri”? Uno dei quali più effeminato? Mi sembra che davvero ormai abbiamo perso definitivamente la bussola.

Il sottinteso è sempre il solito: “Io non ho niente contro gli omosessuali però addirittura affidargli dei bambini no”.

E anche quando si forniscono dati scientifici e ricerche con dati alla mano sul gay parenting e si invitano gli scettici ad informarsi, non si ottengono risposte sensate.

Io ovviamente ho commentato il post di cui sopra (scritto da Apo) e uno mi ha risposto “eh ma allora io mi voglio sposare una scimmia”… Capisci con che persone hai a che fare?

Persone cresciute in ambienti naturalmente omofobi, omofobia estremizzata dalla Chiesa che un giorno sì ed un altro pure inveisce contro i gay (e i politici spesso gli fanno da coro) il tutto condito da una tv dove ti passano i Tamarri che ti dicono che “Manuel è un po’ effemminato. Sembrava un ricchione. Io non ho niente contro i ricchioni, però hanno fatto bene a urlargli frocio” (meno male che hanno sospeso il programma per ascolti bassi) e che censura i baci gay nei telefilm.

Per non parlare delle istituzioni che proprio non ci vogliono sentire né da un orecchio né da un altro quando si parla di diritti LGBT, anzi se la prendono pure con l’Ikea.

Che svilimento…

Dio non odia i gay

Martin Ssempa è un pastore evangelico fondatore della Makerere Community Church e promotore della proposta di legge anti omosessualità in Uganda, che introduce il “reato di omosessualità”. Pene previste? Carcere a vita per il semplice fatto di essere omosessuale e pena di morte per i più recidivi.

Già questo basterebbe per inorridire, ma è troppo semplice inorridire così e basta, ho cercato di capirci qualcosa di più.

Se si da retta a quel che dice Wikipedia, si scopre che Martin era un ballerino di break dance, ma quando perse fratello e sorella a causa dell’Aids, si mise in testa che fosse stata la promiscuità a far loro contrarre la malattia. Si, può darsi, ma penso che il signor Ssempa ignori completamente dell’esistenza di una cosa chiamata prevenzione: i profilattici, che non proteggono al 100% ma aiutano ad evitare il contagio dell’Hiv quando si hanno rapporti sessuali a rischio.

Qui potremmo iniziare un altro discorso che durerebbe una vita sul perché e per come il signor Ssempa o gli Ugandesi o gli Africani in generale conoscano poco o nulla in materia di prevenzione AIDS, ma lasciamo perdere e non divaghiamo (se poi vi siete dimenticati qual è la posizione ufficiale della Chiesa e del Papa su Hiv e preservativi, leggete qui).

Tornando alla storia di Martin Ssempa, dopo la morte dei suoi fratelli, il nostro uomo ha abbandonato qualsiasi velleità artistica e si è dedicato anima e corpo alla lotta contro la diffusione dell’AIDS. Prima predicando l’astinenza ed il valore del matrimonio (come si può leggere sul suo sito ufficiale) e poi scagliandosi apertamente contro i gay, arrivando a sostenere la proposta di legge di cui sopra fatta dall’Onorevole David Bahati.

Per dovere di cronaca, ricordo che già adesso in Uganda la sodomia è reato, quindi non è che la comunità GLBT lì se la passi alla grande… Ma da quando un gruppo di evangelisti americani, capitanati da Scott Lively che tenne una conferenza a “pro-famiglia” (dicono loro) nel marzo del 2009, la situazione è letteralmente precipitata e da lì è venuta fuori la proposta di legge anti gay, anche se Ssempa e Bahati si offendono se si fa notare loro la “coincidenza”.

Insomma, nel video di cui sopra (45 minuti spesi benissimo, fidatevi) c’è raccontato tutto molto meglio di quanto possa spiegarvi io.

Dopo aver visto il video (grazie al Lord che lo ha portato alla mia attenzione) e dopo aver appreso qualcosa di più su Martin Ssempa e sulla condizione dei gay in Uganda, che che ne dicano i diretti interessati, si capisce benissimo che tutto è scaturito dagli evangelisti che hanno portato il loro odio omofobico in Uganda, dove purtroppo il sentimento ha attecchito benissimo a causa della crescente percentuale di rapimenti di bambini per il mercato sessuale e dell’ignoranza della gente che associa omosessualità a pedofilia.

Ma dopo tutto ciò, ancora non capisco cosa tolgano un 10% di persone gay alle restanti persone etero… Perché tutto questo odio?

Se la prima volta che mi ero imbattuto in un video di Martin Ssempa mi era quasi scappata una risata (DEI EAT DA POO POO in effetti va detto che è esilarante) per sdrammatizzare, adesso bé… C’ho una tristezza addosso che non saprei nemmeno quantificare.

Halloween

Ma questi sono i misericordiosi Cattolici?

Io rimango basito. E non ho veramente parole. Possibile che nel 2010 ci si comporti ancora come se fossimo ai tempi delle Crociate?

La storia più o meno è sempre la solita. Ogni tanto, qualche esponente della Chiesa (Papa, Vescovo, Prete o Diacono che sia) scappa fuori con una dichiarazione contro gli omosessuali, i trans, le coppie di fatto e tutti i debosciati annessi e connessi a questa categoria.

Ma questo ci può pure stare, dico io; non si capisce come mai, ma fa parte del gioco (ma il Signore non ama tutti?). La Chiesa Cattolica ha delle regole e chi si definisce Cristiano Cattolico Praticante le deve seguire. Basta che queste regole non influenzino le vite di chi con la Chiesa Cattolica non ha niente a che fare.

Il problema infatti sorge quando si inizia ad usare toni offensivi e si istiga le persone che hanno fede nella Chiesa alla violenza ed alla discriminazione. Uno che non usa tanti giri di parole è il Monsignor Giacomo Babini, Vescovo Emerito di Grosseto. Ultimamente ha sproloquiato diverse volte su pedofilia ed omosessualità, tacciando i secondi di essere più deviati, malati e depravati dei primi.

Le dichiarazioni deliranti di queste persone sono spesso diffuse ed amplificate dal “blog di libera informazione cattolica” Pontifex Roma.

Alla fine uno si stufa. Infatti l’altro ieri, 21 settembre 2010, Mario Tomasone ha depositato presso la Procura della Repubblica di Avellino un esposto contro Monsignor Babini e contro Bruno Volpe e Carlo di Pietro, che curano il blog Pontifex.

Le notizie girano alla svelta, perché già ieri sul sito è comparsa una nota scritta da Bruno Volpe che chiedeva l’appoggio dei lettori del blog e dove dichiarava di non aver paura ma di continuare a portare avanti le sue idee.

Bene, certo, ci mancherebbe altro. Ma con toni più moderati per favore. Grazie.

P.S. Veramente infantile e patetico il tentativo di censurare quello che non si vuole far sapere. Da un po’ di tempo a questa parte, sul sito è comparso questo annuncio che sta sempre in primo piano.

Pontifex.Roma © 2008 – 2010 – Diritti di Copyright – “Tutti i diritti sono riservati”

Pontifex.Roma © 2010 – Nessuna parte di questo sito (articoli, editoriali, link, commenti o quant’altro) può essere riprodotto o trasmesso in qualsiasi forma o con qualsivoglia mezzo elettronico, cartaceo, meccanico od altro (inclusi link sui social network, forum, blog o su altri siti), senza l’autorizzazione scritta richiedibile a webmaster@pontifex.roma.it. Qualsiasi violazione dei diritti di Copyright sarà perseguita penalmente, in virtù di quanto disciplinato prevalentemente dalla Legge 22 aprile 1941, n. 633 (LDA) e successive modificazioni, fatta eccezione per le opere giuridicamente riconosciute come “collettive”.

NB: Le Spett.li Agenzie di Stampa Nazionali e Locali sono escluse dal presente divieto e sono da noi autorizzate a pubblicare i nostri contenuti.

C’è un avvocato che mi sa dire se si possono bloccare i contenuti di Internet? Non penso, vero?

P.P.S. Esplicativo di che tipo di persone siano i due signori in questione è il “boia chi molla” che Carlo di Pietro si è lasciato sfuggire nei commenti della nota sopra linkata.

Grazie a Serkillalot per la segnalazione!!

Notizie in pillole #19

La foto serve per rallegrare questo infausto venerdì 17... Che però è sempre venerdì, quindi... Via con l'ormone!!

* Ora abbiamo la prova che ognuno dovrebbe fare solo quello che sa fare meglio: Iva Zanicchi, come Parlamentare Europea, ha firmato la legge  per la sperimentazione sugli animali senza sapere cosa firmava… No ma, complimentoni!!

* I vertici della Rai devono sapere per filo e per segno quello che succede nelle varie trasmissioni; e mi sembra giusto, ma che si arrivi a imbavagliare il pubblico, mi sembra un filino esagerato…

* Le scuse di Papa Ratzie servono a poco se poi i preti colpevoli di pedofilia continuano a fare i preti (nonostante sentenze di tribunale).

Monsignor Giacomo Babini vaneggia sui preti gay

La omosessualità in un prete, se tradotta in pratica depravata, é addirittura più grave della pedofilia.

Omosessualità e pedofilia: scientificamente non vi è relazione tra le due cose. Ma io come Vescovo sarei maggiormente comprensivo con un prete pedofilo che si penta e soffre della sua condizione che di questi viziosi. Le  dico di più, se mi fosse capitato un pedofilo non lo avrei  denunciato, ma cercato di redimere.

Ecco, queste sono le parole di Monsignor Giacomo Babini, Vescovo emerito di Grosseto, a proposito dello scandalo preti gay (sai che novità) recentemente sollevato dal settimanale Panorama.

Le mie di parole invece sono queste: …

Il resto dei suoi deliri li trovate qui (grazie all’opera di sensibilizzazione sociale svolta da Massi).

Senza parole

Quando si dice la coerenza…

Dopo il coming out del fratello, Anne Hataway e tutta la sua famiglia hanno deciso di abbandonare la Chiesa Cattolica, per avvicinarsi a quella Protestante Episcopale (che addirittura ordina Sacerdoti apertamente omosessuali)…

L’intera famiglia si è convertita ed è diventata episcopale, dopo le parole di mio fratello maggiore. Perché dovrei supportare un’organizzazione che ha intenzione di limitare la libertà del mio amato fratello? Non so nemmeno io adesso in cosa sto credendo, sono… Fanculo, non lo so. Mi sto dando una formazione, diciamo che sono “in lavorazione”…

Brava Anne!!

Lo sapevate che…

…Esiste pure la Paura del Papa? Si chiama Papafobia ed è una “paura persistente, anormale e ingiustificata del Papa”.

E non è la paura che hanno i finocchi o i trans di essere perseguitati e messi al rogo dalla Chiesa, ma una cosa che potrebbe capitare a tutti…

Come chiunque potrebbe sviluppare una qualsiasi fobia, anche le più strane, come la paura della Francia o delle nuvole. Tutte queste fobie d’essai sono state fotografate e riprodotte dal sito australiano PerthNow, trovate la galleria con relative paure qui.

A questo punto la curiosità cresce: conoscete nessuno che soffre di una di queste insolite fobie (a parte Leopoldo Mastelloni che ha paura degli uccelli e uno manco ci crede)??

La Chiesa e l’omofobia

La legge sull’omofobia si è affossata “grazie” all’unione che lega le nostre forze politiche, ma il Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ha promesso che ne farà una tutta sua, appena saranno trascorsi i termini che per legge devono trascorrere.

Nel frattempo…

…Occorre tuttavia tenere alta la guardia, per evitare che il reato di omofobia divenga una sinistra realtà…

Si si, avete letto bene; proprio così dicono i Papa Boys sul loro blog, dall’alto della loro benevolenza Cristiana…

Io rimango sconcertato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: