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Lo spot di “Parla con me” con Minzolini censurato

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A me, dal mio piccolo, sembra che qualsiasi programma che non sia un elogio al “Sire che sta in the Sky” o che non sia un fiorire continuo di tette e culi, ormai non può andare in onda su Mamma Rai.

Così, dopo le polemiche ed i mancati spot promozionale per Annozero, ecco che viene censurato pure lo spot promozionale per “Parla con me” programma di Serena Dandini che riprende stasera su RaiTre in seconda serata.

É questo [lo spot] che ci dà il senso di come siano cambiate le cose. Qualche anno fa uno spot del genere lo avrebbero bloccato perché troppo blando. Però non vogliamo fare i martiri, ci hanno chiesto un programma e noi, che siamo professionisti, lo facciamo. Se non lo vogliono, invece, ce lo dicessero. Io non ho contratti in esclusiva e vengo pagata a puntata andata in onda. Se non lavoro, non devono nemmeno darmi la liquidazione.

Queste le parole di Serena, supportata pure dal direttore di RaiTre, Paolo Ruffini. Lo spot invece è stato “ritenuto inopportuno” dalla Direzione Promozione e Immagine della Rai (nella persona di Paglia), ma potrebbe comunque trovare uno spazio all’interno del programma.

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Fonte: Kataweb.

Marialuisa Busi a Scodinzolini

AL Dott. Augusto MINZOLIN

Al CDR

p.c. Dott. Paolo GARIMBERTI

p.c. Prof. Mauro MASI

p.c. Dott. Luciano FLUSSI

Caro direttore,

ti chiedo di essere sollevata dalla mansione di conduttrice dell’edizione delle 20 del Tg1, essendosi determinata una situazione che non mi consente di svolgere questo compito senza pregiudizio per le mie convinzioni professionali. Questa è per me una scelta difficile, ma obbligata. Considero la linea editoriale che hai voluto imprimere al giornale una sorta di dirottamento, a causa del quale il Tg1 rischia di schiantarsi contro una definitiva perdita di credibilità nei confronti dei telespettatori. Come ha detto il presidente della Commissione di Vigilanza RAI Sergio Zavoli: “La più grande testata italiana, rinunciando alla sua tradizionale struttura ha visto trasformare insieme con la sua identità, parte dell’ascolto tradizionale”. Amo questo giornale, dove lavoro da 21 anni. Perché è un grande giornale. É stato il giornale di Vespa, Frajese, Longhi, Morrione, Fava, Giuntella. Il giornale delle culture diverse, delle idee diverse. Le conteneva tutte, era questa la sua ricchezza. Era il loro giornale, il nostro giornale. Anche dei colleghi che hai rimosso dai loro incarichi e di molti altri qui dentro che sono stati emarginati. Questo e’ il giornale che ha sempre parlato a tutto il Paese. Il giornale degli italiani. Il giornale che ha dato voce a tutte le voci. Non è mai stato il giornale di una voce sola.

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Notizie in pillole #18

* Maria Luisa Busi senza peli sulla lingua: che gran donna!!

* Un’altra mitica che riesce a trasformare una triste pubblicità per uno yogurt lassativo in un sketch irresistibile!

* Il coordinamento Torino Pride Lgbt risponde per le rime al neo Presidente Roberto Cota, che appena salito sulla poltrona, aveva ben pensato di togliere il patrocionio al Gay Pride…

Ora il Presidente può prendersi una meritata pausa e con calma dedicarsi, più in là nei tempi, a questioni meno urgenti e meno sentite dalle donne e dagli uomini di questa regione: il lavoro, la crisi economica, la sanità.

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