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Ask Google

In principio Google era un sito web utile per effettuare una ricerca. Poi ha iniziato a gestire la tua posta, ti mostrava le mappe online e ci potevi anche calcolare un percorso. Pian piano è cresciuto, aggiungendo sempre più servizi web, YouTube e Blogger i più conosciuti, amati ed usati.

Ma la vera svolta secondo me, è stata la creazione di Google+, una sorta di social network, che in realtà, diciamocelo, è solo una “scusa” per avere i tuoi contatti, le tue relazioni sociali, i tuoi gusti, le tue foto e tutte le informazioni che ti riguardano così da propinarti la pubblicità più adatta ai tuoi gusti.

Ora che Google ha anche un suo SO mobile, Android, che per inciso è diventato il sistema operativo più diffuso al mondo, i suoi servizi sono unificati sotto un unico account.

Risultato? Google SA TUTTO di te.

Sa dove stai di casa, dove lavori, tiene traccia di tutti i tuoi spostamenti, ti dice quando partire, dove andare e qual’è la via migliore.

Ha iniziato a gestire i tuoi acquisti, le tue prenotazioni ed i tuoi voli.

Conserva le tue note ed i tuoi promemoria, ti da consigli ed avvisi basati sulla tua posizione.

Sa addirittura cosa fare e chi avvertire in caso di una tua prematura dipartita.

Praticamente sei stato Googlizzato. Io di sicuro. E non ne potrei più fare a meno… <3

In definitiva: se dovete chiedermi qualcosa, chiedetelo direttamente a Google, sicuramente ne sa più di me.

Per approfondire: la storia di Google nel dettaglio.

Kellan Lutz gioca a fare il Dio Greco

Cioè, che se guardi per bene la forma della testa, il profilo, in particolare lo stacco dell’arcata sopracciliare con il naso, gli trovi anche qualche (lieve) imperfezione…

Ma chi è che guarda la testa davanti a delle foto così??

I guess I’ll die another day…

Non so come mai, oggi pomeriggio questa canzone mi martella la mente; sarà perché è la mia preferita in assoluto o sarà perché la sento tutte le volte che mi suona il telefono e quindi non me la tolgo mai di testa in realtà…

E comunque mi sono messo a rimuginare sul tatuaggio che Madonna sfoggiava in questo video, saltellando su e giù per le prigioni coreane, e che poi compare come per magia pure sulla sedia elettrica che la doveva giustiziare mentre lei corre invece veloce verso la libertà…

Mi sembrava di ricordare che fosse una parola ebraica, ed infatti scopro che è uno dei 72 modi con cui viene chiamato Dio nella Kabbalah.

A parte che 72 parole per identificare una cosa sola mi sembrano un filino eccessive, ma continuo a leggere qui e scopro ancora che ognuna di queste parole infonde nell’oratore che la pronuncia un effetto rafforzante particolare.

In questo caso, il tatuaggio dovrebbe infondere a Madonna forza mentale, fede, la volontà di sottomettere il proprio ego e così via. Mah…

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