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Tolleranza, una parola che non mi piace

“…La tolleranza? Per me è basilare, fondamentale. I gay io li tollero senza problemi, basta che sappiano come la penso e che non mi rompano le scatole”

Ecco, in questa frase che ho sentito ieri sera negli spogliatoi della palestra, ma che sicuramente avrete sentito anche voi da qualche parte almeno una volta nella vostra vita, c’è concentrato tutto il bigottismo italiota.

Ma andiamo per gradi.

Dizionario

Tralasciando la descrizione n° 3 che mi sembra puramente tecnica, le descrizioni 1 e 2 stridono un po’ tra di loro. O perlomeno, se quello che si vuole esprimere è il significato n° 2, secondo me andrebbe usato un altro sostantivo (appunto comprensione, rispetto).

Io, forse sbagliando, sono abituato a dare un’accezione negativa alla tolleranza, perché io posso tollerare il caldo o il freddo, ma comunque un po’ lo soffro lo stesso. Tollero una persona petulante o prolissa, però se non lo fosse non mi darebbe noia. Tollero gli impediti alla guida che impicciano le strade, ma in fondo in fondo toglierei la patente a tutti quanti. Tollero quelli che scrivono al pc da 30 anni ma ancora non hanno imprato che lo spazio va dopo la punteggiatura e non prima. Insomma, tollero qualcosa che comunque mi da fastidio, ma sopporto perché ho deciso così.

Ecco, non vedo nessun motivo per cui “tollerare” un nero o un gay o un disabile. Non vedo proprio perché dovrei. É come se io dicessi che “tollero” i biondi… Che cazzo vuol dire?

La tolleranza per me presuppone un giudizio negativo, mentre la comprensione ed il rispetto no.

Per questo non mi piace la parola tolleranza.

Strega chiappa color… Color… Bianco o noce?

Ovviamente a me prendono sempre i dubbi più esistenziali, man mano che si avvicinano le scelte da fare sulla casa… Quella più imminente da risolvere riguarda i mobili (Ikea, of course) del soggiorno: bianchi con ante marrone lucido (sopra) o color noce con ante nere (sotto)? La composizione del mobile non è quella (per esempio il pannello dietro non ce lo voglio mentre invece ci voglio la base cromata), ma si fa per capire…

C’è da considerare che il camino è in pietra grezza naturale (una volte forse era bianca, ora è tendente al beige) con piano in marmo nero ed architrave di legno dipinta di nero; il pavimento è rivestito del famoso legno ice e le pareti per ora sono bianche bianchissime. A proposito del divano invece, posso optare indistintamente per il beige o per il grigio scuro, ma preferirei il beige…

E poi… Eventualmente possono convivere i due stili?

AIUTOOOOOOOOOOOOOO!!

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