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Il martedì è il nuovo lunedì

Di solito è il lunedì la giornata di merda per antonomasia. Però anche questo martedì si candida al titolo a pieni voti.

Ma iniziamo da un dovuto prologo.

Qualche mese fa mia sorella si ritrova un gattone nero miagolante in giardino, con i muscoli di una zampina posteriore atrofizzati (sicuramente ha passato un brutto guaio). Lei, da buona samaritana quale è, decide di adottarlo. Ma sfortunatamente non va d’accordo con gli altri animali che ha (due cani e due gatti).

Allora lo ha praticamente scaricato a me, sicura che non avrei saputo dire di no. Però il povero gatto, camminando, si trascia dietro questa zampina morta, e nei ditini pelosi si formano delle brutte escoriazioni dovute al contatto con il duro porfido. Il problema è che, stando fuori, nella terra, nell’erba e ovunque un gatto possa andare, il rischio infezione è serio. La settimana scorsa prendiamo la decisione, piuttosto sofferta, di operarlo e amputare la zampina.

Domenica scorsa l’intervento. Tutto ok, passata una settimana di antibiotici ed antidolorifici il gatto è più svelto di prima e vuole tornare a zampettare fuori dopo una forzata convalescenza in casa.

Torniamo a stamattina… Intanto ti svegli e piove: e già ti mette tristezza.

Poi il gatto di cui sopra approfitta di una mia distrazione e scappa fuori sotto la pioggia. Ora che ha riassaporato la libertà, col cazzo che si fa acchiappare per tornare in casa!! Sorprendente quanto possa essere agile un gatto con tre zampe.

Va beh, hai il posto dove stare all’asciutto pure fuori, hai la tua cuccia, hai da mangiare e da bere, quindi ciccia, ormai la cicatrice dovrebbe essere ok.

Rientro in casa e faccio per infilarmi sotto la doccia. Avevo già un piede dentro la vasca e… Zac, va via la luce. Cazzo! Non può essere saltato il contatore, non ho niente di acceso!!

Infatti, come metto il naso fuori, vedo che sono usciti anche quelli di sopra. Controlliamo i contatori (completamente morti) ed infatti siamo tutti senza luce.

Ok, stamattina niente doccia: tocca lavarmi nel lavandino di cucina con l’acqua diretta.

Lavato e vestito, esco di casa alle 7:45 ma arrivo a lavoro alle 8:45. No, non sono stato rapito dagli alieni durante il tragitto. Non ho nemmeno trovato Raoul Bova nudo che faceva autostop.

C’ho messo un’ora per fare 19 km, roba che tutte le mattine ci metto al massimo mezz’ora. Ma dovete sapere che quando piove, a Siena il traffico si blocca: sono stato 20 minuti fermo davanti ad una scuola con tre vigili davanti che pensavano a far attraversare i bambini… Ma visto che è tutto bloccato, non puoi dirigere anche il traffico? Non sia mai!

Però una notizia positiva in tutto questo grigiore c’è: ieri sera “Vieni via con me” di Fazio e Saviano ha battuto il “Grande Fratello” negli ascolti.

Forse c’è ancora speranza per quest’Italia.

Stress mattutino #2

Ho trovato la cura allo stress mattutino dovuto al percorso casa-ufficio in auto, che mi snerva sempre una cifra.

D’estate, quando le scuole sono chiuse, di solito passo dentro la città, piuttosto che prendere la tangenziale; il percorso fuori dal centro abitato dovrebbe essere più veloce, a rigor di logica, ma siccome parecchi (evidentemente) la pensano così, si creano sempre delle file chilometriche prima delle rotonde senza nessuna ragione né regola, mentre in città ci sono i semafori che garantiscono almeno uno “scorrimento minimo garantito”.

Forse prima delle ferie (luglio) non ci facevo caso perché bramavo solo spiaggia e sole, forse non ce n’erano proprio perché erano già spaparanzati sulla sabbia mentre io ero ancora a lavoro, ma in questi giorni di rientro post-vacanze sto notando un sacco di manzetti niente male in giacca e cravatta che passeggiano per le vie cittadine per recarsi sul posto di lavoro. Roba che se non sei molto attento e multi-tasking, rischi di tamponare quello davanti.

Ecco, così però ci possono essere tutta la fila ed il traffico che vi pare, io aspetto paziente in coda e mi rifaccio gli occhi. Penso che passerò dentro la città anche quando saranno riaperte le scuole…

Però poi arrivo in ufficio e scopro, ahimé, che da Internet non ho più accesso a Blogspot ed a tutti i blog ad esso correlati.

Mi scusino i possessori di un blog Blogspot (tanti purtroppo) ma li leggerò meno assiduamente…

Stress mattutino

É bastato poco. Qualche giorno in Vespa e ti dimentichi subito il traffico del mattino… Io odio quegli scooter che ti passano da tutte le parti mentre vai tranquillo per la tua strada, ma è innegabile che se trovo una fila ferma, prendo e passo avanti… :-)

Invece stamattina sono venuto in macchina perché stasera devo fermarmi a fare la spesa e ho “riscoperto” con sommo piacere tutti gli stronXi che ti tagliano la strada, che vanno a 2 km/h, che non ti lasciano passare ma poi inveiscono non si sa contro chi o cosa…

É stata sufficiente una giapponesina, minuta e graziosa, che ti attraversa la strada chiedendo permesso con quei modi buffi che solo i giapponesi hanno… E ti ritorna subito il sorriso sulla faccia.

Ma, ahimé, basta poco per farlo scomparire di nuovo… Basta sedersi in ufficio, accendere il pc e, mentre si aspetta che si avvii l’emulatore della sessione 3270,  leggere i commenti dei lettori de “Il Giornale” alla notizia dell’approvazione dei matrimoni gay in Argentina.

Tristezza infinita…

Vita da ufficio

Riunione per un nuovo progetto, sulle covered bond credo.

Penso che se avessi visto un documentario sulle nanotecnologie in aramaico antico, ci avrei capito di più…

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