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Il Castello in Transilvania, il Musical

Locandina Il Castello In Transilvania - Amici del Musical

Grande attesa per il debutto del nuovo spettacolo dell’Associazione Amici del Musical in programma venerdì 8 maggio alle ore 21.15 presso il teatro del Popolo di Colle di Val d’Elsa (SI), dal titolo “Il castello in Transilvania”.

Dopo due anni di preparazione la compagnia dell’Associazione è infatti ormai pronta a presentare uno spettacolo che saprà davvero sorprendere. La trama è molto semplice: una famiglia squattrinata è in cerca di un grande appartamento dove abitare ma, ahimè per la cifra che hanno a disposizione c’è solo un vecchio castello in Transilvania che, la leggenda vuole, sia abitato dai vampiri.

La povera famiglia dovrà passare delle paurose avventure in mezzo a colpi di scena ed effetti misteriosi, circondata da una serie di curiosi personaggi. Il finale mozzafiato altro non sarà che la sintesi di un vecchio proverbio.

Per gli amanti del genere musical questo è senz’altro un appuntamento da non perdere per una serata che coniugherà al meglio una storia alla portata di tutti, molto ironica e divertente, con coreografie e canzoni che restituiscono una grande leggerezza e lasciano un ricordo piacevole dello spettacolo; da non dimenticare inoltre la preparazione della compagnia degli Amici del Musical, ormai al suo sesto spettacolo, che, grazie anche gli stage formativi, non ultimo quello con Manuel Frattini, cresce, ogni anno di più per preparazione ed impegno.

I protagonisti di questo musical saranno (in ordine alfabetico): Benenati Giulia, Benenati Martina, Bilenchi Roberto (Pollino), Bonci Barbara, Calattini Ludovico, Ciulla Virginia, Delli Claudia, Gozzi Isabella, Gozzi Marco, Polato Luca, Simoni Sara, Solmonese Laura, Solmonese Stefano, Vestri Enrico.

Firma la regia Giacomo Sbandelli.

È già attiva la prevendita a costo ridotto e con posti numerati; basta chiamare il numero 328/0255881 (Isabella) per prenotare una serata all’insegna del divertimento e dell’allegria.

Foto Prove

Foto Prove 2

P.S. Guardate un po’ chi parla di noi… Grazie Silvia!

 

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#cosechecapitano

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E niente. Ieri sera ero di servizio come banconiere al Circolo ARCI delle Volte Basse (ed in questo momento ho deciso che tutte le volte che a me toccherà una serata pallosa come sono di solito queste, a voi toccherà una selfie su Instagram – come se di solito non mi facessi selfie, su ditelo).

(spazio pubblicitario: stasera, per quattro fine settimana, inizia la Sagra della Pastasciutta al suddetto Circolo ARCI, accorrete numerosi!!)

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Quest’anno, tutte le volte che ho prestato servizio, mi sono beccato una serata di comizi elettorali (mi raccomando, andate a votare domenica!), che sono serate di gioie e dolori perché viene un sacco di gente, è questo è un bene perché almeno non mi annoio, ma di solito hanno le pretese più assurde pensando che quello sia un bar normale invece che uno sgarrupato e disorganizzato Circolo di campagna. Per esempio, un caffè macchiato non esiste, il latte non ce l’abbiamo mica!

Ieri sera, dicevamo. Ultime sparate elettorali, con il Sindaco di Siena Bruno Valentini che presentava il candidato Sindaco del PD per Sovicille, Giuseppe Gugliotti.

Orbene, a parte il fatto che Valentini è arrivato per ultimo, facendosi attendere da tutti, poi si è presentato al bancone dal sottoscritto chiedendo un tè. Gli faccio un profumatissimo tè caldo al limone e lui se lo sorseggia parlando con quelli che gli ronzano intorno. Finito il tè, gira il culo e se ne va, continuando a parlare con i suoi interlocutori. Senza ringraziare e senza pagare.

Io lì per lì nemmeno me ne accorgo perché ero intento a servire altri clienti, ma quando realizzo esclamo a voce alta “Ma il Sindaco mica me l’ha pagato il tè?!?” dando via ad una conversazione con quelli che erano al banco in quel momento. Tra loro, l’ex postino che, mosso a compassione, fa per pagare il suo caffè e mi chiede “Quanto costa un té?” pagando così anche per lo sbadato Sindaco.

Cose che possono capitare, certo. Ma se rappresenti un’istituzione, non ci fai una bella figura.

P.S. Io contavo di riacciuffarlo alla fine del comizio, quando sarebbe ripassato da lì per uscire, ma lui ha ben pensato di usare le porte sul retro…

Ecco Sara e Margherita, le neo mamme di Siena

Vi ricordate le due donne senesi che dovevano diventare madri? Sono Sara e Margherita, e proprio quest’ultima ha dato alla luce Giulio, procreato tramite inseminazione artificiale in Danimarca…

Beh, che dire… Complimenti e tanti auguri alle due neo-mamme!!

Come si fa a dire addio a questa meraviglia?

No, ditemelo voi? A parte che è una casina deliziosa con un panorama stupendo… Ma poi ci sono milioni di ricordi legati a quelle quattro mura!! Se qualcuno che legge e che (più o meno) conosco, volesse cambiare vita, trasferirsi in Toscana e la volesse comprare, ne sarei ben lieto… :-)

L’annuncio è qui.

A Berlusconi piace la finocchiona

A quanto sembra, pare proprio di sì… Ma non vi preoccupate, il Sire Nostro che è in the Sky non è passato all’altra sponda, ma semplicemente ha degustato felicemente il tipico salame toscano.

Eh si, perché Berlu oggi è atterrato a Siena in compagnia della figlia Marina per vedere una casetta che gli piacerebbe acquistare; niente di che, una tenuta da 1000 ettari nel cuore della campagna senese… Roba da poco, ecco!!

Meno male che la notizia della sua visita in territorio senese si è sparsa quando tutto era già avvenuto, altrimenti mi sarebbe toccato prendere un giorno di ferie ed andarlo ad accogliere come meritava… :-D

Il Castellare de’ Noveschi ed il bagno nel vino

Dio solo sa quanto ne avrei bisogno… E poi il posto è di alcuni miei amici, quindi… Andateci, andateci, andateci!! Beh, non è proprio a buon mercato, ma vale tutti i soldi spesi…

Maggiori info qui.

Google Street View è out

A suo tempo già mi stupii un tot quando scoprii questa meravigliosa funzione delle mappe di Google, ora mi stupisco ancora di più nel vedere che non solo Siena è stata finalemente annessa al mondo civilizzato e risulta disponibile per la visita virtuale con GSV, ma anche le Volte Basse ci sono!!

Ok, non è che proprio ci sono, però la macchinina di Google ha percorso la strada che costeggiano il mio (ormai ex) ridente paesino e quindi si vede un bel po’ di mondo…

Si vede pure Rosia…

E quindi la casa di Sere…

Ma di Sovicille (che fa Comune) o anche di San Rocco a Pilli (se vogliano, dovrebbe essere il centro più grosso del Comune) solo l’ombra…

Certo le foto non sono proprio aggiornatissime, tant’è che si vedono delle case in costruzione che in realtà sono già abitate da mo’…

Ma la cosa peggiore (e più triste) è che se direzionate il simpatico omino di GSV (ora anche dotato di occhialini 3D) dalle parti de L’Aquila o di Onna, le trovate ancora tutte in piedi.

Tristezza immensa…

Il bello di avere dei colleghi giovani

Ok, dipende da quanto ci sei legato e da quanto ti conoscono quei colleghi, però vuoi mettere quando ti fanno i regali?

I fatti: oggi un collega se n’è andato. No, non è morto poverino, ma l’hanno trasferito a casa sua, Salerno (tra le altre cose ha creato un precedente unico, non era mai successo che uno dal reparto I.T. passasse alla rete, ma va bé) ed ha giustamente fatto un lauto rinfresco con specialità campane.

Quindi, dopo che tutti si erano riempiti di pizze ripiene e babbà, arriva il regalo da parte dell’ufficio, scelto dai capi (over 50):

– un libro intitolato “Come si parla e come si mangia in Toscana”.

– una serigrafia (tipo quelle sopra) del panorama di Siena visto da fuori porta Ovile con tanto di certificato di autenticità ed una bella cornice in noce scuro con borchiette di ottone.

Almeno la metti in casa tua quando ti sposi e ti ricorderai sempre di Siena e dei tuoi ex colleghi…

Ma povero ragazzo: non ha ancora 30 anni, è stato catapultato a 500 km da casa ed è da quando è arrivato (più di tre anni fa) che non vedeva l’ora di tornare a casa… E voi gli regalate due cose di dubbio gusto che gli ricorderanno per sempre le due palle che si faceva in questa città di mer*a ed i viaggi che si doveva sparare per tornare giù dalla fidanzata?

Vuoi mettere avere dei colleghi coetanei, che ti conoscono e ti vogliono bene e che quando ti trasferisci da Salerno a Siena (si, è un caso che le città di provenienza/destinazione siano sempre le stesse, non è che i trasferimenti qui li facciamo solo tra queste due città) ti regalano una bella tracolla di Prada?

Nevica

Di nuovo. Che palle…

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