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De Magistris toglie le auto blu per assessori e dirigenti a Napoli

De Magistris si è appena insediato come sindaco di Napoli e uno dei primi provvedimenti che fa qual’è? Stop alle auto blu per assessori e dirigenti, rimarranno solo le auto di servizio che però verranno utilizzate solo per “esigenze di servizio e per compiti istituzionali”, a lavoro si va a piedi o in bici o con il trasporto pubblico, tutt’al più con un motorino elettrico (fornito dal Comune).

Bravo Luigi, bella trovata! Il neo sindaco la butta sull’ambientale, ma io guardo anche il lato economico: perché ti devo pagare io il mezzo per andare a lavoro? Pagatelo da solo come fanno tutti!!

A questo provvedimento emanato da De Magistris è stata data tanta risonanza mediatica, ma già altri comuni avevano  tagliato le auto blu in precedenza, come Roma, o addirittura tolte del tutto come Palermo e Bologna

Certo, se non ci sono dietro dei magheggi a noi ignoti (tipo che togli le auto blu ma poi dai ai dirigenti rimborsi milionari), sono davvero delle belle inizative…

Quando verranno recepite anche dal Governo centrale??

Benvenuti al Sud

Come mi manca il Sud…

Islanda vs Italia 1000-0

In Islanda la premier, dichiaratamente omosessuale, sposa la sua compagna; in Italia è ancora fantascienza non soltanto l’ipotesi che il presidente del consiglio sia apertamente gay, ma perfino l’eventualità che si tratti di una donna.

Non è che siamo indietro: facciamo proprio un’altra corsa, per non dire un altro sport.

Breve nota sul Pride di Napoli, che facessero vedere questo i tg… Commuovente.

Fonte: BybBlog.

Il bello di avere dei colleghi giovani

Ok, dipende da quanto ci sei legato e da quanto ti conoscono quei colleghi, però vuoi mettere quando ti fanno i regali?

I fatti: oggi un collega se n’è andato. No, non è morto poverino, ma l’hanno trasferito a casa sua, Salerno (tra le altre cose ha creato un precedente unico, non era mai successo che uno dal reparto I.T. passasse alla rete, ma va bé) ed ha giustamente fatto un lauto rinfresco con specialità campane.

Quindi, dopo che tutti si erano riempiti di pizze ripiene e babbà, arriva il regalo da parte dell’ufficio, scelto dai capi (over 50):

– un libro intitolato “Come si parla e come si mangia in Toscana”.

– una serigrafia (tipo quelle sopra) del panorama di Siena visto da fuori porta Ovile con tanto di certificato di autenticità ed una bella cornice in noce scuro con borchiette di ottone.

Almeno la metti in casa tua quando ti sposi e ti ricorderai sempre di Siena e dei tuoi ex colleghi…

Ma povero ragazzo: non ha ancora 30 anni, è stato catapultato a 500 km da casa ed è da quando è arrivato (più di tre anni fa) che non vedeva l’ora di tornare a casa… E voi gli regalate due cose di dubbio gusto che gli ricorderanno per sempre le due palle che si faceva in questa città di mer*a ed i viaggi che si doveva sparare per tornare giù dalla fidanzata?

Vuoi mettere avere dei colleghi coetanei, che ti conoscono e ti vogliono bene e che quando ti trasferisci da Salerno a Siena (si, è un caso che le città di provenienza/destinazione siano sempre le stesse, non è che i trasferimenti qui li facciamo solo tra queste due città) ti regalano una bella tracolla di Prada?

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