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Feispadania, il Facebook per gente del Nord

Feispadania, il primo social network per gente del Nord.

Italia, aggiungerei io perché sopra Bolzano c’è gente più nordica dei Bolzanesi.

No ma… Feispadania? Stiamo scherzando, vero?

Ditemi che è uno scherzo…

Fonte: Giornalettismo via BybBlog.

Simboli politici a scuola

Fonte: BybBlog.

E come ha detto Chiara Frangi

Gli ultimi simboli di partito impressi su edifici pubblici sono stati i fasci littori.

Bocchino: “Meglio un premier gay che leghista”

Sì a un premier gay, se eletto dagli italiani. Sono contrario a qualsiasi forma di discriminazione e se un premier omosessuale venisse eletto dal popolo ha tutto il diritto di governare il paese.

E fin qui mi pare che il discorso non faccia una piega… Poi quello che non ti aspetti.

Come ho più volte detto, il premier non può rappresentare solo un’area del paese. Un premier leghista è improbabile per una ragione di “limite territoriale” che la Lega ha: non può governare un intero paese chi ne rappresenta solo una parte. Detto questo, non considero che la cosa sia semplice; anzi, sul piano del costume non lo è certamente. Ma nel momento in cui ci fosse un candidato gay e venisse eletto non ci troverei nulla di strano perché rappresenterebbe tutti e non solo una parte.

La Lega come al solito non si smentisce e replica.

Forse rivendica il posto di premier per sé.

Dopo l’apparente “ammorbidimento” delle idee di Gianfranco Fini, che bisogni ricredersi anche sul conto di Italo Bocchino??

Qui l’intervista di Klaus Davi al parlamentare Pdl.

Fonte: Il Messaggero.

Dopo le Elezioni Regionali…

Ora la Lega dividerà l’Italia in tre macroregioni. E solo perché Renzo Bossi ha un’interrogazione di geografia.

Fonte: Spinoza.

Notizie in pillole #16

* Nell’attesa che inventino anche la versione maschile, ecco che intanto gli omini a cui piace la micia (altresì detti eterosessuali) si possono intrattenere con la bambola-robot per sesso e conversazione… Agghiacciante!!

* Sempre a proposito di bambole, il Tv Sorrisi & Canzoni in edicola oggi ci svela che Pamela Prati interpreterà una drag queen di nome Patty (che nei suoi travestimenti s’ispira a Patti Pravo) per la serie tv “Due mamme di troppo” di Canale 5… Un ruolo che le calza a pennello, direi… Non trovate?

* Renata Polverini, la candidata del Pdl a presidente della Regione Lazio, si dice “favorevole a normare le unioni di fatto”. Bene, peccato che la sua coalizione non la pensi allo stesso modo… Non glielo fate notare, per carità!! Fosse mai che vincesse e ci fosse la svolta… :-)

* Renzo Bossi, il figlio del Bossi Senior che tutti conosciamo, dopo essere bocciato per tre volte alla maturità, si candida alle regionali per la Lega a Brescia. Andiamo bene, se questa sarà la nuova classe politica!! Qualcuno parlava di raccomandazioni??

In metro posti off-limit agli extracomunitari

La tassista Raffaella Piccinini, candidata del Pdl alle elezioni provinciali, ha lanciato l’idea di riservare dei posti solo per le donne sui mezzi pubblici; poi il deputato Matteo Salvini (nella foto con Sylvie Lubamba – che caXXo ci fa lei ad una festa della Padania?) ha aggiustato il tiro proponendo carrozze metro riservate alle donne “di qualsiasi età” e posti riservati “ai milanesi per bene di qualunque razza e colore”. Meno male che diversi esponenti politici (vari esponenti del Pd, il presidente della commissione Politiche sociali di Palazzo Marino Aldo Brandirali – Pdl,il presidente della Camera Gianfranco Fini, il ministro per le Politiche Comunitarie Andrea Ronchi) hanno già bocciato la proposta e l’hanno bollata come incostituzionale.

Riporto l’intervista alla tassista fatta dal TgCom.

Signora Piccinni, il suo è un esordio in politica “col botto”. L’ha sparata grossa: carrozze della metropolitana riservate a donne e milanesi. Conferma?

Sì, confermo. In realtà avevo proposto posti riservati alle donne sui mezzi pubblici, poi un giornalista mi ha chiesto se fosse il caso di creare carrozze vietate agli extracomunitari e ho risposto di sì.

Oltre 50 anni fa una donna di colore dell’Alabama, una certa Rosa Parks, si rifiutò di lasciare il suo posto sul bus a un bianco. Da lì ebbe inizio la rivolta dei neri. Un anno dopo la Corte Suprema dichiarò fuorilegge la segregazione razziale sui mezzi pubblici…

Rosa Parks? Chi? So cosa sono i diritti umani, so cosa dice la Costituzione. Sancisce anche il diritto alla salute, provate a scendere in metropolitana però: sporcizia, barboni, zingari che obbligano i bambini a chiedere l’elemosina. É un girone infernale…

Si rende conto che la sua è una proposta shock?

La mia è una provocazione. Voglio che la politica si occupi di cose reali. Insisto, andate in metropolitana. Guardate quello che succede lì sotto. Dove sono le istituzioni? Pd e una parte del Pdl già mi criticano eppure non capiscono come si sta trasformando l’Italia. Tra qualche anno sarà un paese in mano agli extracomunitari.

Lei fa la tassista, caricherebbe sul suo taxi un extracomunitario?

Certo, accetto clienti extracomunitari. Quelli che vengono qui per lavorare, che hanno le loro attività commerciali. Non i delinquenti che ci minacciano al semaforo per pulirci il parabrezza.

Cosa ne pensano i milanesi della mera proposta? Che ci sia qualcosa da “mettere a posto”, questo è chiaro pure per me che a Milano ci sarò stato si e no due volte…

P. S. La frase più bella: Rosa Parks? Chi?”

Nemmeno le impronte digitali fermano i pianisti

E che bisogna metterci allora? Le tagliole? Io ho finito le parole (mi sono rimaste solo le parolacce) per esprimere un giudizio su certi elementi del Parlamento… Ma si rendono conto che stanno “guidando” un paese o pensano di essere all’asilo?

L’altro giorno il signor Guido Dussin della Lega e tale Carmelo Lomonte dell’Mpa (ma che cazz’è???) hanno votato pure per i colleghi Matteo Salvini ed Elio Belcastro, quel giorno assenti in aula. E come hanno potuto, vi chiederete voi, se da una settimana o poco più è in vigore il nuovo sistema che permette di votare solo dopo aver attivato la propria postazione (solo) tramite le proprie impronte digitali? Semplice, i due assenteisti si sono rifiutati di farsi “schedare” invocando non so quale diritto alla privacy o diritto derivante dallo status di Parlamentare e quindi le loro postazioni funzionano con il vecchio sistema, alla portata di tutti i furbetti… E con loro altri 19 membri del Parlamento.

Ma come è possibile che si metta a punto un sistema per evitare queste scorrettezze e poi i sottoposti si possano semplicemente rifiutare di aderire? Non si poteva forzarli a lasciare l’impronta? O se no, gli si tagliava direttamente il dito… Almeno si risolveva il problema alla fonte! Ma tant’è…

Per fortuna il presidente della Camera, Gianfranco Fini, assicura che i Deputati recidivi saranno sanzionati, prima con un richiamo e poi con la sospensione. E racconta pure che andrà a fondo di questa vicenda, eventualmente sanzionando anche i protagonisti della storia, se si verificherà che questo episodio è vero. E meno male…

Ma come mai queso sistema è stato messo solo alla Camera? Perchè in Senato non succedono certe cose… E come mai non succedono? Mistero della Fede

Fonte: La Stampa

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