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La faccia come il culo

La legge contro l’omofobia è stata bocciata dal nostro beneamato Parlamento.

Di nuovo.

E qual è stata la motivazione?

Sempre la solita: introdurre un aggravante per odio verso persone omosessuali e/o transessuali sarebbe una discriminazione verso le persone eterosessuali che non hanno un’aggravante “a loro favore”, come non hanno un’aggravante a loro favore gli anziani o i senza tetto (che pure sono picchiati spesso e volentieri).

Le pregiudiziali di costituzionalità che hanno affossato la legge sono riportate qui da un incazzatissimo (giustamente) Oscar.

Ma un’aggravante per omofobia/transfobia  non è uguale all’aggravante per odio verso persone di diversa razza e/o religione?

Se non va bene l’aggravante per omofobia, allora togliamo anche le altre aggravanti, quelle per odio etnico, nazionale, razziale o religione (art. 3 d.l. 26-4-1993).

Se non va bene inserire un’aggravante nell’articolo 61 del codice penale, ok, ma allora facciamo un qualche altro decreto legge o cosa-cazzo-ne-so-io o comunque una qualche forma istituzionale che scoraggi gli omofobi a picchiare tutti i froci che si trovano davanti solo perché quel giorno gli gira male…

É semplicemente un fatto culturale, una legge del genere avrebbe pian piano fatto progredire la civiltà di questo paese piccolo.

Ma tant’è: non l’abbiamo voluta e così rimaniamo nel terzo mondo dei diritti civili.

Ah, per inciso: “la faccia come il culo” questa volta è quella di chi prima dice che sostiene a pieno una proposta di legge e poi si astiene quando è il momento di votarla.

Dio non odia i gay

Martin Ssempa è un pastore evangelico fondatore della Makerere Community Church e promotore della proposta di legge anti omosessualità in Uganda, che introduce il “reato di omosessualità”. Pene previste? Carcere a vita per il semplice fatto di essere omosessuale e pena di morte per i più recidivi.

Già questo basterebbe per inorridire, ma è troppo semplice inorridire così e basta, ho cercato di capirci qualcosa di più.

Se si da retta a quel che dice Wikipedia, si scopre che Martin era un ballerino di break dance, ma quando perse fratello e sorella a causa dell’Aids, si mise in testa che fosse stata la promiscuità a far loro contrarre la malattia. Si, può darsi, ma penso che il signor Ssempa ignori completamente dell’esistenza di una cosa chiamata prevenzione: i profilattici, che non proteggono al 100% ma aiutano ad evitare il contagio dell’Hiv quando si hanno rapporti sessuali a rischio.

Qui potremmo iniziare un altro discorso che durerebbe una vita sul perché e per come il signor Ssempa o gli Ugandesi o gli Africani in generale conoscano poco o nulla in materia di prevenzione AIDS, ma lasciamo perdere e non divaghiamo (se poi vi siete dimenticati qual è la posizione ufficiale della Chiesa e del Papa su Hiv e preservativi, leggete qui).

Tornando alla storia di Martin Ssempa, dopo la morte dei suoi fratelli, il nostro uomo ha abbandonato qualsiasi velleità artistica e si è dedicato anima e corpo alla lotta contro la diffusione dell’AIDS. Prima predicando l’astinenza ed il valore del matrimonio (come si può leggere sul suo sito ufficiale) e poi scagliandosi apertamente contro i gay, arrivando a sostenere la proposta di legge di cui sopra fatta dall’Onorevole David Bahati.

Per dovere di cronaca, ricordo che già adesso in Uganda la sodomia è reato, quindi non è che la comunità GLBT lì se la passi alla grande… Ma da quando un gruppo di evangelisti americani, capitanati da Scott Lively che tenne una conferenza a “pro-famiglia” (dicono loro) nel marzo del 2009, la situazione è letteralmente precipitata e da lì è venuta fuori la proposta di legge anti gay, anche se Ssempa e Bahati si offendono se si fa notare loro la “coincidenza”.

Insomma, nel video di cui sopra (45 minuti spesi benissimo, fidatevi) c’è raccontato tutto molto meglio di quanto possa spiegarvi io.

Dopo aver visto il video (grazie al Lord che lo ha portato alla mia attenzione) e dopo aver appreso qualcosa di più su Martin Ssempa e sulla condizione dei gay in Uganda, che che ne dicano i diretti interessati, si capisce benissimo che tutto è scaturito dagli evangelisti che hanno portato il loro odio omofobico in Uganda, dove purtroppo il sentimento ha attecchito benissimo a causa della crescente percentuale di rapimenti di bambini per il mercato sessuale e dell’ignoranza della gente che associa omosessualità a pedofilia.

Ma dopo tutto ciò, ancora non capisco cosa tolgano un 10% di persone gay alle restanti persone etero… Perché tutto questo odio?

Se la prima volta che mi ero imbattuto in un video di Martin Ssempa mi era quasi scappata una risata (DEI EAT DA POO POO in effetti va detto che è esilarante) per sdrammatizzare, adesso bé… C’ho una tristezza addosso che non saprei nemmeno quantificare.

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