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Pippe mentali

C’è chi mi ha detto recentemente…

“Seghe mentali: ok che sono mentali, ma sempre di masturbazione si tratta; quindi tutto sommato ci godi”

E in effetti penso che questa persona abbia ragione al 100%; altrimenti come si spiegherebbe che di solito uno continua a farsi mille paturnie in merito ad una questione in cui (in teoria) sa già come dovrebbe comportarsi?

Io sono stato abituato a cercare di ottenere sempre il massimo. Della serie, tornavo a casa tutto entusiasta perché avevo preso 9 al compito di grammatica, e mia mamma diceva che comunque avrei potuto prendere 10.

All’epoca, magari, andavo in camera mormorando un “vaffanculo” fra i denti, ma col tempo mi sono pentito e vergognato di tutte quelle parolacce, perché alla fine ho capito che i suoi commenti che potevano semprare poco affettuosi lì per lì, erano comunque degli stimoli a prendere 10 veramente.

E così sono cresciuto cercando sempre di ottenere il meglio, sia che la cosa dipendesse dalle mie capacità o no. Anche nelle cose banali. Se per esempio dovevo cambiare pc, andavo al negozio e chiedevo che modelli avessero. Lì scattava la domanda di routine della commessa che mi chiedeva:

“Cosa ci fai di solito?”

“Mah, niente di che… Le solite cose: internet, email e poco altro”

“Allora questo modello X ti potrebbe andare più che bene” rispondeva lei. Ed io lì iniziavo a storcere la bocca e alla fine sompravo il modello XXX perché era meglio, infischiandomene se lo pagavo di più e poi alla fine non ci facevo niente.

Ecco, per un pc ci si può pure stare, se uno ha i soldi da buttare via si può pure comprare una Ferrari ed usarla come fosse una Panda (all’epocava pagavano papà o mammà, bei tempi).

Ma non è che uno si può fare mille elucubrazioni su tutto… Allora mi chiedo e vi chiedo: se uno sa a prescindere che le seghe mentali sono inutili, perché continuiamo sempre a farcele?

Anche perché poi alla fine io cerco sempre il meglio ma spesso e volentieri mi accontento di quel che ho. Che non è per niente male, anzi…

Piano piano ci arrivo…

Stavo tornando a lavoro e mi sorpassa una Golf V con una targa molto recente… Il primo pensiero che mi passa per la testa: “Guarda questo coglione, s’è comprato il modello vecchio anche se era già uscito il modello nuovo”.

E subito dopo (quasi) mi mordo la lingua e penso al mio amico Luc, che ha fatto proprio la stessa cosa… E allora ho realizzato: “Ma se ad uno non gliene frega niente di avere la macchina ll’ultimo grido?”.

Del resto, anche io adesso sono così. Magari prima potevo sbavare dietro all’ultimo modello di automobile uscito, o all’ultimo ritrovato tecnologico, o alla cosa costosa che altri avevano ed io no.

Adesso non più.

La mia macchina certo non è il massimo, ma chissene. É vero, appena la comprai me la scelsi come mi pare e “toccatemi-tutto-ma-non-la-mia-Bravo”, però adesso, se avessi necessità, la cambierei pure con una Panda, senza particolari problemi…

La mia casa non è una nuova villetta, studiata a tavolino da un super architetto, in una zona trendy? Ma anzi, è ristrutturata in economia e sarà finita nel duemila-mai? Chissene… É il mio nido e vederlo crescere piano piano non ha prezzo.

Sarà che sto utilizzando la Vespa invece della macchina e quindi non ho più lo stress del traffico; sarà che queste belle giornate ti fanno apprezzare la natura nonstante il caldo puttano; sarà che se mi fermo a pensarci, mi rendo conto di tutto quello che ho (non sto parlando di cose materiali) e sono felice.

Sarà quel che sarà, ma è proprio vero che sono le piccole cose a fare la differenza.

So che questo post potrebbe suonare un po’ autocelebrativo e presuntuoso, ma non è la mia intenzione. Vorrebbe essere più che altro un ringraziamento. A tutto, a tutti, alla vita. Che se anche ti mette sempre a dura prova, sa pure darti tante belle cose. Basta saperle cogliere…

Are you where you want to be?

Sentiment cuts like a knife, the seasons are changing, life’s rearranging full of could’ve dones, would’ve beens

Are you where you want to be? Did you get there easily? Did they make you sacrifice? Did you make a sharp left when you should’ve turned right?

Are you where you want to be? Did you sell off all of your gold? Did you trade it in? Did you wait for love or settle for somebody to hold?

And barely symphonic but strangely ironic, moments contained in one glance…

While I was busy perfecting the art of deflecting compliments I took it too far and I let a ripple run right through my heart of battle stations we’re building…

While I decided to make everyone else happy I just put aside my foolish pride…

I guess I denied my own desire, I was too busy pleasing to ever be pleased…

I forgot how to breathe or question anything or ask why? Am I?

Am I where I want to be? Did I get here easily? Did I make a sacrifice? Did I take a sharp left when I should’ve turned right?

Am I where I want to be? Can I sell of all of my gold? Can I trade it in? Will I wait for love or settle for somebody to hold?

Now you know that I’ve been up and I’ve been down, I’ve been picked up and spun around… I’d do it all again…

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