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Ecco come si costruiscono gli edifici antisismici

Bisognerebbe farlo vedere al Nostro Sire, che è così contento della “ricostruzione” operata a L’Aquila.

Nel video sopra vediamo: costruzione di un albergo con edilizia sostenibile e livello 9 di resistenza ai terremoti, il tutto in due (e dico DUE) giorni.

Noi invece cosa abbiamo fatto?

Orrori vari dal mondo (ma sopratutto dall’Italia)

Non ho parole. Pasikali Kashusbe, un uomo che lavorava per l’organizzazione “Integrity Uganda”, che rappresenta gay e lesbiche per dare loro la possibilità di avere una vita all’interno della Chiesa Anglicana dell’Uganda, è stato ucciso, mutilato e decapitato. E come se non bastasse la sua testa è stata gettata in una latrina pubblica. Il video sopra testimonia il ritrovamento della testa dello sventurato.

Per fortuna in Italia non siamo arrivati a questo punto, ma abbiamo ancora il Vaticano (e chi ce lo leva?) che adesso si è pure messo ad inveire contro la Ministra per le Pari Opportunità Mara Carfagna. Non che lei mi stia troppo simpatica, non che abbia fatto chissà che, ha semplicemente espresso un’opinione più che giusta sugli affitti negati ai gay e sul Gay Pride. Dalle pagine del sito Pontifex lanciano accuse contro la Ministra, dandole, manco tanto velatamente, della raccomandata, della velina e, diciamocelo pure, della signorina poco per bene.

Leggetevi tutte le varie calunnie che sono riassunte qui.

Ma io dico: se un sito ha nella propria home page 6 articoli su 12 contro gli omosessuali (oggi è così) ci sarà qualche problemino di base, no?

E poi è sempre un piacere vedere come vengono trattati i terremotati del L’Aquila dalle Forze dell’Ordine e dalla nostra classe politica: non solo dimenticati e presi in giro, ora anche malmenati…

Altri video qui e qui.

Le case antisismiche de L’Aquila: un buco nell’acqua?

Ricordate il Progetto C. a. s. e. (Complessi antisismici ecocompatibili) realizzato a L’Aquila dopo il terribile terremoto del 6 aprile 2009? Complessi abitativi realizzati a tempo record (spesa totale 803 milioni di euro), che già avevano sollevato delle polemiche perché portavano gli abitanti dei paesi distrutti fuori dai paesi stessi, non ricostruivano i centri abitati storici ma ne creavano di nuovi e su cui magari si poteva risparmiare qualcosina.

Ecco, adesso viene fuori una relazione fatta dall’ufficio tecnico del Comune de L’Aquila dove vengono riscontrate molte pecche nella realizzazione di queste case che invece dovrebbero essere invece l’avanguardia della tecnologia edilizia.

Per carità, gli ingegneri del Comune convengono che “la velocità di esecuzione dei lavori, può giustificare alcune disfunzioni”. Però “è altresì vero che in alcuni casi si contrappongono fabbricati completati egregiamente ed altri con problematiche serie da risolvere”.

Come mai “a pochi mesi dalla consegna degli appartamenti agli sfollati, si rendono evidenti segni di deterioramento inaccettabili” (quali ringhiere e passamano già arruginiti o sverniciati, macchie nelle tinteggiature esterne, mancanza di battiscopa intorno ai fabbricati)?

Come mai i lavori sono stati fatti, in alcuni casi, in maniera palesemente approssimativa?

Come mai, dalla base dei pilastri che sostengono le basi antisismiche (costate una fortuna) esce acqua che allaga garages, ballatoi e piani bassi degli edifici?

Come mai, “in un caso, la struttura in cemento armato del vano ascensore palesa carenze nella qualità del calcestruzzo”?

La tragedia non ci ha insegnato niente?

Speriamo che queste domande trovino presto risposta e che sopratutto si ponga rimedio a tutte queste carenze, visto che i lavori sono stati pagati per intero, e non per avere delle “mezze costruzioni”.

P.S. Ah, poi si potrebbe pure iniziare a ricostruire i veri paesi, ma quello è un altro discorso…

Fonte: Repubblica.it.

Google Street View è out

A suo tempo già mi stupii un tot quando scoprii questa meravigliosa funzione delle mappe di Google, ora mi stupisco ancora di più nel vedere che non solo Siena è stata finalemente annessa al mondo civilizzato e risulta disponibile per la visita virtuale con GSV, ma anche le Volte Basse ci sono!!

Ok, non è che proprio ci sono, però la macchinina di Google ha percorso la strada che costeggiano il mio (ormai ex) ridente paesino e quindi si vede un bel po’ di mondo…

Si vede pure Rosia…

E quindi la casa di Sere…

Ma di Sovicille (che fa Comune) o anche di San Rocco a Pilli (se vogliano, dovrebbe essere il centro più grosso del Comune) solo l’ombra…

Certo le foto non sono proprio aggiornatissime, tant’è che si vedono delle case in costruzione che in realtà sono già abitate da mo’…

Ma la cosa peggiore (e più triste) è che se direzionate il simpatico omino di GSV (ora anche dotato di occhialini 3D) dalle parti de L’Aquila o di Onna, le trovate ancora tutte in piedi.

Tristezza immensa…

Domani 21.04.2009 – Artisti Uniti per l’Abruzzo

Vodpod videos no longer available.

Mi sono commosso…

Notizie in pillole #2

Lo preannuncio: post di lodi alle nostri “istituzioni”… Strano, vero?

* “Già molte persone hanno offerto le proprie case per aiutare gli sfollati del terremoto, e anche io farò quello che potrò offrendo delle mie case”. Questa me l’ero persa: bravo Berlusca!!

* “La Cei ha deciso di stanziare altri due milioni di euro a favore dell’emergenza in Abruzzo” dopo i tre milioni già stanziati dai vescovi: bravi anche loro!

* Brunetta, invece, lancia l’idea di rendere l’assicurazione sulle case obbligatoria. Bravo pure Brunetta, questa idea mi piace molto! Ma stamattina al TG5 ne ho sentito un’altra: mettere una specie di etichetta sugli immobili in vendita, di modo che chi compra una casa sa esattamente gli standard che sono stati seguiti per la costruzione (ma bisognerebbe farlo pure per le ristrutturazioni) e le norme che salvaguardano la sua sicurezza. Ora, io non ho mai comprato casa (purtroppo) ma mi immagino che un minimo di documentazione te la consegnino pure ora… E le case costruite o ristrutturate dovrebbero comunque seguire delle norme ben precise. Il problema è far si che vengano rispettate, e non solo scritte sulla carta!!

Ok, sono in piena psicosi risultante dal connubio trauma post terremoto/ricerca di casa

Madonna aiuta Pacentro (e così l’Abruzzo)

Foto d’annata, per ricordare a chi se lo fosse dimenticato o proprio non lo sapesse che Madonna ha i suoi natali a Pacentro. Infatti i suoi nonni paterni hanno vissuto lì fino al 1919.

Nel post-terremoto, il sindaco di Pacentro, Fernando Caparso, è stato raggiunto telefonicamente dall’Adnkronos e mediante essa ha lanciato un’appello a Madonna: “Ci aiuti a reperire in tutto il mondo i fondi per aiutare la popolazione abruzzese”.

E stavolta sembra che la Queen of Pop abbia fatto molto di più! Come ci rivela People, pare che la cantante abbia donato 500.000 $ al Comune di Pacentro, che poi provvederà ad utilizzare i fondi per tutta la popolazione colpita, in quanto (fortunatamente) Pacentro non conta vittime, ma solo danni, agli edifici più vecchi ed alla Chiesa madre, quindi molto più limitati rispetto ad altri centri. La cifra, come il buon gusto vuole, non è stata confermata da fonti ufficiali, ma comunque la portavoce di Madonna, Liz Rosenberg, ha dichiarato che la popstar ha fatto “una sostanziale donazione” per alleviare i devastanti effetti del sisma.

Brava Maddy!!

P.S. Massy ha sintetizzato perfettamente i pensieri che sono stati scatenati in me da un evento così grande ed incontrollabile come un terremoto…

Lunedì mattina

Questa giornata aveva tutte le caratteristiche per poter essere la cosiddetta “giornata di merda”. Intanto è lunedì, e già solo questo spesso basta. Poi ho un sonno atavico che non riesco a capire da che parte di mondo viene, perché nel fine settimana mi sono comunque riposato e ieri sera non sono andato a letto poi così tanto tardi… Esco fuori di casa e c’è una nebbia che non vedo nemmeno la fine del cofano della mia Bravo. Per di più, appena accendo la radio, sento Marco Galli che, invece che sparar cazzate come tutte le mattine, racconta di questo mega terremoto con epicentro a L’Aquila… Fin’ora almeno 40 morti accertati, decine di dispersi e migliaia di sfollati. Per non parlare dei danni materiali e dei piccoli centri quasi distrutti…

Vorrei sdrammatizzare dicendo che notizie come questa (o come quella delle tarme africane in provincia di Pordenone che mangiano tutto quello che trovano sul loro percorso) non fanno assolutamente bene alla stabilità mentale di chi sta cercando casa e si appresta ad aprire un mutuo che gli peserà sul groppone per il resto della sua vita… Ma forse era meglio se me ne stavo zitto… Lo so, sdrammatizzare non mi è mai riuscito bene, sono sempre un filino troppo inopportuno. E cinico.

Almeno adesso è uscito almeno il sole, e per noi che siamo lontani dagli Abruzzi, può ancora diventare una bella giornata. Ma comunque rivolgo un pensiero ed un caloroso abbraccio alle persone coinvolte in questa disgrazia.

La cosa che più fa rabbia è che qualcuno già lo sapeva di questo terremoto, ma non è stato ascoltato. Anzi denunciato.

Come al solito, viva l’Italia!!

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