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La faccia come il culo

La legge contro l’omofobia è stata bocciata dal nostro beneamato Parlamento.

Di nuovo.

E qual è stata la motivazione?

Sempre la solita: introdurre un aggravante per odio verso persone omosessuali e/o transessuali sarebbe una discriminazione verso le persone eterosessuali che non hanno un’aggravante “a loro favore”, come non hanno un’aggravante a loro favore gli anziani o i senza tetto (che pure sono picchiati spesso e volentieri).

Le pregiudiziali di costituzionalità che hanno affossato la legge sono riportate qui da un incazzatissimo (giustamente) Oscar.

Ma un’aggravante per omofobia/transfobia  non è uguale all’aggravante per odio verso persone di diversa razza e/o religione?

Se non va bene l’aggravante per omofobia, allora togliamo anche le altre aggravanti, quelle per odio etnico, nazionale, razziale o religione (art. 3 d.l. 26-4-1993).

Se non va bene inserire un’aggravante nell’articolo 61 del codice penale, ok, ma allora facciamo un qualche altro decreto legge o cosa-cazzo-ne-so-io o comunque una qualche forma istituzionale che scoraggi gli omofobi a picchiare tutti i froci che si trovano davanti solo perché quel giorno gli gira male…

É semplicemente un fatto culturale, una legge del genere avrebbe pian piano fatto progredire la civiltà di questo paese piccolo.

Ma tant’è: non l’abbiamo voluta e così rimaniamo nel terzo mondo dei diritti civili.

Ah, per inciso: “la faccia come il culo” questa volta è quella di chi prima dice che sostiene a pieno una proposta di legge e poi si astiene quando è il momento di votarla.

Happily divorced, la nuova serie di Fran Drescher

Diciamoci la verità: come “La Tata” c’è solo “La Tata”. “A casa di Fran” non è che fosse un gran ché e gli ascolti lo hanno confermato; e poi basta, l’oblio per la povera Fran Drescher (almeno qui in Italia).

Ma ora la notra Francesca Cacace ci riprova con una nuova serie, “Happily Divorced“, che è ispirata alla sua vita.

E così Fran Drescher, nella sua vita reale, si è ritrovata prima a superare un divorzio, poi a scoprire che suo marito era omosessuale e infine a combattere un tumore.

Ma non è che si sia buttata giù, anzi dalla sua esperienza personale è riuscita a tirare fuori una serie tv, della quale è sceneggiatrice insieme all’ex marito – gay appunto – e protagonista. Il risultato è questo “Happily Divorced”, in onda nella programmazione estiva del canale americano Tv Land.

La serie racconta le avventure di Fran (ma che fantasia per i nomi!), una fioraia di Los Angeles sposata con l’agente immobiliare Peter, interpretato da John Michael Higgins, che scopre di essere gay dopo 18 anni di matrimonio.

Proprio come è successo a Fran Drescher e Peter Marc Jacobson, innamorati all’epoca delle superiori, sposi nel 1978 e divorziati nel 1999, poco prima che il regista e autore televisivo scoprisse la sua omosessualità. Da allora la coppia ha continuato a frequentarsi fino a dare vita a un’amicizia solida – durante la battaglia contro il cancro della Drescher a sostenerla è soprattutto l’ex marito – che nel 2010 si è trasformata anche in sodalizio professionale con la stesura del progetto “Happily Divorced”, diventato prima un pilota nel novembre dello stesso anno e poi una serie di dieci episodi l’anno successivo.

Parte da qui la vicenda comica di Fran e Peter, separati sotto lo stesso tetto per problemi economici che impediscono loro di abbandonare la casa e costretti a riscoprirsi amici e confidenti per sopravvivere dopo la fine del matrimonio. Con loro ci sono un gruppo di amici come Judi (Tichina Arnold) e Cesar (Valente Rodriguez) e gli immancabili genitori Dori e Glenn, madre e padre di Fran. Per il resto la narrazione si sviluppa sui canoni più classici della sit-com tra risate, gag e qualche battutaccia.

La critica americana d’altronde non ha esitato a bacchettare gli autori colpevoli, secondo Variety, di aver riempito la serie di facili stereotipi sull’omosessualità. E non sono piaciuti neanche gli sketch e le ambientazioni, definite dal Boston Globe “quel tipico genere di ritorno al passato che desideri solo rispedire nel passato”. Diversa invece l’accoglienza degli spettatori che non hanno solo seguito le prime quattro puntate trasmesse con buoni dati di ascolto ma che intorno alla serie hanno creato una comunità che si ritrova online, soprattutto su Facebook, per parlare di amori, divorzi e – perché no – nuove identità.

Qui potete vedere l’inizio della prima puntata, non male in effetti. Penso che me la vedrò!!

Fonte: Kataweb.

Ecco il nuovo video di Eric Saade feat. J-Son, Hearts in the air

Un incrocio tra Enrique Iglesias e Justin Bieber, comunque molto “big papponis in big city in the Usa”.

Non male, non male!!

Giornata Rainbow a Pisa con Anna Paola Concia e Vladimir Luxuria

Pe ricordare i moti di Stonewall, da molti considerati l’inizio del processo di liberazione del movimento omosessuale e che iniziarono il 27 giugno 1969, oggi a Pisa era una giornata completamente dedicata al mondo LGBT per combattere ogni forma di omofobia e transfobia: gli appuntamenti iniziavano alle 10 alle Logge dei Banchi con Anna Paola Concia, Paolo Patané e Vladimir Luxuria per poi proseguire alle 12 con l’alzabandiera rainbow sul Ponte di Mezzo insieme al Sindaco per finire alle 18 con la presentazione del nuovo libro di Luxuria alla Feltrinelli.

E su Facebook proprio Anna Paola Concia da una “notiziona da Pisa”…

Oggi alla celebrazione di Stonewall ho proposto al Sindaco di Pisa di organizzare nella sua Città l’Assemblea di tutti i Sindaci che in Italia hanno istituito il Registro delle Unioni civili per chiedere al Parlamento di fare una legge sulle unioni tra persone dello stesso sesso e (se la bocciano) approvare la legge contro omotransfobia. Ha detto si, si farà in Autunno! La battaglia continua!

Questi sono gli amministratori governativi che ci piacciono! Mica come Andrea Fanzago, consigliere comunale del PD di Milano che si è pubblicamente espresso contro le unioni civili, andando poi contro al parere del neo Sindaco Pisapia…

Fanzago, Giovanardi & co… Invece di dare aria alla bocca, fate pace col cervello, date retta a me!

I Rise Against con “Make It Stop (September’s Children)” per It Gets Better Project

Anche se devo ammette che fino a pochi minuti fa non conoscevo per niente i Rise Against (ma Wikipedia ci spiega tutto), mi devo inchinare di fronte all’iniziativa lodevole del gruppo che ha scritto questa canzone (dopo il salto il testo) per il progetto “It gets better” contro il bullismogiovanile ai danni delle persone LGBT.

Video veramente d’impatto, commuovente. Bravi.

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Brothers of Arcadia, Mugler men’s campaign hot video

Nicola Formichetti, direttore artistico di Mugler e stylist personale di Lady Gaga, presenta Brothers of Arcadia, il nuovo video per la campagna uomo primavera/estate 2012 di Mugler.

Il video raggruppa una serie di manzi, tutti di prima categoria, tra cui uno splendido Matthieu Charneau, già visto da queste parti, che si distingue in maniera particolare per bellezza e sensualità.

Ma non solo manzi seminudi, per far parlare ancora più di sé lo stylist italo-giapponese ha fatto uscire anche una versione VM18 del video… Ispirato proprio al mondo del porno!

Quando (giustamente) gli hanno chiesto “Ma che c’entra il porno con la moda?” il neo fashion-guro ha dichiarato questo …

I was interested in the idea of fantasy, dreams and voyeurism. I was looking at Italian Neo-Realist cinema and then, post-that, where Fellini and Pasolini become more about myth and fantasy. At the same time, I loved the idea and accessibility of pornography and everyday voyeurism on Xtube. Fashion is always referencing pornography, so there was an element in doing this film of just “cutting out the middleman”, but it is an erotic fashion film nonetheless.

La discussa versione in questione la potete vedere dopo il salto, con qualche foto hot tratta dal video uncensored

Ma solo maggiorenni!!

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Italia, non è un paese per gay

In un momento di scazzo lavorativo stavo girovagando per il web e sono approdato a questo post su GossipBlog. Ed ho notato subito l’alto numero di commenti: è bastata la pubblicazione della foto sopra riportata che si sono scatenati i commenti più ipocriti ed ignoranti!

Il contenuto medio è questo:

mi fa piacere che siano felici… ma detto onestamente credo che nn farà bene questa situazione ai bambini… x niente… e questa volta l’Italia nn c’entra un tubo… è così ovunque… la gente nn concepisce due persone dello stesso sesso che hanno figli… e in effetti non sarebbe una cosa proprio del tutto naturale… come fai a spiegarlo ai tuoi figli?

É una fortuna crescere con due “padri”? Uno dei quali più effeminato? Mi sembra che davvero ormai abbiamo perso definitivamente la bussola.

Il sottinteso è sempre il solito: “Io non ho niente contro gli omosessuali però addirittura affidargli dei bambini no”.

E anche quando si forniscono dati scientifici e ricerche con dati alla mano sul gay parenting e si invitano gli scettici ad informarsi, non si ottengono risposte sensate.

Io ovviamente ho commentato il post di cui sopra (scritto da Apo) e uno mi ha risposto “eh ma allora io mi voglio sposare una scimmia”… Capisci con che persone hai a che fare?

Persone cresciute in ambienti naturalmente omofobi, omofobia estremizzata dalla Chiesa che un giorno sì ed un altro pure inveisce contro i gay (e i politici spesso gli fanno da coro) il tutto condito da una tv dove ti passano i Tamarri che ti dicono che “Manuel è un po’ effemminato. Sembrava un ricchione. Io non ho niente contro i ricchioni, però hanno fatto bene a urlargli frocio” (meno male che hanno sospeso il programma per ascolti bassi) e che censura i baci gay nei telefilm.

Per non parlare delle istituzioni che proprio non ci vogliono sentire né da un orecchio né da un altro quando si parla di diritti LGBT, anzi se la prendono pure con l’Ikea.

Che svilimento…

Il marito diventa donna e la Corte scioglie il matrimonio

Il marito diventa donna e il giudice scioglie il matrimonio. La sentenza della Corte d’Appello di Bologna ha imposto il “divorzio senza consenso dei coniugi” ad Alessandra Bernaroli e a sua moglie perché è venuta meno la diversità sessuale tra i due.

Forse nel 2011 ci sarebbe bisogno di un intervento legislativo in merito? Voi immaginate queste povere due donne che si sono viste annullare la loro unione: hanno cioè perso tutti i diritti che avevano come coniugi, dalla comunione di beni al mutuo sulla prima casa.

Io diventerei una belva, e spero che loro facciano altrettanto e riescano a venirne a capo!

Fonte: Corriere.

Fabio Federico, sindaco di Sulmona, sui gay e sulle unioni civili

Il video risale al 2006 quando l’allora consigliere comunale di AN, attuale sindaco di Sulmona Fabio Federico, in una trasmissione televisiva di un emittente locale dice la sua sui gay, sulle unioni civili e sulle adozioni alle coppie gay.

In cinque anni avrà cambiato idea? Manco per sogno, questo è quello che dice oggi a Repubblica.

Da una parte ci sono delle questioni psicologiche, interne o esterne alla famiglia, che determinano le scelte sessuali dei ragazzi e delle ragazze. Ma ci sono, invece, dei casi di aberrazioni nella produzione ormonale. Ci sono dei ragazzi che hanno un aspetto femminile, e hanno la ginecomastia. In alcuni casi, c’è una iperproduzione di estrogeni. Quelle sono malattie, da curare.

E se tornasse a casa e sua figlia le dicesse di essere lesbica? Dio quanto ci goderei. Lui invece un po’ meno…

Cercherei di capire se ha problemi di carattere ormonale. Voglio capire se la scelta dipenda da una problematica di tipo fisico o medico. Se sei femmina e la natura ti ha fatto femmina, e invece ti piacciono le femmine, avrò il diritto di sapere cosa c’è che non va?

Per lui, una eventuale legge contro l’omofobia discriminerebbe gli eterosessuali.

Ieri sera a Sulmona ci sono state delle risse, nel corso delle quali  hanno picchiato degli eterosessuali. Perché deve esistere una legge che ghettizza ancora di più gli omosessuali? Perché chi picchia un gay deve essere punito in maniera diversa da chi picchia un etero?

Netta la contrarietà alle adozioni.

Sono per madre natura. Le adozioni devono avvenire da parte di un padre maschio e una madre femmina. Ci strappiamo i vestiti per difendere la natura  –  dicendo, ad esempio, no al nucleare  –  e poi madre natura diventa un optional quando si parla di omosessualità e adozioni.

Io rimango allibito… Ma lui con quale titolo parla di “malattie, da curare”? É un dottore? Ecco, allora cambi mestiere.

Gay marriage… Why the fuck is it illegal?

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