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I primi dieci politici gay a cui hanno fatto outing: ma siamo sicuri?


L’avevano promesso e l’hanno fatto: ecco pubblicato l’outing dei dieci primi politici, primi dieci di una lunga serie si presuppone, presi (a caso?) tra quelli che hanno votato contro la legge per l’omofobia.

A parte Bonaiuti, gli altri nomi mi lasciano un po’ stupito… Bufala o realtà??

E voi che ne pensate? É giusto fare outing ai politici ipocriti o anche questa è macchina del fango??

Gli italiani e la politica

Leggevo il nuovo post di Spinoza.it e una battuta mi è balzata agli occhi più delle altre.

Modelle minorenni, festini con prostitute e orge lesbo a casa di Berlusconi. Ma secondo me è la solita montatura per fargli riguadagnare consensi.

Questa frase è drammaticamente vera: chi porta alla luce queste vicende sessuali del Premier per tentare di screditarlo, non capisce che gli italiani sono sostanzialmente maschilisti e cretini, quindi, quando sanno che Berlusconi si gode la vita a questo modo, sono solo che contenti.

Anvedi gajardo ‘sto vecchio.

Poco importa se poi commette illeciti o abusi di potere (anche ma non solo per godersi la vita).

E se dicessi che in merito ho pronto una sottospecie di racconto (molto di fantasia)? :-)

Nemmeno le impronte digitali fermano i pianisti

E che bisogna metterci allora? Le tagliole? Io ho finito le parole (mi sono rimaste solo le parolacce) per esprimere un giudizio su certi elementi del Parlamento… Ma si rendono conto che stanno “guidando” un paese o pensano di essere all’asilo?

L’altro giorno il signor Guido Dussin della Lega e tale Carmelo Lomonte dell’Mpa (ma che cazz’è???) hanno votato pure per i colleghi Matteo Salvini ed Elio Belcastro, quel giorno assenti in aula. E come hanno potuto, vi chiederete voi, se da una settimana o poco più è in vigore il nuovo sistema che permette di votare solo dopo aver attivato la propria postazione (solo) tramite le proprie impronte digitali? Semplice, i due assenteisti si sono rifiutati di farsi “schedare” invocando non so quale diritto alla privacy o diritto derivante dallo status di Parlamentare e quindi le loro postazioni funzionano con il vecchio sistema, alla portata di tutti i furbetti… E con loro altri 19 membri del Parlamento.

Ma come è possibile che si metta a punto un sistema per evitare queste scorrettezze e poi i sottoposti si possano semplicemente rifiutare di aderire? Non si poteva forzarli a lasciare l’impronta? O se no, gli si tagliava direttamente il dito… Almeno si risolveva il problema alla fonte! Ma tant’è…

Per fortuna il presidente della Camera, Gianfranco Fini, assicura che i Deputati recidivi saranno sanzionati, prima con un richiamo e poi con la sospensione. E racconta pure che andrà a fondo di questa vicenda, eventualmente sanzionando anche i protagonisti della storia, se si verificherà che questo episodio è vero. E meno male…

Ma come mai queso sistema è stato messo solo alla Camera? Perchè in Senato non succedono certe cose… E come mai non succedono? Mistero della Fede

Fonte: La Stampa

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