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Tre anni di blog e non sentirli!

Nel senso che quattro gatti conoscevano questo blog nel “lontano” 20 febbraio 2009 quando iniziò la sua carriera e sempre e solo gli stessi quattro gatti lo conoscono a tutt’oggi.

Anzi, forse siamo ancora meno… :-)

Ma poco importa, perché queste pagine virtuali non volevano e non vogliono diventare famose e frequentate, ma servono semplicemente come sfogo e condivisione: ci riporto le cose che mi piacciono e/o che non mi piacciono, ci appunto quello che non voglio dimenticare, si fanno quattro chiacchere in compagnia…

E che compagnia poi! Ecco, la compagnia è un punto forte di questo blog: non si arriverà al cazzeggio sfrenato che c’era nei blog di Massi, Oscar e It ai bei tempi d’oro, ma mi sento di dire che quelle quattro persone che frequentano queste pagine e che ogni tanto lasciano un commento, sono delle belle persone!

Con alcuni la conoscenza è diventata reale, con altri siamo rimasti sul virtuale, ma comunque mi sento di dire che sono questi ospiti a mantenere ancora in vita il blog, perché io faccio poco e niente ormai (ci scrivo due cazzate ogni tanto, e anche male) e quindi…

Grazie a tutti!!

…oddio fa tanto reginetta di bellezza bionda sta cosa…

Il fenomeno (inspiegabile) di Karl Burton

Tutto nasce quando stamattina mi imbatto in questo articolo su QueerBlog. L’autore a sua volta si era imbattuto in un video musicale su YouTube alquanto bizzarro.

Suddetto video, almeno tecnicamente, mi sembra fatto molto bene, ma il protagonista è questo tale Karl Burton, a prima vista pure caruccio, un incrocio tra Lady Gaga e Adam Lambert, ma… Canta e balla come la Ventura!!

E lui ovviamente si definisce cantante che fa musica “pop, dance, electronica, tropical, lipstick, folk”. No dai, non è possibile, non ci credo che questo canti balli, faccia esibizioni e trovi pure chi gli produce singoli e video (la SyncFilms?)… Allora mi incaponisco e vado a fondo nella sua storia: scopro che in realtà si chiama Javier Furió, è un ragazzo spagnolo del 1986, ha un sito web molto fatto in casa, pieno zeppo di errori (“New shows comming soon”), non si capisce una parola del suo inglese a dir poco maccheronico ma è stato ospite della tv spagnola, cantando “live” con due microfoni e più che altro mi sembra che i due conduttori lo prendano in giro…

Parecchi video sono fuori sincrono, e i tag sotto sono messi a posta per attirare le visite (tra i vari tag fasulli c’è pure “Osvaldo Supino LOL”)… Oltre al canale YouTube ha un account Twitter, MySpace, Facebook e LastFm, come parecchia gente oggi giorno del resto, pure io ce li ho, ma lui se la sente un monte!!

No, mi ci sono fleshato e sto veramente cercando di capire… PERCHÉ?? Aiutatemi…

Dead Drops, il file crossing in città

Sì, è proprio quello che sembra: una penna usb cementata in un muro.

Un modo semplice ed alternativo per condividere file con perfetti sconociuti.

In effetti… Se trovaste un’interfaccia usb che sporge da un muro ed aveste un portatile a disposizione… Non vi verrebbe voglia di sapere cosa c’è dentro? O di lasciarci una vostra traccia?

É questo il principio che regola le Dead Drops, un file sharing pubblico, ma non in rete. Ogni unità è, ovviamente, singola e fino a sé stessa, e chiunque può costruire la propria.

Ce ne sono già 13 a giro per il mondo: 8 negli Stati Uniti, 2 in Canada, 2 in Germania ed una in Spagna.

Ne facciamo una anche in Italia? :-)

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