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Sogni lucidi ed onironautica

Avete visto “Inception” l’ultimo film di Christopher Nolan con Leonardo Di Caprio (ma sopratutto con il bonerrimo Tom Hardy)? Beh, parla di sogni lucidi. Cioè sogni sapendo di sognare e ovviamente ti approfitti di chi non lo sa.

Io pensavo che fosse tutto frutto della fervida fantasia del regista, e gli ho anche fatto i complimenti, perché cazzo, se arrivi ad immaginarti una cosa del genere hai vinto.

Ed invece no. L’onironautica è una “scienza” sulla quale Stephen La Berge ha scritto un libro nel lontano 1988 e per cui ha fondato il Lucidity Institute.

Nella pagina di Wikipedia vengono spiegate le varie tecniche attraverso le quali si possono ottenere sogni lucidi, anche combinandole fra sé per essere più sicuri, i test che si possono fare per scoprire se si sta sognando o no e tante altre cose carine tipo i falsi risvegli…

Ora: voi che ne pensate? A me sembra una gran minkiata, ma forse solo perché la mia limitata mente non arriva a concepire una cosa del genere come possibile.

Stasera provo… :-)

La sveglia che ti sveglia

Io ho dei seri problemi con la sveglia. Ma seri seri. Quando queste suonano (sì, ne ho due) io le spengo e mi rimetto a dormire, incurante del fatto che alle 8:15 dovrei timbrare il cartellino in ufficio.

Stamani ho fatto proprio così; e mentre mi ributtavo al calduccio sotto le coperte pensavo che no, “di alzarsi non se ne parla, mi devo rimettere giù e finire questo sogno meraviglioso”…

Allora, verrebbe da dire: cazzo, che sogno era? Ero impegnato in scene VM18 con Roul Bova? Facevo da spalla a Madonna & Darren Hayes in un loro concerto? Avevo vinto al SuperEnalotto?

Cazzo, non me lo ricordo proprio… Forse l’unica soluzione sarebbe rimettersi a dormire!!

La fine del mondo

Ci sono queste due colleghe, Sté e Manu, che hanno comprato due appartamentini arroccati su di una collina vicino al mare, a Castiglione della Pescaia, tutte e due nello stesso complesso residenziale. Sono degli appartamenti molto particolari, con le strutture in travi di legno grezzo lasciate a vista, terrazze e verande aperte, stradine scoscese e sterrate tra un’unità ed un’altra. Mi invitano a vederli, e devo dire che sono molto carini, già arredati in stile animalier, ma con gusto. Ci sono anche altri colleghi, intravedo per esempio Anna e Stefano. E non capisco cosa ci facciamo, visto che Sté e Manu non le conoscono… Ma tant’è.

Dopo aver salutato tutti, visitato le case e ciarlato amabilmente, mi trasferisco in un grande salone, di gusto classico, con soffitti molto alti, caminetto, stucchi e tutto il resto. Qua invece ci sono molti colleghi, quelli che lavoravano con me a Salerno, e sono tutti vestiti bene. Ma non bene come ti potresti vestire per andare in ufficio o per uscire a cena la sera, bene-benissimo-in-pompa-magna come se tu dovessi andare alla notte degli Oscar!!

Ed il motivo è semplice: sta per finire il mondo. Non mi chiedete perché e come, questo non è dato saperlo, ma sta per finire il mondo. Ormai lo sanno tutti, e per questo ci si mette l’abito migliore e si aspetta tutti insieme per vedere cosa succede.

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