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Due parole sulle demo rubate a Madonna

Madonna Unapologetic Bitch

Una volta le demo delle canzoni uscivano secoli dopo il disco, che le trovavi per caso in rete e dicevi “Uuuuh, che schifo, senti quanto c’hanno lavorato”. Ma Madonna si sa, è avanti a tutti, e le demo del suo nuovo album (che non si sa ancora come si chiama, né tanto meno quando dovrebbe uscire) sono state rubate e buttate su un OneDrive qualsiasi per la gioia di chi è curioso come me.

Ecco, intanto partiamo col dire che queste cose non si fanno, non so se si possa chiamare comunque furto, ma immaginate che voi stiate organizzando l’addio al nubilato per la vostra migliore amica. Ci spendete del tempo, delle energie, magari anche dei soldi. Poi arriva un altro amico di cui voi vi fidavate e a cui avete raccontato tutto e quello lo va a spiattellare alla sposa. Non vi incazzereste?

Azione deprecabile a parte, ormai il danno è fatto e io non ho resistito dall’ascoltare queste nuove 11 canzoni (più Rebel Heart e Wash All Over Me che erano state leakkate qualche tempo prima).

Che dire? Innanzitutto che sono delle DEMO. E si sente. Suoni poco puliti, nonostante siano tutti mp3 a 320 kbps, la struttura c’è, ed è una bomba a volte, ma c’è ancora molto lavoro da fare (btw la vecchia ha detto che parecchie di queste non entreranno nemmeno nel lavoro finale).

 

1- Addicted (The One That Got Away)

A parte il titolo e qualche frase che sanno di già sentito (“Like a moth to a flame”… Ancora?) è veramente bella. Parte lenta ma cresce subito e spacca di brutto.

2- Bitch I’m Madonna

Voce super modificata e suoni strani, a metà strada tra una canzone di Niki Minaj e l’Harlem Shake: t’entra nel cervello, ma se ne potrebbe fare a meno.

3- Borrowed Time

Bellissima. Pure così che fa schifo (dal punto di vista del suono). La chitarra ok, solo un po’ meno Avicii, grazie.

4- Heartbreak City

La Ballatona con la B maiuscola. Struggente, maestosa, con qualche accorgimento in più sarebbe magistrale. Anche qui Maddy, togli quello “shitty” in fondo, grazie (eddai, le parole le hai già cambiate nel processo da demo a canzone finita).

5- Illuminati

Non me la scollo più dal cervello. Un incrocio tra Vogue, Beautiful Stranger e una cagata paurosa. “It’s like everybody in this party is shining like illuminati” è già diventato un cult.

6- Joan Of Arc

Anche questa non sarebbe male, una ballad molto orecchiabile. “I’m not Joan of Arc/Not yet/But I’m in the dark/Yeah”… YEAH? Ma che davero?

7- Living For Love

Sembra una canzone di Kiesza, pari pari. Sonorità anni 90 (che, in una canzone del 2015 di una che gli anni 90 li ha cavalcati, sembra un po’ una bestemmia) ma è veramente figa, fighissima. Solo che non so quanto le si addica…

8- Make The Devil Pray

La colonna sonora di un film country/fantasy. Chitrarre, corni, flauti, so ‘na sega che roba c’è in questa canzone, ma è molto bucolica. Però è bella, con citazioni a varie droghe (la colla? Si sniffa ancora la colla?) totalmente gratuite, ma tant’è.

9- Messiah

Ecco, questa è un’altra ballatona. Forse un po’ meno bella di Heartbreak City, le strofe suonano un po’ come una filastrocca. Ma comunque accettabile. Qualche lavorino sulla base orchestrale (più violini, grazie) ed il gioco è fatto.

10- Rebel Heart

A me sa sempre un po’ troppo di The Riddle, ma è veramente pazzesca. Anche qui si sente la mano di Avicii, ma questa te la passo Madge.

11- Revolution

Ecco, questa non l’ho capita. Schitarrate a go-go, ma sembra un po’ troppo uno scarto. Next.

12- Unapologetic Bitch

La famosa traccia dalle sonorità reggae, che mi ha fatto dire “Pensavo peggio”. Forse in duetto con Rihanna potrebbe avere un senso, così com’è mica tanto me sa…

13- Wash All Over Me

Epica, una perla dance. Ma che ve lo dico a fare, la starete già ascoltando da settimane e sarete senz’altro d’accordo con me.

 

E voi? Che ne pensate? Le avete ascoltate queste tracce o rispettate in toto le volontà della Regina?

Moto X di Motorola potrebbe essere il definitivo iPhone killer

Chi si interessa di Android lo sa: è da tempo immemore che si vocifera di questo nuovo gingillo tecnologico, ormai diventato mitologico, che risponde al nome di Moto X, e che sarebbe il prossimo smartphone della Motorola, il primo dell’era post Google (qualcuno dice che il suo aspetto potrebbe essere questo).

Eh sì, perché la divisione Mobility della casa alata è stata acquistata (l’anno scorso? non ricordo) da Google e tutti gli androidiani hanno subito gridato Alleluja! presagendo che da questa incorporazione aziendale sarebbe nato il Google-phonino perfetto, fatto con grande stile, materiali di pregio e sempre aggiornato (nota dolente degli Android che Motorola ha sfornato fin’ora).

Per ora così non è stato: Motorola non ha buttato fuori nessun prodotto interessante o innovativo, ma anzi ha, ahimé, chiuso diverse filiali in Europa (tra cui anche quella italiana) a causa di vendite sempre minori.

Molto probabilmente Motorola aveva dei piani industriali messi su prima di essere acquisita da Google che andavano in qualche modo “esauriti”, ma una volta finiti quelli, si spera che l’apporto di Mountain View si faccia sentire e risollevi le sorti di questo blasonato brand.

Le premesse ci sono tutte: in primis delle funeree pubblicità di addio alla vecchia Motorola (anche se i “no new ads or tweets until the next chapter” si sono rivelati essere una promessa non mantenuta), mentre dopo poche ore già erano trapelate le immagini della campagna successiva, quella della rinascita della nuova Motorola (identificata proprio come “a Google company”)…

E ora? Ora si inizia a pubblicizzare il Moto X, il primo smartphone “designed, engineered and assembled in the USA” anzi, “the first smartphone that you can design yourself. Because today you should have the freedom to design the things in your life to be as unique as you are”!

(e qui Motorola, io te lo dico, hai veramente alzato l’asticella… Se gnente gnente fai un passo sbagliato saranno tutti pronti a sputarti nel muso)

Eh si, perché i soliti ben informati, in questo caso tale Taylor Wimberly, sostengono che per Moto X si potrà scegliere colore, quantità di memoria interna, materiale del case esterno (a scelta fra fibra di carbonio, plastica, metallo o legno), suonerie, wallpaper e app che si troveranno già installati alla prima accensione. Il tutto supportato da un hardware niente male e cioè processore Snapdragon S4 Pro, 2 GB di RAM, display dalle dimensioni superiori ai 4 pollici con risoluzione HD (1280×720) e capacità della batteria non meglio specificata ma sicuramente “industry leading”. Per un prezzo a partire da 299 $ (la commercializzazione dovrebbe avvenire prima negli Stati Uniti e poi dal quarto trimestre 2013 in altri paesi, tra cui si spera l’Italia).

Se poi ci metti le ultime novità di Android (si parla di un Google Now pompato alla massima potenza) ed aggiornamenti praticamente immediati come per i dispositivi Nexus, questo prodotto diventa molto allettante.

Praticamente il meglio di iPhone (lo Store online con la possibilità di configurare il device), lo stile Motorola e la versatilità di Android: se tutto questo si realizzasse veramente, beh… Ciao ciao iPhone!! Tim Cook si dovrebbe inventare qualcosa di veramente strabiliante per recuperare il terreno (che già Apple ha) perduto…

Ma tra il dire ed il fare, si sa, c’è di mezzo il mare. E se Google non ha ancora aperto il Play Devices per vendere tre dispositivi tre (Nexus 4/7/10) in tutti i paesi dove offre i suoi servigi, perché dovrebbe permettere di comprare questo nuovo gioiellino super personalizzabile (con tutte le difficoltà che ne potrebbero derivare) worldwide?

Non lo so, ma io ci spero, ed infatti nel frattempo ho già inserito la mia mail nella pagina dedicata sul sito Motorola per ricevere informazioni sul Moto X A.S.A.P… E voi??

Fonte: Androidiani.

P.S. In tutto ciò il momento di gloria che sta vivendo adesso la Samsung coi Galaxy che la fanno da padroni nel mondo Android, che fine farebbe? Beh, prevederei tempi duri anche per i miei tanto amati amici coreani…

Nove (nuovi) brani di Madonna finiti in rete

Dopo aver eliminato i feed ormai inutilizzabili perché da lavoro mi hanno bloccato Blogspot, il che significa che il mio blogroll quotidiano si è dimezzato, ecco che da YouTube spuntano tre (quasi) inediti di Madonna.

Il primo, Broken (I’m sorry), apprendo da Pop essere stato registrato durante le sessioni del 2009 con Paul Oakenfold e si mormora che finirà sul prossimo album del Dj. Abbastanza orecchiabile, ma sempre la solita salsa.

Il secondo è Animal e sembra una canzone di Britney-prima-di Blackout. Ho detto tutto.

Il terzo viene chiamato Infinity, ma altro non è che la demo di Give it to me… Ecco, quanto mi piace ascoltare le versioni demo delle canzoni e poi compararle con quelle definitive!!

EDIT: Per esempio, la demo di Beat goes on mi fa impazzire, sia nella prima che nella seconda versione.

EDIT II: Eccone altre tre… Qui e qui.

EDIT III: Come al solito Pop si dimostra essere sempre il migliore: qui c’è un riassunto di tutte le canzoni che sono finite in rete in questi giorni.

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