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Cosa succede se fai il bagno nudo in un fiume di Boston?

Beh, cosa vuoi che succeda se ti prendi la libertà di fare il nudista e ti tuffi nel Charles River, nel bel mezzo di Boston?

La polizia ti arresta, ovvio!

Anche se devo dire, che questo tizio non era poi così brutto da vedere…

Si poteva anche lasciar fare…  O no??

Il prete che dice bravo a chi si oppone (con la forza) ai gay pride

Che faccia simpatica. E non poteva essere altrimenti. Questo signore qui sopra è un parroco croato dell’arcidiocesi di Fiume, tale Franjo Jurčević, che ha giustamente lodato quelle persone (tra cui pure i criminali responsabili dei “disordini” di Genova nei giorni scorsi) che a Belgrado si sono opposte al Gay Pride.

Anzi, cattiva la Polizia che li ha fermati, impedendo a queste persone normali di farsi due chiacchere con i mostri morali, psicopaticie e malati che sono i gay.

L’arcidiocesi di Fiume ha già preso le distanze da queste dichiarazioni. Ma non si potrebbe fare di più? Tipo rimuoverlo da un incarico per il quale non ha evidentemente la giusta sensibilità?

Ma di che. Non lo fanno con i preti pedofili, figuriamoci con quelli che dicono qualcosa contro i gay.

Fonte: Giornalettismo.

Riccardo Missiato, sindaco di Spresiano (TV), contro i gay #2

Giusto per capire l’elemento…

Riccardo Missiato, sindaco di Spresiano (TV), contro i gay

I gay sono malati e deviati, hanno bisogno di aiuto psicologico. Dobbiamo scoprire dove sono e identificarli, e se sono clandestini devono venir espulsi. I cittadini li hanno visti sul Piave, sulla Pontebbana e nei parchi pubblici. Dire che queste pratiche sono vergognose è poco, siamo al degrado morale. E i gay non devono invadere la libertà altrui: sono stato a verificare, li ho visti che si appartavano. Ma controlleremo anche i tanti trans che prendono in subaffitto gli appartamenti per prostituirsi. Dobbiamo recuperare certi valori e la nostra morale.

Questa non è la prostituzione femminile, questa è maschile e non può passare inosservata. Il Piave ha anche un valore simbolico, c’è un monumento degli artiglieri circondato da preservativi, guanti, salviette.

Transenneremo la zona, contestando divieti di sosta e atti osceni: la situazione è diventata intollerabile.

Ok, il sindaco ha ragione… Immagino che zone dove prostituzione e cruising sono fatti senza ritegno debbano essere “bonificate”; e va usato il pugno forte.

Certo il Piave ha un valore storico non indifferente, e poi a prescindere da questo, anche fosse la piazzola di una tangenziale, è sempre brutto vedere il degrado che si crea in certe situazioni…

Ma da qui a dichiarare che quello che ha dichiarato (“I gay sono malati e deviati”) ce ne passa!!

Mio caro sindaco, mica tutti i gay vanno a fare cruising sul piave, sa? Anzi spesso sono i timorati di Dio (leggasi repressi) come lei che ci vanno…

Fonte: La Tribuna di Treviso.

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