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Social Me

 

Social Media Logotype Background

Su Facebook c’ho gli amici veri, più o meno vicini, ma comunque persone reali e conosciute. Ed il social diventa un modo per continuare a sentirle pur essendo distanti, per condividere con loro la tua vita e cercare di carpire un po’ della loro (come dovrebbe essere, immagino). Poi che c’entra, se uno che non conosco mi fa una richiesta d’amicizia, gli posso di’ di no? Pare brutto, quindi c’ho anche gente che boh, fregacazzo.

Su Google Plus ci sono i nerd e poco più, manco i finocchi più spudorati che postano #fotocazzo c’hanno attecchito (o per lo meno, io non ne ho).

Instagram è praticamente una cura ricostituente per il mio ego finto modesto: se anche uno come me può mettere una foto in canotta, appiccicarci sotto un paio di cancelletti (che poi manco ci devi pensa’, c’è un’app pure per quello) e prendere centinaia di cuori da gente che sta dall’altra parte del mondo… Cioè… Wow! No, eh? Ok.

Twitter invece è un mondo parallelo. C’ho contatti di persone che sono mie amiche anche nella vita reale, ma non interagisco molto con loro (anzi, per niente, perché i miei amici si so fatti l’account e poi non lo usano), interagisco con persone che manco conosco, gente di cui vedo una foto 165×165 e un nick, manco il nome vero so il più delle volte.

Ma è bello così, perché è senza filtri, è tutto più diretto, caciarone, scorretto, immediato. Insomma, mi piace assai.

Il problema è che io in realtà sono un tenerone e a queste fotine 165×165 mi ci affeziono pure se non so chi cazzo siano. Così, il dramma è dietro l’angolo: qualcuno di questi tuoi followers ti defollowa, smette di seguirti (c’è un’app che ti dice pure questo) oppure inizi a seguire una persona che non ricambia il follow. Tragedia.

“Oddio, perché m’ha defollowato/non m’ha seguito? Che avrò fatto di male? Penserà che sono una brutta persona?”

Il problema è nelle aspettative: pur essendo un  mondo virtuale ed effimero io mi faccio delle idee, seguo persone simili a me che mi piacciono e che penso a cui io possa piacere. Quando invece non gli piaccio, mi intristisco, perché penso di non essere mai abbastanza (e qui ci si riallaccia all’ego finto modesto di cui sopra, che boh, forse non è proprio finto).

Mi devo tatuare sta frase da qualche parte:

“Se dovevo piacere a tutti, nascevo banconota da 500 €”

Le celebrities e Twitter #2

Si sa: il web è un posto a volte stupendo, dove puoi cercare e trovare quasi tutto, tenerti in contatto col mondo intero in un click e conoscere notizie praticamente in tempo reale. Però è anche il posto dove tutto viene fagocitato ad una velocità esagerata, e tutto viene preso anche un po’ troppo superficialmente, senza un reale e a volte doveroso approfondimento.

É per questo che ha avuto questo gran successo Twitter. Perché hai solo 140 caratteri a disposizione. E pazienza se dovresti dire di più, condensa, concentra, trova il modo per rendere interessante il tuo contenuto e attira l’attenzione di chi ti segue che deve leggere il tuo tweet in mezzo a migliaia di altri.

Ok… Però cazzo Darren amore mio… Io il codice Morse non lo so!! Chi mi traduce questo tweet sibillino? :-)

P.S. Ho trovato questo traduttore online e risulta che c’è scritto…

I've got to send a message got to get to you"

…Sarà un verso di una nuova canzone??

Le celebrities e Twitter

I social network (Twitter in primis, ma anche Facebook ovviamente) sono diventati i principali mezzi di promozione di molte celebrities, che ormai annunciano quasi tutto cinguettando, risparmiando un sacco di soldi in agenti, addetti stampa e promozione in generale.

Poi ci sono quelli che vanno oltre lo scopo prettamente commerciale e pur di essere sempre presenti sui media condividono qualsiasi cosa, dal primo rutto del mattino fino all’ultima scoreggia sotto al piumone prima di addormentarsi; spesso e volentieri però non sono “i veri Vip” che fanno così, ma solo degli “wanna be Vip” (chi ha detto Paris Hilton?).

E poi Twitter è più veloce, più immediato di Facebook. A me piace scorrere la pagina e vedere cosa si dice in giro per il mondo. Quando trovi tweet inutili passi oltre veloce, altri invece li approfondisci e segui link, quardi immagini, leggi articoli. Semplice e senza troppi fronzoli.

Tutto questo per dire che stamattina, sempre attraverso Twitter, Daniel Garofali ha infranto i sogni di chissà quanti gay a giro per il mondo: ha detto di essere etero e ha giurato che non farà mai un nudo frontale. Sigh…

Parker Hurley si sta allendando come super eroe

Parker Hurley lo conoscete tutti e lo so che ci sbavate dietro come delle ragazzine, quindi non vi racconto niente che non sapete di già; quello che IO non sapevo è che il ragazzo ha un Tumblr dove si definisce attore, nerd e modello (sì, in quest’ordine) residente a NY e che si è prefissato di interpretare quanto prima un super eroe in un film. Beh, da stamani grazie a Byb conosco anche questo ennesimo Tumblr e lo seguirò con dedizione, con buona pace della mia produttività sul lavoro.

Poco tempo fa grazie a Lord scoprii che Parker aveva appena creato un profilo Facebook e, domanda retorica,  gli ho chiesto l’amicizia a tempo record… Avrà pure un Twitter? Mo’ ci guardo!! Per la cronaca no, mi sa che non ce l’ha.

Dal Tumblr di cui sopra ho scoperto pure che ha una passione, tra le tante, per i capelli rossi, che condivido e che penso abbia avuto inizio, come la sua, da qui…

Detto questo (perché l’ho detto? boh!) a Parker auguro di realizzare al più presto il suo sogno e di vederlo nel prossimo film di Batman o di Spiderman… Secondo me starebbe benissimo con la tutina dell’uomo ragno!!

Feispadania, il Facebook per gente del Nord

Feispadania, il primo social network per gente del Nord.

Italia, aggiungerei io perché sopra Bolzano c’è gente più nordica dei Bolzanesi.

No ma… Feispadania? Stiamo scherzando, vero?

Ditemi che è uno scherzo…

Fonte: Giornalettismo via BybBlog.

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