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La svolta di Beautiful: nuovi manzi in arrivo… Ecco Adam Gregory!

Ma mia madre è una delle aficionados di Beautiful e io, tornando da lei a pranzo, seguo la soap forzatamente, ma devo dire pure con gusto ultimamente.

Eh sì, perché avendo fatto accoppiare Brooke con qualsiasi essere di sesso maschile della serie, i produttori possono:

a) giocare sempre i soliti improbabili espedienti, così da portare Bold and Beautiful (questo il titolo originale) ad essere una lunga e noiosa storia al limite della fanta-demenza dove non solo Ridge e Brooke sono uguali da vent’anni a questa parte (come cazzo fanno?) ma pure le azioni si ripetono, tant’è che Brooke fece una figlia col marito di sua figlia anni e anni fa e adesso, 20 anni dopo, c’è ricascata col fidanzato della figlia fatta col marito dell’altra figlia.

b) introdurre figure nuove e più vicine al mondo giovanile, che pur continuando ad agire e pensare in modi improbabili e totalmente stupidi, danno alla serie nuovo ossigeno.

I coniugi William J. Bell e Lee Phillip Bell, gli storici produttori di Beautiful ma anche di Febbre D’amore, la sanno lunga sulle soap opera ed infatti hanno iniziato ad introdurre personaggi interessanti già con il giovane ed aitante Howen, impersonato da Brandon Beemer.

Ora continuano su questa linea cambiando l’attore che interpreta Thomas (il figlio di Ridge e Taylor) e mettendoci un manzo di prima categoria, tale Adam Gregory. Ed ho come il sentore che anche lui finirà come Brandon Beemer: starà semi nudo sul set per l’80% delle scene in cui recita.

Il giovane attore, molto Zac-Efron-like, è già stato visto in 90210 e nei film 17 again e Hannah Montana: The Movie.

Manco a dirlo, questo nuovo Thomas cadrà nelle grinfie della vecchia Brooke, che a 50 anni continua a fare la sua porca figura. O più che altro, la porca e basta.

Ma il gossip più succoso che arriva dall’America è che il personaggio di Thomas Forrester potrebbe scoprirsi gay. In effetti, una soap opera ambientata nel mondo della moda in cui sono tutti etero è proprio inverosimile.

E io già mi pregusto gli incesti gay tra Thomas e Howen…

Ah, come s’incazzerebbero il Vaticano, il Moige e compagnia bella!!

Dopo il salto, due galleries dedicate ad Adam Gregory.

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In Tuscany not everything is straight…

Riporto lo spot di lancio del turismo GLBT in Toscana dopo averlo visto sul blog di Oscare

Ma che bellino e simpati’o!

Turismo GLBT? Sì, in Toscana!

La Regione Toscana si è finalmente accorta che il giro di affari che ruota intorno al turismo dedicato a gay e lesbiche è una fetta di torta troppo grossa ed invitante per lasciarsela scappare e così ha aperto una sezione interamente dedicata al pubblico GLBT del suo portale Turismo.intoscana.it.

Sarà anche una scelta dettata sopratutto da interessi economici, ma a me è quasi scelta la lacrimuccia a leggere queste parole di introduzione…

La Toscana, storicamente terra di libertà, apre questo canale dedicato al turismo lgbt ed è la prima Regione in Italia a compiere questa scelta.

Non è un caso che sia così, e non è una scelta dettata unicamente da motivi economici. Il Rinascimento toscano fu un periodo di grande liberalità per i gay e le lesbiche toscane, ad iniziare dai “grandi” omosessuali che hanno segnato profondamente la storia dell’umanità: per citare solo quelli più noti, Michelangelo Buonarroti, Leonardo Da Vinci e Machiavelli. Era così noto che Firenze fosse la San Francisco di quei tempi che per definire un omosessuale nei paesi di lingua tedesca si usava il termine “florenzen”, fiorentino. Fu la Toscana del Granduca Leopoldo I il primo stato italiano a depenalizzare l’omosessualità, insieme alla pena di morte, nel 1853. In tempi moderni, Firenze, Pisa e molte altre città e paesi toscani con i loro registri comunali delle unioni civili hanno fatto passi avanti verso il riconoscimento alla pari dignità delle coppie gay e lesbiche.

Recentemente, la Regione Toscana ha poi deciso di inserire nel proprio Statuto il divieto di discriminazione per orientamento sessuale e il riconoscimento di ogni forma familiare, oltre a quella fondata sul matrimonio. Poco dopo, con la legge regionale n. 24 del 13.10.2004, è stata la prima regione a dotarsi di una normativa specifica contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere ed ad attivare politiche specifiche di inclusione sociale delle persone lgbt.

Questa mappatura consentirà ai turisti lgbt di scegliere itinerari, strutture alberghiere, servizi complementari, che si rivolgono con una più particolare attenzione all’ospite lgbt.

In questa sezione vogliamo dare risalto a quanto di gay friendly è già presente in Toscana, dal punto di vista dell’ospitalità, degli eventi culturali, del tempo libero.

Oltre a Firenze, patria del Rinascimento, scoprirete la vita gay di Torre del Lago e della Versilia, zone che da più di dieci anni hanno   affinato la loro offerta ricettiva con particolare attenzione alle esigenze dei turisti gay italiani e stranieri.  Troverete anche itinerari nella Maremma, dove vi attendono bellissime spiagge libere e le calde acque delle nostre terme, nelle città d’arte e in tutta la Toscana, che con molteplici agriturismi, b&b e alberghi, gay e gay friendly, saprà accogliervi tutto l’anno mostrando anche i suoi volti meno conosciuti.

Ti aspettiamo, così come sei.

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