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Matthew Raymond-Barker, respinto da X-Factor Uk vince quello francese

Il belloccio nella foto sopra è Matthew Raymond-Barker, cantante 22enne londinese che si era presentato per partecipare ad X-Factor Uk, ma è stato scartato al primo giorno dei bootcamp.

Allora c’ha riprovato con l’edizione francese, essendo andato per 6 mesi in Francia a studiare presso l’Univerità di Tolosa, e non solo l’hanno preso, ma è arrivato fino all’ultima puntata ed ha vinto!

Certo, durante l’esibizione di “Single Ladies” la sua voce non è sempre al top, ma le incertezze sono dovute al fatto che il poverino è anche impegnato con la coreografia e, ormai tutti lo sanno, non è facile ballare e cantare insieme; se l’è cavata molto meglio con altre esibisioni (tra le altre sul tubo si possono trovare “Like a prayer“, “Nothing Compares 2 U“, “One“, “Time After Time“, “Supreme“, “Just the way are“, “Price tag“, “Viva la vida” e ultimo ma non ultimo un favoloso medley di Rihanna e Ke$ha dove dimostra tutte le sue doti).

E poi comunque caruccio è caruccio e ha un’ottima padronanza del palco: direi che questo spesso e volentieri basta per il mondo del pop, no?

Dal due luglio sarà disponibile in Francia il suo primo singolo, una cover di “Vivre ou survivre“… Riuscirà Matthew Raymond-Barker a sfondare le porte francesi ed imporsi sul mercato internazionale? Io lo spero, nel frattempo tengo d’occhio il suo canale YouTube (dove si cimenta in “Halo” di Beyoncé usando un deodorante spray come microfono)…

Sotto, un’esibizione chitarra e voce di “Price Tag”.

Gay in tv? Gli inglesi sono a disagio

Guardando l’homepage di Corriere.it mi ha colpito invece un’altra notizia (non quella dell’attentato a Belpietro che non c’è): un inglese su 5 è a disagio se vede due maschi gay in tv. Figuriamoci poi se i due sono in atteggiamenti intimi!

Però agli inglesi da meno fastidio vedere due lesbiche.

Io avrei chiesto: “Ma vi da anche fastidio vedere due eterosessuali in atteggiamenti intimi?”. No, perché se la risposta fosse sì pure a questa domanda, allora ok, da fastidio pure a me vedere due o più persone in atteggiamento intimo, che siano etero, omo o bisessuali.

Ma se la risposta è no, allora ragazzi siamo messi male. Anche perché la preoccupazione maggiore di queste persone è che, pur trasmettendo tali scene, la Bbc rimanga imparziale ma non legittimi l’omosessualità come scelta di vita.

Ma quale scelta di vita??

É vero che le persone a cui da fastidio vedere due gay in tv sono prevalentemente gli over 55, quindi il fenomeno si fa più comprensibile. E comunque fra non troppo tempo ce ne libereremo.

Ci possiamo comunque confortare (ma poi confortare di che? noi siamo in Italia, mica in Inghilterra) con il fatto che questo sondaggio fatto su migliaia di inglesi, fa parte di uno studio più ampio condotto dalla Bbc per raggiungere una rappresentazione più autentica e veritiera di gay, lesbiche e bisessuali in tv.

E c’è proprio un gruppo di lavoro che pensa a questo! Lo vedremo mai in Rai? La risposta già la so e mi mette addosso tanta tristezza.

Notizie in pillole #19

La foto serve per rallegrare questo infausto venerdì 17... Che però è sempre venerdì, quindi... Via con l'ormone!!

* Ora abbiamo la prova che ognuno dovrebbe fare solo quello che sa fare meglio: Iva Zanicchi, come Parlamentare Europea, ha firmato la legge  per la sperimentazione sugli animali senza sapere cosa firmava… No ma, complimentoni!!

* I vertici della Rai devono sapere per filo e per segno quello che succede nelle varie trasmissioni; e mi sembra giusto, ma che si arrivi a imbavagliare il pubblico, mi sembra un filino esagerato…

* Le scuse di Papa Ratzie servono a poco se poi i preti colpevoli di pedofilia continuano a fare i preti (nonostante sentenze di tribunale).

Troppo stupida per essere madre

La ragazza qui sopra è Kerry Robertson, inglese, 17 anni, ha un basso quoziente d’intelligenza e dei problemi di apprendimento.

A settembre si è sposata con il suo compagno Mark McDougall, ma già 48 ore che avesse luogo la cerimonia, i servizi sociali inglesi avevano vietato alla ragazza di pronunciare il sì fatidico perché “incapace di comprendere il significato e il reale valore del matrimonio”.

Kerry è poi rimasta incinta (anzi, penso proprio che lo fosse già quando si è sposata) e anche su questo fatto i servizi sociali hanno avuto da ridire, perché alla 29esima settimana di gestazione i servizi sociali le hanno comunicato che, una volta nato, avrebbe dovuto consegnare loro il nascituro.

Alché lei ed il suo compagno sono andati in Irlanda, sperando che in un altro paese l’ordinanza dei servizi sociali non avesse valenza.

Ed invece niente da fare, il bimbo è nato il 15 gennaio ed i due lo hanno dovuto consegnare ai servizi sociali irlandesi, nonostante Mark avesse trovato una casa in una zona tranquilla ed un lavoro per mantenere la sua famiglia.

Ma ditemi voi se questo è il modo! Capisco che il bimbo avrebbe potuto incontrare delle difficoltà, se la mamma è davvero così incapace come dicono, ma non sarebbe stato meglio affiancare delle persone valide alla coppia per aiutarli a superare i loro limiti e crescere felici questo bambino?

Sicuramente sarebbe costato di più…

Speriamo soltanto che i due riescano a far valere i loro diritti (con l’aiuto di un legale che ha offerto aiuto alla coppia) riprendendosi il figlio e la loro vita per ora distrutta, salvandosi da un’emarginazione altrimenti incombente…

Fonte: TgCom.

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