Archivi Blog

I always thought I was better than this

Ci sono canzoni che nel bene o nel male ti segnano la vita.

O almeno, per me è stato così con Darkness (video sopra), I Like The Way ed in generale tutto The Thension And The Spark di Darren Hayes.

Prima li ho usati per capire, poi per sfogarmi (piangendo come se non ci fosse un domani) ed infine sono diventati un appiglio, una speranza ed una motivazione a far cambiare le cose. Tutto questo circa dieci anni fa, in un momento, si sarà capito, non proprio felice della mia vita. Che però è stato anche un punto di svolta.

Proprio perché le cose cambiano, tu pensi di aver fatto dei passi avanti, di esserti evoluto. Ed invece no, riascolti quella canzone e ripiombi nella disperazione… Forse perché non ti sei mosso di una virgola?

Poi ci ripensi e capisci che ci sono dei momenti in cui senti proprio un bisogno viscerale di riascoltare quella stramaledetta canzone, come se fosse un porto sicuro della fustigazione mentale. Ed in realtà è proprio così, non c’è un motivo reale per disperarsi. Quelle canzoni, così tristi e cupe ritornano alla loro funzione primaria: farti sfogare.

E quindi… Grazie ancora Darren.

Turning pages over, run away to nowhere

And it’s hard to take control when your enemy’s old and afraid of you

You’ll discover that the monster you were running from is the monster in you

Better to hold on to love, change will come

Ecco va, attacchiamoci all’amore che quello per fortuna non manca.

La mia review della tappa londinese del Secret Tour di Darren Hayes

Facciamo le dovute premesse: quando i Savage Garden erano all’apice del loro successo io ero 15enne o giù di lì e non li seguivo affatto; cioè, sapevo chi fossero ed avevo persino una loro cassetta, ma poi basta.

La fissazione con Darren Hayes è nata solo nel 2004 ai tempi del suo secondo album solista “The tension and the spark” (per me il suo capolavoro) ma di lì a poco mi sarei rifatto di tutti gli arretrati: mi sono comprato il precedente album solista “Spin” (in più versioni), i due dischi dei Savage Garden ed il dvd del concerto “Superstars and cannon balls”.

Da quel momento in poi ad ogni nuova uscita era praticamente il delirio, sopratutto per chi mi steava accanto, perché  scattava la caccia al sito che vendeva album e singoli nelle svariate versioni, e poi la stremante attesa che arrivi il pacco ed i patemi per i primi pagamenti online con carta di credito e chi più ne ha più ne metta.

Per non parlare poi dei voli e dei viaggi che mi sono fatto per andare a vederlo Live. La prima volta che dissi a mia madre che andavo da solo a Bristol per vedere Darren Hayes (“Chi?”) manca poco mi ci rimane secca… Capirai, mai andato più lontano di Follonica da solo (non è vero, già vivevo a Salerno)…

Ma comunque… Questo per dire che non appena potevo, oltre a comprarmi tutte le uscite discografiche e non del mio beniamino (vogliamo parlare dei calendari, tour book, magliette e quant’altro?), mi facevo pure un viaggetto in Inghilterra per vedermelo in concerto. Sempre più economico e veloce dell’Australia… :-)

Ed insomma mi sono visto il “Big night in” a  Bristol, il “Time machine tour” a Londra, la presentazione alla stampa dell’album “This delicate thing we’ve made” sempre a Londra (ed in quell’occasione gli fregai una tazza, ma questa è un’altra storia) e quest’ultimo “Secret Tour” ancora nella capitale inglese.

Ecco, veniamo all’ultimo concerto di Darren: secondo me il più bello in assoluto rimane “Big night in”, e pure “Time machine tour” era molto più imponente e scenografico, ma questo “Secret tour” fatto in Inghilterra ancora prima che uscisse l’album, ha un sapore particolare.

Darren non ne ha fatto mistero, lo ha detto più volte in svariate occasioni: vuole tornare nel main stream. Dopo gli svariati milioni di album venduti con i Savage, la sua carriera solista è stata una cosa più, come dire, di nicchia.

No cioè, diciamocelo… Ai tempi di TTATS ce lo inculavamo veramente in quattro e stop.

E queste tappe inglesi ed australiane sanno di concerto promozionale, molto semplice ed intimo, sperando che poi l’anno prossimo, calcando l’onda di un buon successo di vendite, si possa fare una tournée più ampia e spettacolare.

Non mi fraintendete, la scenografia è ridotta all’osso (tre teloni che riprendono l’artwork dell’album), effetti strabilianti non ce ne sono, ma il concerto è stato grandioso, con un Darren in gran forma, una voce sempre splendida ed emozionante, ed una voglia tutta nuova di far vedere A TUTTI quello che vale (perché lo zoccolo duro dei fan già lo sa).

Ma andiamo con ordine… Leggi il resto di questa voce

Me, myself and… Darren Hayes!

Nelle precedenti puntate: immaginate me, una mattina qualsiasi di un venerdì qualsiasi, ovviamente a lavoro, che vado un attimo sul sito di Darren Hayes per ordinare la Collector’s Copy dell’album (“Secret codes and battleships” in uscita il 19 ottobre). Niente di trascendentale, fino a che non mi rendo conto che tra le news era online anche l’indizio per trovare il secondo codice di quattro sparsi per il mondo, e che quel codice era… A ROMA!!

Ora, sapendo che il premio per chi trova uno dei codici è una Collector’s Copy dell’album (appena ordinata, sgrunt) ma sopratutto una telefonata da Darren in persona, come pensate che abbia reagito io?

All’inizio ero incredulo, ma una volta appurato che non stavo sognando, la mia prima idea è stata: “Parto subito”. Poi ho collegato il cervello ed ho pensato che sicuramente nelle tre ore e passa che io ci avrei messo per arrivare a Roma, qualcuno avrebbe trovato l’indizio e io sarei rimasto a bocca asciutta… Allora mi sono pacatamente messo a seguire la vicenda su Facebook (tramite il mio cellulare personale eh), e quando, passate ore, nessuno sembrava poterci andare veramente e la location era stata scoperta definitivamente (Mercatino dell’usato in via Grandis 7), mi sono deciso e sono partito.

Non vi dico l’ansia durante tutto il viaggio, ad ogni stazione controllavo Facebook che nessuno avesse già recuperato il codice (santi smartphones!!), e anche se sembrava andare tutto per il meglio io non ci speravo proprio di arrivare per primo, perché magari qualcuno poteva andare, prendere la bottiglia e fregarsene di Facebook…

Ed invece, dopo due treni, una metro, un tram e svariate signore a cui ho chiesto indicazioni (tutto questo con il cuore a 1000 bpm), sono arrivato a questo fantomatico mercatino. Sono entrato ed ho chiesto (molto impacciatamente) al ragazzo che stava lì alla cassa del negozio se per caso avessero una bottiglia con un messaggio, un codice o qualcosa del genere (pensando di fare la figura dell’idiota)… Poi invece ho alzato gli occhi ed ho visto che la bottiglia era proprio lì, dietro al ragazzo, con un biglietto con su scritto “NON IN VENDITA/NOT FOR SALE” e allora mi sono sentito meno scemo…

Ma a quel punto il ragazzo mi fa “Parola d’ordine?” ed io mi sono sentito morire perché non mi ricordavo di dover dire nessuna parola d’ordine!! Poi mi è tornato in mente che un Admin si era “intromesso” nei commenti al post di lancio della “caccia al tesoro” e aveva detto di entrare e chiedere “The secret”… E allora ho esclamato “The secret!” come ispirato divinamente ed il ragazzo mi ha finalmente consegnato la bottiglia!!

Ho ringraziato e sono uscito dal negozio come un bambino con un lecca lecca gigante… Mi sono fatto le foto che provavano la mia vittoria, le ho mandate per email a Darren, ho commentato il post su Facebook, condividendo il codice, “KINGDOM”, con tutti gli altri fan, che manco a dirlo, erano in trepidante attesa e mi hanno sostenuto con un tifo da stadio per tutte e quattro le ore che mi ci sono volute ad arrivare…

Poi ci sono stati, in ordine, il treno preso di corsa, il posto che non esisteva e quindi un viaggio per terra nello scompartimento delle bici, il rientro a casa in tarda serata con la paura che mi chidessero la macchina nel parcheggio, la fatica e la fame che mi avevano distrutto, ma anche tanta felicità.

Il bello però, dopo un week end passato accanto al telefono ad aspettare che lui mi chiamasse (e non mi ha chiamato), viene oggi…

Ora di pranzo (poco prima delle 14), sono dai miei (dove il telefono prende poco) e mi chiama un numero inglese, non capisco più niente lascio cadere tutto (tranne il telefono) e rispondo: è una ragazza che mi chiede se va bene che Darren mi chiami di lì a 10 minuti… Io ovviamente gli rispondo di sì, anche se farfuglio qualcosa sul telefono che prende poco, ma la ragazza dice ok e riaggancia. Poi mi rendo conto che avevo anche un sms da parte dello stesso numero che chiedeva la stessa cosa, ma era precedente la chiamata e quindi non l’ho considerato.

Mi preparo allora a ricevere questa benedetta telefonata, come una teen ager (bionda) che fissa il telefono sul tavolo mentre aspetta di tubare al telefono col fidanzatino; ma niente, dopo 10 minuti il telefono ancora non aveva squillato… 20 minuti, e niente… Mezz’ora, ancora niente. Un po’ deluso ma non scoraggiato ripongo il telefono e torno a lavoro, pronto comunque a ricevere quella chiamata di lì a poco.

Alle 16 ancora non mi aveva chiamato nessuno! Decido di fare qualcosa e rispondo al messaggino ricevuto in precedenza e chiedo “É tutto ok??”. Appena inviato il suddetto sms la Tim mi avverte che stavo per finire i soldi… Ovviamente. Se non ora quando?? Allora penso “Stai a vedere che Darren non riesce a chiamarmi perché non ho credito sufficiente per ricevere una chiamata internazionale”… Svelto svelto come una volpe, chiamo subito il 40916 per ricaricare il telefono tramite BancoTim (santo subito anche lui) e tak!! Mentre sono lì che premo i tastini (virtuali) per decidere se ricaricare 30 o 50 € mi arriva la notifica via sms che Darren aveva provato a chiamarmi ma il mio telefono era occupato!!

AAAAAAARGH!!

Per fortuna gli ho mandato un altro sms e lui mi ha richiamato subito.

Alché ho preso il telefono, e con un guizzo degno di un’anguilla sono uscito di corsa dall’ufficio e sono andato fuori (non si sa mai che dentro magari c’è meno rete); Darren ha iniziato a ringraziarmi per aver trovato il codice e per essermi impegnato così tanto, e io gli ho detto qualcosa tipo “No, ma che sei matto (ovviamente non gli ho detto così, ma il senso era quello), grazie a te per esserti ricordato dei tuoi fans italiani!!”

E allora lui mi ha raccontato che tiene tantissimo ai suoi fan italiani e che ha dei bellissimi ricordi legati all’Italia, tipo la sua luna di miele sulla Costiera Amalfitana ed il concerto con Pavarotti.

Prendendo la palla al balzo, gli ho chiesto se lo vedremo mai in Italia e lui ha detto che forse sì, qualcosa si sta muovendo e potremo aspettarci delle belle sorprese per il 2012: dopo aver fatto la promozione ed il tour in Uk e Australia, vuole lanciare il disco anche in America e nel resto d’Europa, e se avrà un buon riscontro… Potrebbe fare una data in Italia!!

Anzi, a tal proposito mi ha chiesto quale città preferirei… Milano? Roma? Firenze? Beh, che domande, io sceglierei Firenze, ma qualsiasi posto va bene… Sono venuto a Bristol a vederti Darren, mi farò problemi ad andare a Milano e/o a Roma??

Poi mi ha anticipato che il nuovo tour sarà fantastico e che sicuramente lo amerò (ma di questo non avevo dubbi) e mi ha chiesto quale canzone che non ha mai performato vorrei sentire live; io ho risposto “Hero”, ma non mi ricordo… L’hai mai cantata live? Va beh, che ve lo chiedo a fare…

Alla fine, prendendo il coraggio a quattro mani, gli ho confessato un segreto… E lui si è messo a ridere!! Ed era proprio la reazione che mi aspettavo… :-)

Spero che nessuno mi abbia notato più di tanto, perché ripensandoci ora mi sa che gesticolavo come un cretino e che facevo versi irripetibili dettati dall’emozione… E ragazzi… Che emozione!!Va beh, avranno pensato che sono pazzo (e non sarebbe poi così distante dalla realtà)…

Era la prima volta che parlavo con lui, ed è stato proprio come me lo aspettavo: dolce e gentilissimo!!

Se lo richiamo tutte le sere pensate che si potrebbe arrabbiare?? :-D

Bloodstained Heart, il nuovo video di Darren Hayes

L’ultimo singolo di Darren Hayes, “Bloodstained heart”, è già online e in radio (non in Italia, purtroppo) da un po’ di giorni, ma adesso finalmente possiamo vedere anche il video.

Girato nel Regno Unito dal regista Chris Cottam, Darren dice che racconta la storia di una bellissima amicizia perché la canzone parla di…

una parte della mia vita in cui qualcuno vicino a me stava passando un periodo orribile e io speravo più di ogni altra cosa di poter fare un passo avanti e prendere la pallottola per loro. Tutti noi abbiamo provato quella sensazione indifesa di stare fermi pigramente mentre qualcuno che ami sta soffrendo e speri solo di assorbire l’impatto al posto loro. Parla di quelle situazioni nella vita in cui senti che forse stai perdendo la battaglia, ma non perderai mai la tua dignità.

Sarà che la mattina presto sono più facilmente emozionabile, sarà che invece sono così di natura (sensibbbile e/o psicolabile), ma se io vedo un video del genere, con una canzone (ed un testo) del genere, leggo una presentazione del genere… Beh, mi metto a piangere come una fontanella.

Mi devo dare un po’ di contegno, conservare le lacrime per il concerto di Ottobre e correre subito a comprare il singolo su iTunes, digital bundle che comprende remixes, versioni extra e video!!

Correte anche voi!!

Black out the sun, il nuovo video di Darren Hayes


E dopo “Talk talk talk” Darren Hayes sforna già il nuovo singolo.
Meno immediata ma altrettanto bella ed emozionante, ecco “Black out the sun”… In attesa del concerto!! :-)

Darren Hayes performing “Plans” at 2011 APRA Music Awards

Tutto ciò è fantastico… Darren Hayes non è stato minimamente cagato di pezza agli APRA Music Awards (l’APRA sarebbe la SIAE australiana se non ho capito male), niente, manco una misera nomination come “Miglior ritorno dall’oltre tomba musicale dell’anno” o cose così che ne so…

Però lui s’è inbucato lo stesso nella serata e ha cantato questa fantastica versione acustica di “Plans” dei Birds of Tokyo che poi sarebbe una canzone disco di platino in Australia e nominata nella categoria “Song of the year”.

Per lui, come per la Mannoia, vale la solita regola: cantami pure le istruzioni di montaggio del divano Manstad di Ikea, e io rimango incantato ad ascoltarti come un bambino ipnotizzato dal pifferaio magico.

Che voce ragazzi…

Speriamo che prima o poi qualcuno nel mondo (oltre a me) si ricordi di lui!!

Darren Hayes in concerto a Londra: chi viene?

Mercoledì 19 ottobre 2011 alle ore 19 Darren Hayes sarà in concerto alla O2 Shepherd’s Bush Empire di Londra.

Io mi sa che vado…

Ed i biglietti non costano nemmeno molto

Chi viene? :-)

Talk talk talk, il nuovo video di Darren Hayes + Angel come b-side

Stamattina è stata una gradita sorpresa scoprire che oggi è il 24 giugno e che quindi esce worldwide il singolo di Darren Hayes, “Talk talk talk”, che ci riserva un’ancor più gradita sorpresa: una cover di Madonna, “Angel”, come b-side.

Ad accompagnare il singolo, un video (sopra) ben fatto e molto carino, anche se lontano anni luce dal mondo patinato del puttan pop.

Nell’attesa che si sappia di più sulla data di uscita dell’album, “Secret codes and battle-ships”, il singolo+b-side si compra su iTunes… Forza!!

Il nuovo album di Darren Hayes ha un nome!

…Ed è “Secret codes and battle-ships”!! Non poteva essere altrimenti, con tutti i rebus che ci ha fatto risolvere in questi ultimi tempi!

Quando esce Darren?

30 secondi di “Talk talk talk” il nuovo singolo di Darren Hayes

L’aveva promesso ed è stato di parola: ecco infatti 30 secondi del nuovo singolo “Talk talk talk” disponibile per il download da iTunes il 24 di giugno (con la cover di Angel di Madonna come b-side)…

Mmm, come si manda avanti il tempo?

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: