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Ask Google

In principio Google era un sito web utile per effettuare una ricerca. Poi ha iniziato a gestire la tua posta, ti mostrava le mappe online e ci potevi anche calcolare un percorso. Pian piano è cresciuto, aggiungendo sempre più servizi web, YouTube e Blogger i più conosciuti, amati ed usati.

Ma la vera svolta secondo me, è stata la creazione di Google+, una sorta di social network, che in realtà, diciamocelo, è solo una “scusa” per avere i tuoi contatti, le tue relazioni sociali, i tuoi gusti, le tue foto e tutte le informazioni che ti riguardano così da propinarti la pubblicità più adatta ai tuoi gusti.

Ora che Google ha anche un suo SO mobile, Android, che per inciso è diventato il sistema operativo più diffuso al mondo, i suoi servizi sono unificati sotto un unico account.

Risultato? Google SA TUTTO di te.

Sa dove stai di casa, dove lavori, tiene traccia di tutti i tuoi spostamenti, ti dice quando partire, dove andare e qual’è la via migliore.

Ha iniziato a gestire i tuoi acquisti, le tue prenotazioni ed i tuoi voli.

Conserva le tue note ed i tuoi promemoria, ti da consigli ed avvisi basati sulla tua posizione.

Sa addirittura cosa fare e chi avvertire in caso di una tua prematura dipartita.

Praticamente sei stato Googlizzato. Io di sicuro. E non ne potrei più fare a meno… <3

In definitiva: se dovete chiedermi qualcosa, chiedetelo direttamente a Google, sicuramente ne sa più di me.

Per approfondire: la storia di Google nel dettaglio.

Social Me

 

Social Media Logotype Background

Su Facebook c’ho gli amici veri, più o meno vicini, ma comunque persone reali e conosciute. Ed il social diventa un modo per continuare a sentirle pur essendo distanti, per condividere con loro la tua vita e cercare di carpire un po’ della loro (come dovrebbe essere, immagino). Poi che c’entra, se uno che non conosco mi fa una richiesta d’amicizia, gli posso di’ di no? Pare brutto, quindi c’ho anche gente che boh, fregacazzo.

Su Google Plus ci sono i nerd e poco più, manco i finocchi più spudorati che postano #fotocazzo c’hanno attecchito (o per lo meno, io non ne ho).

Instagram è praticamente una cura ricostituente per il mio ego finto modesto: se anche uno come me può mettere una foto in canotta, appiccicarci sotto un paio di cancelletti (che poi manco ci devi pensa’, c’è un’app pure per quello) e prendere centinaia di cuori da gente che sta dall’altra parte del mondo… Cioè… Wow! No, eh? Ok.

Twitter invece è un mondo parallelo. C’ho contatti di persone che sono mie amiche anche nella vita reale, ma non interagisco molto con loro (anzi, per niente, perché i miei amici si so fatti l’account e poi non lo usano), interagisco con persone che manco conosco, gente di cui vedo una foto 165×165 e un nick, manco il nome vero so il più delle volte.

Ma è bello così, perché è senza filtri, è tutto più diretto, caciarone, scorretto, immediato. Insomma, mi piace assai.

Il problema è che io in realtà sono un tenerone e a queste fotine 165×165 mi ci affeziono pure se non so chi cazzo siano. Così, il dramma è dietro l’angolo: qualcuno di questi tuoi followers ti defollowa, smette di seguirti (c’è un’app che ti dice pure questo) oppure inizi a seguire una persona che non ricambia il follow. Tragedia.

“Oddio, perché m’ha defollowato/non m’ha seguito? Che avrò fatto di male? Penserà che sono una brutta persona?”

Il problema è nelle aspettative: pur essendo un  mondo virtuale ed effimero io mi faccio delle idee, seguo persone simili a me che mi piacciono e che penso a cui io possa piacere. Quando invece non gli piaccio, mi intristisco, perché penso di non essere mai abbastanza (e qui ci si riallaccia all’ego finto modesto di cui sopra, che boh, forse non è proprio finto).

Mi devo tatuare sta frase da qualche parte:

“Se dovevo piacere a tutti, nascevo banconota da 500 €”

Moto X di Motorola potrebbe essere il definitivo iPhone killer

Chi si interessa di Android lo sa: è da tempo immemore che si vocifera di questo nuovo gingillo tecnologico, ormai diventato mitologico, che risponde al nome di Moto X, e che sarebbe il prossimo smartphone della Motorola, il primo dell’era post Google (qualcuno dice che il suo aspetto potrebbe essere questo).

Eh sì, perché la divisione Mobility della casa alata è stata acquistata (l’anno scorso? non ricordo) da Google e tutti gli androidiani hanno subito gridato Alleluja! presagendo che da questa incorporazione aziendale sarebbe nato il Google-phonino perfetto, fatto con grande stile, materiali di pregio e sempre aggiornato (nota dolente degli Android che Motorola ha sfornato fin’ora).

Per ora così non è stato: Motorola non ha buttato fuori nessun prodotto interessante o innovativo, ma anzi ha, ahimé, chiuso diverse filiali in Europa (tra cui anche quella italiana) a causa di vendite sempre minori.

Molto probabilmente Motorola aveva dei piani industriali messi su prima di essere acquisita da Google che andavano in qualche modo “esauriti”, ma una volta finiti quelli, si spera che l’apporto di Mountain View si faccia sentire e risollevi le sorti di questo blasonato brand.

Le premesse ci sono tutte: in primis delle funeree pubblicità di addio alla vecchia Motorola (anche se i “no new ads or tweets until the next chapter” si sono rivelati essere una promessa non mantenuta), mentre dopo poche ore già erano trapelate le immagini della campagna successiva, quella della rinascita della nuova Motorola (identificata proprio come “a Google company”)…

E ora? Ora si inizia a pubblicizzare il Moto X, il primo smartphone “designed, engineered and assembled in the USA” anzi, “the first smartphone that you can design yourself. Because today you should have the freedom to design the things in your life to be as unique as you are”!

(e qui Motorola, io te lo dico, hai veramente alzato l’asticella… Se gnente gnente fai un passo sbagliato saranno tutti pronti a sputarti nel muso)

Eh si, perché i soliti ben informati, in questo caso tale Taylor Wimberly, sostengono che per Moto X si potrà scegliere colore, quantità di memoria interna, materiale del case esterno (a scelta fra fibra di carbonio, plastica, metallo o legno), suonerie, wallpaper e app che si troveranno già installati alla prima accensione. Il tutto supportato da un hardware niente male e cioè processore Snapdragon S4 Pro, 2 GB di RAM, display dalle dimensioni superiori ai 4 pollici con risoluzione HD (1280×720) e capacità della batteria non meglio specificata ma sicuramente “industry leading”. Per un prezzo a partire da 299 $ (la commercializzazione dovrebbe avvenire prima negli Stati Uniti e poi dal quarto trimestre 2013 in altri paesi, tra cui si spera l’Italia).

Se poi ci metti le ultime novità di Android (si parla di un Google Now pompato alla massima potenza) ed aggiornamenti praticamente immediati come per i dispositivi Nexus, questo prodotto diventa molto allettante.

Praticamente il meglio di iPhone (lo Store online con la possibilità di configurare il device), lo stile Motorola e la versatilità di Android: se tutto questo si realizzasse veramente, beh… Ciao ciao iPhone!! Tim Cook si dovrebbe inventare qualcosa di veramente strabiliante per recuperare il terreno (che già Apple ha) perduto…

Ma tra il dire ed il fare, si sa, c’è di mezzo il mare. E se Google non ha ancora aperto il Play Devices per vendere tre dispositivi tre (Nexus 4/7/10) in tutti i paesi dove offre i suoi servigi, perché dovrebbe permettere di comprare questo nuovo gioiellino super personalizzabile (con tutte le difficoltà che ne potrebbero derivare) worldwide?

Non lo so, ma io ci spero, ed infatti nel frattempo ho già inserito la mia mail nella pagina dedicata sul sito Motorola per ricevere informazioni sul Moto X A.S.A.P… E voi??

Fonte: Androidiani.

P.S. In tutto ciò il momento di gloria che sta vivendo adesso la Samsung coi Galaxy che la fanno da padroni nel mondo Android, che fine farebbe? Beh, prevederei tempi duri anche per i miei tanto amati amici coreani…

Vinci un HTC EVO 3D con Androidiani.com

Che sono un fan di Google e del suo s.o. per smartphones Android penso si sia capito, e Androidiani.com è uno dei primi siti che ha iniziato ad interessarsi all’argomento e secondo me uno dei migliori: fornisce sempre news interessanti, un forum molto frequentato in cui si può trovare la risposta (quasi) ad ogni domanda e ogni tanto (anche se ultimamente non così spesso) organizza pure qualche contest carino mettendo in palio simpatici gadget per i propri utenti/fan.

Ma questa volta hanno messo in palio un signor premio: un HTC Evo 3D!!

Non avrà avuto ‘sto gran successo a livello commerciale ma è sempre uno smartphone di prim’ordine:

* Processore dual-core da 1.2 GHz.

* 1 Gb di RAM ed 1 Gb di memoria interna espandibile tramite Sd.

* Display 4,3″ con effetti 3D (ovviamente senza occhialini) e fotocamera 3D.

* S.O. Android 2.3 Gingerbread.

Se anche voi siete dei fan Android (o più semplicemente dovete cambiare telefono) presto, andate a questo link e partecipate al contest: tentar non nuoce!

Buona fortuna a tutti e grazie Androidiani!!

Ecco la nuova Audi A3

And the winner is… Audi A3!! Classe A, Serie 1 (inguardabile secondo me), Civic, DS4, i30… Di novità interessanti nel settore delle segmento C se ne sono viste e se ne vedranno tante nei prossimi mesi, ma la più interessante sarà senza dubbio la nuova Audi A3.

Al CES di Las Vegas Audi voleva presentare “solo” presentare il nuovo sistema di infotainment (tra le altre cose, sticazzi: processore dual-core Nvidia Tegra 2 da 1.2 Ghz che poi diventerà un quad-core Tegra 3 da 1.4 Ghz e collaborazioni con Google a go-go… Chi ha detto Android?) peccato che dal mega schermo posto sulla plancia si intravedessero anche le linee della prossima A3…

Direi che non ci sarà storia per nessun’altra auto del segmento medio!!

Fonte: AutoBlog.

Google+, arriva l’anti Facebook

Sembra come Facebook ma non è come Facebook.

Google presenta il suo social network, che però definire social network è riduttivo, perché Google+ (questo il nome) è infatti dotato di caratteristiche avanzate, quali la videochat di gruppo, la presenza di gestire liste di contatti, ottenere suggerimenti sugli argomenti di cui parlare, e molto altro ancora.

Anche se è già possibile scaricare l’app per Android dal Market, Google+ per ora è disponibile solo per pochi eletti che vengono selezionati tramite invito…

Date un occhio sul blog di Google per capire quali sono le potenzialità di questo nuovo social network…

Signor Google, mandami un invito che lo voglio provare!!

Le Sugarbabes nello spot del Nokia N8

Si ok, bellissimo lo spot e pure carino il telefono… Ma a quando il primo Nokia con Windows Phone 7?

Anche se io continuo ancora a chiedermi perché… Ma perché allearsi con Microsoft? Secondo me è stato un suicidio commerciale, la strada vincente sarebbe stata Android, ma ormai è tardi.

Sotto il making of.

Sempre più vicina l’auto che si guida da sola

Google è sempre un passo avanti, si sa. Ed infatti sta portando avanti un progetto per sviluppare un’auto che si guida da sola, roba che io pensavo fosse possibile solo nei film tipo “Demolition Man”. I risultati invece sono reali e si possono vedere nel video sopra: a dir poco strabiliante!!

Decisivi contributi sono stati dati dallo scienziato tedesco Sebastian Thrun, professore di Computer Science alla Stanford University e direttore dello Stanford Artificial Intelligence Laboratory (SAIL), che tra parentesi ha co-sviluppato sempre con Google quella cosa fantastica che è Street View

Ma va detto che dei bei cervelli li abbiamo pure qui in Italia: infatti è tutto italiano il VisLab, un laboratorio dell’Università di Parma fondato nel 1990 che lavora allo sviluppo di sistemi intelligenti per il settore automotive.

Mi fa impressione pensare che questi qui nel 1998 hanno fatto più di 2.000 km a giro per le strade italiane con una Lancia Thema guidata da due mini camera in bianco e nero ed un Pentium a 200 Mhz! Pensare che nello stesso anno, con lo stesso computer, io riuscivo a stento ad usare Word…

Roba che adesso questi partecipano alla DARPA Grand Challenge ed hanno inventato pure loro un mezzo che va da solo… E senza le immense risorse di Google!

Mi sento tanto stupido…

Fonte: Ted.

Il Pesce d’Aprile di Google

Però sono stati bravi, hanno fatto una pagina dedicata come se fosse una cosa seria…

Google goes Gaga

Questa ne inventa sempre una nuova, sempre una strategia per far parlare di sé, sempre una trovata geniale per restare in cima.

Dopo la promozione “porta a porta” nei locali gay, adesso Gaga si farà intervistare da… Tutti i suoi fan!!

Sarà possibile postare domande rivolte a Stefani sul suo canale YouTube (dove siamo già arrivati quasi a quota 25.000) o tramite Twitter, inserendo nella domanda l’hashtag #GoogleGoesGaga.

In seguito, attraverso il nuovo servizio Google Moderator, la Germanotta risponderà a più domande possibili.

Genio…

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