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Big As Madonna

Ancora non l’avete capito? Madonna è Madonna, a 20, 40 o anche a 60 anni.

E fa sempre ciò che vuole.

Non so se vi ricordate, ma lei è quella che ha fatto il libro di fotografie erotiche SEX, che era inappropriato pure all’epoca, anche se se lo poteva permettere alla grande.

Figuriamoci se adesso che la vecchiaia l’ha fatta rincoglionire si trattiene!

E allora eccotela lì, vestita come una ragazzina che scorrazza per lo studio di Jimmy Fallon cantando “Bitch I’m Madonna” o sul palco di Coachella a dimenarsi sulle note di “Human Nature” e “Hung Up” per poi slinguazzarsi (e mordere) Drake.

Diciamo la verità: se lo può ancora permettere, perché non appariva così giovane da 10 anni a questa parte, ma è un comportamento inappropriato per una pop star della sua età?

NO! Ma che diamine, sempre di una pop star di fama mondiale stiamo parlando! La Regina del Pop (è sempre lei, non si discute o vi banno), mica di mia madre o una qualsiasi casalinga di mezza età.

Quindi, se la volete seguire, questo è, altrimenti ascoltatevi Taylor Swiffer.

E poi dai, quando ha voglia fa ancora delle cose meravigliose.

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Give me all your luvin’, il nuovo video di Madonna

Si lo so, featuring Nicki Minaj e M.I.A. … Ma anche sticazzi!! La prima a me continua a fare paura (eddai sia per l’aspetto che per la voce è semplicemente I-N-Q-U-I-E-T-A-N-T-E) e la seconda perché vuole fare tanto l’alternativa ma poi si presta ad un marchettone enorme come questo featuring.

La Regina incontrastata (del video sicuramente ma anche del Pop) resta Madonna, che per il suo atteso ritorno partorisce una canzone leggera e frizzante, sicuro tormentone radiofonico delle prossime settimane e la condisce con un video stupendo, allegro e colorato che praticamente è un mega spot per pubblicizzare il suo halftime show al Super Bowl.

Quelli che si aspettavano una “Frozen” 2.0 e sono rimasti ovviamente delusi, perché questo nuovo singolo è uguale alla demo leakkata mesi fa (ed allora mia cara Madonnaccia è inutile che fai la scocciata e ti lamenti che ti rubano la musica prima che tu la finisca)…

E da quanto possiamo ascoltare nelle preview trapelate in rete (qui ci sono “Girls gone wild” e “Turn up the radio”) pare che anche questo album sarà molto danzereccio come i precedenti “Confessions on a dance floor” e “Hard candy”.

Certo è che tra i produttori dell’album, oltre a Benny Benassi e Martin Solveig (che sicuramente ci faranno muovere il culo), è rientrato anche William Orbit, decisamente più calmo ed introspettivo: non so proprio cosa aspettarmi…

Non ci resta che aspettare il 26 marzo!!

Mi raccomando pre-ordinate la versione DeLuxe dell’album su iTunes che costa solo 9,99 € e vi danno pure una canzone esclusiva!

Questa la tracklist.

La mia review della tappa londinese del Secret Tour di Darren Hayes

Facciamo le dovute premesse: quando i Savage Garden erano all’apice del loro successo io ero 15enne o giù di lì e non li seguivo affatto; cioè, sapevo chi fossero ed avevo persino una loro cassetta, ma poi basta.

La fissazione con Darren Hayes è nata solo nel 2004 ai tempi del suo secondo album solista “The tension and the spark” (per me il suo capolavoro) ma di lì a poco mi sarei rifatto di tutti gli arretrati: mi sono comprato il precedente album solista “Spin” (in più versioni), i due dischi dei Savage Garden ed il dvd del concerto “Superstars and cannon balls”.

Da quel momento in poi ad ogni nuova uscita era praticamente il delirio, sopratutto per chi mi steava accanto, perché  scattava la caccia al sito che vendeva album e singoli nelle svariate versioni, e poi la stremante attesa che arrivi il pacco ed i patemi per i primi pagamenti online con carta di credito e chi più ne ha più ne metta.

Per non parlare poi dei voli e dei viaggi che mi sono fatto per andare a vederlo Live. La prima volta che dissi a mia madre che andavo da solo a Bristol per vedere Darren Hayes (“Chi?”) manca poco mi ci rimane secca… Capirai, mai andato più lontano di Follonica da solo (non è vero, già vivevo a Salerno)…

Ma comunque… Questo per dire che non appena potevo, oltre a comprarmi tutte le uscite discografiche e non del mio beniamino (vogliamo parlare dei calendari, tour book, magliette e quant’altro?), mi facevo pure un viaggetto in Inghilterra per vedermelo in concerto. Sempre più economico e veloce dell’Australia… :-)

Ed insomma mi sono visto il “Big night in” a  Bristol, il “Time machine tour” a Londra, la presentazione alla stampa dell’album “This delicate thing we’ve made” sempre a Londra (ed in quell’occasione gli fregai una tazza, ma questa è un’altra storia) e quest’ultimo “Secret Tour” ancora nella capitale inglese.

Ecco, veniamo all’ultimo concerto di Darren: secondo me il più bello in assoluto rimane “Big night in”, e pure “Time machine tour” era molto più imponente e scenografico, ma questo “Secret tour” fatto in Inghilterra ancora prima che uscisse l’album, ha un sapore particolare.

Darren non ne ha fatto mistero, lo ha detto più volte in svariate occasioni: vuole tornare nel main stream. Dopo gli svariati milioni di album venduti con i Savage, la sua carriera solista è stata una cosa più, come dire, di nicchia.

No cioè, diciamocelo… Ai tempi di TTATS ce lo inculavamo veramente in quattro e stop.

E queste tappe inglesi ed australiane sanno di concerto promozionale, molto semplice ed intimo, sperando che poi l’anno prossimo, calcando l’onda di un buon successo di vendite, si possa fare una tournée più ampia e spettacolare.

Non mi fraintendete, la scenografia è ridotta all’osso (tre teloni che riprendono l’artwork dell’album), effetti strabilianti non ce ne sono, ma il concerto è stato grandioso, con un Darren in gran forma, una voce sempre splendida ed emozionante, ed una voglia tutta nuova di far vedere A TUTTI quello che vale (perché lo zoccolo duro dei fan già lo sa).

Ma andiamo con ordine… Leggi il resto di questa voce

In quale paese vivono meglio le donne?

É la domanda che si sono posti quelli del settimanale americano “Newsweek” e la risposta è…

Islanda!!

Seguono al secondo e terzo posto Svezia e Canada, mentre le ultime tre posizioni su 165 paesi esaminati sono Yemen, Afghanistan e Ciad.

E l’Italia? Ahimé è solo al 59° posto…

Ma non so come mai, me lo sarei aspettato!

Fonte: The daily beast.

Nessuno mi vuole fare un regalo??

Black out the sun, il nuovo video di Darren Hayes


E dopo “Talk talk talk” Darren Hayes sforna già il nuovo singolo.
Meno immediata ma altrettanto bella ed emozionante, ecco “Black out the sun”… In attesa del concerto!! :-)

Darren Hayes performing “Plans” at 2011 APRA Music Awards

Tutto ciò è fantastico… Darren Hayes non è stato minimamente cagato di pezza agli APRA Music Awards (l’APRA sarebbe la SIAE australiana se non ho capito male), niente, manco una misera nomination come “Miglior ritorno dall’oltre tomba musicale dell’anno” o cose così che ne so…

Però lui s’è inbucato lo stesso nella serata e ha cantato questa fantastica versione acustica di “Plans” dei Birds of Tokyo che poi sarebbe una canzone disco di platino in Australia e nominata nella categoria “Song of the year”.

Per lui, come per la Mannoia, vale la solita regola: cantami pure le istruzioni di montaggio del divano Manstad di Ikea, e io rimango incantato ad ascoltarti come un bambino ipnotizzato dal pifferaio magico.

Che voce ragazzi…

Speriamo che prima o poi qualcuno nel mondo (oltre a me) si ricordi di lui!!

La notte della Rete, manifestazione contro la censura del web

Qua sotto potrete vedere in diretta streaming, dalle 17:30 in poi, la manifestazione che avrà luogo oggi a Roma, organizzata da cittadini, associazioni in difesa del web, blogger, politici, giornalisti, artisti ed esperti; tutti quanti si sono dati appuntamento per manifestare il proprio dissenso contro la censura del Web che sta per essere perpetrata nella nostra Italia.

In estrema sintesi sta succedendo questo: il 6 luglio l’AgCom voterà una delibera con cui si arrogherà il potere di oscurare siti internet stranieri e di rimuovere contenuti da quelli italiani, in modo arbitrario e senza il vaglio del giudice.

Ti pare cosa buona e giusta? Beh, sei un coglione. Non ti pare cosa buona e giusta? Vai qui e firma la petizione… E se non l’hai ancora fatto… MUOVITI!!

E sai un blog, vai qui e copiati il codice come ho fatto io e trasmetti in diretta la manifestazione “La notte della Rete” sul tuo sito… Forza, je la possiamo fare!!

http://www.ustream.tv/flash/viewer.swfOnline video chat by Ustream

Sonny & Cher live, The Beat Goes On

Darren Criss canta con Katy Perry al Trevor Live

The Trevor Project è un’associazione americana che si propone di prevenire i suicidi dei giovani GLBT e durante la loro serata-evento dello scorso dicembre il bel Darren Criss, attore in Glee, ha cantato Teenage Dream con un’ospitata a sorpresa di Katy Perry.

Fino a poco tempo fa, cioè prima che inziassi a guardare Glee, lui manco lo conoscevo, mentre adesso posso dire che è veramente bravo e pure bello. Anche se penso che sarà alto più o meno quanto un cazzo ed un barattolo…

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