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Terremoto in Abruzzo

Non ho molta voglia di scrivere, anche se la mia vita va avanti pressoché normale, con i problemi, le incazzature e le soddisfazioni di tutti i giorni. E potrei scrivere di quelle, ma sembrerebbero delle sciocchezze ancor più di quello che in realtà sono, se si pensa a quello che altre persone stanno passando in questi giorni. E come si può evitare di pensarci? Giornali, tv, internet… Ovunque ti martellano, forse anche calcando un po’ troppo la mano. Ma quella che si sta evolvendo in Abruzzo è una vera e propria emergenza per la Nazione, e una tragedia per le persone che la subiscono in prima persona (non voglio nemmeno pensare cosa farei nei loro panni, al solo pensiero mi vengono le lacrime agli occhi)…

Diamoci da fare, tutti si può dare una mano. Sono un po’ scettico sugli aiuti in denaro, perché troppo spesso si sente di soldi che dovrebbero andare in beneficienza, per la ricerca, ecc. e invece vanno nelle tasche di qualcuno, si smaterializzano nel nulla. Ma in questo caso, quello di cui c’è più bisogno ora, sono i beni di prima necessità. Basta informarsi presso la Protezione Civile, le Pubbliche Assistenze, la Caritas, la CRI, la Misericordia, qualsiasi associazione del genere sta organizzando qualcosa, e dare quello che si può: vestiti, coperte, biancheria, alimenti non deperibili… Anche su queste raccolte di beni materiali talvolta si sentono storie di sprechi immani, ma per la verità meno rispetto alle raccolte in denaro (che fa più gola)… Quindi, rimbocchiamoci le maniche e diamo quel che si può!!

Vi lascio con questa immagine di speranza, la ragazza estratta viva dalle macerie dopo 42 ore.

Qui info più dettagliate.

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