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Con la Vespa sono un uomo migliore

Vespa

Quando giro con la Vespa assumo una posizione corretta, sto con la schiena dritta e non mi svacco come fossi Homer sul divano.

Quando giro con la Vespa vado pianino e non prendo le curve a schiaffo come se avessi la macchina, altrimenti mi spatascerei per terra.

Quando giro con la Vespa non inveisco verso quelli impediti che vanno piano, tanto vado piano anch’io (ma sto alle prode e non rompo il cazzo a nessuno). O se vado più veloce di loro, li supero senza problemi.

Quando giro con la Vespa, siccome vado piano, mi godo di più il panorama e le piccole bellezze che i nostri luoghi possono offrire, mi rilasso e sono di buon umore (quindi produco serotonina). Senza contare che, se ho pure pantaloncini e maglietta, prendo anche il sole e SOLE + SEROTONINA = CIAO PSORIASI.

Quando giro con la Vespa non fumo, come invece faccio non appena monto in macchina.

Quando giro con la Vespa, siccome è un mezzo che fa subito simpatia, mi salutano tutti e sono (quasi) tutti gentili.

Quando giro con la Vespa devo nascondere il portachiavi, che dire inquietante è poco, ma se lo tolgo mio padre se la prende e mi tiene il muso come fanno i bambini.

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Quando giro con la Vespa e devo andare a lavoro, faccio inconsciamente più alla svelta, perché so che l’imprevisto è sempre dietro l’angolo (tipo finire la miscela e farsi 3 km a spinta).

Quando giro con la Vespa posso anche saltare i pasti senza problemi, che tanto mangio tanti di quei moscerini che faccio il pieno di proteine (qualcuno mi si infila pure su per il naso e/o mi rimangono incastrati nella barba).

Senza contare che la mia foto SECS sulla Vespa riscuote sempre un sacco di successo.

Io sulla Vespa

Matthieu Charneau e lo stile vintage

Da un po’ di tempo va molto di moda la parola vintage.

E così, BOOM!! mercatini dell’usato ad ogni angolo perché si pensa che la gente faccia a gara per avere la “poltrona vintage” o la “lampada vintage” o il “telefono vintage”, anche se poi alla fine in questi negozi non ci trovi (quasi) mai niente d’interessante e va a finire che compri un oggetto nuovo di fabbrica che però paghi 10 volte il suo prezzo solo perché assomiglia vagamente ad un modello vecchio e poi dici lo stesso che è vintage (te credo, con quanto l’hai pagato) anche se, ovviamente, non è corretto: se ricicli le stoviglie di vetro marrone anni ’70 della nonna come ho fatto io, ok, ma se compri qualcosa nuovo di pacca, vintage un caXXo.

E poi, anche su Twitter, Facebook e blog vari, è tutto un proliferare di queste foto giallastre come se fossero invecchiate o fatte tramite quei programmini che in automatico te la fanno diventare una vecchia Polaroid o ti aggiungono un effetto vintage a caso.

Insomma, tutto quel che è vintage è figo; che poi dire vintage è solo un modo carino per dire “vecchio e di seconda mano”, ma detto così è molto meno cool, si sa.

Matthieu Charneau invece è un giovane modello 22enne francese che, nonostante la tenera età, ha già collaborato nientepopodimenoche con un fotografo come Rick Day e si è già guadagnato il passaggio in magazine di tutto rispetto come Tetu, LifeMag o Exterface.

Negli ultimi shooting ci propone, appunto, uno stile un po’ vintage anni ’70 con tanto di baffetti da sparviero che decisamente ci piace… Ma anche tutto il resto non è niente male, primo tra tutti il suo cool… Bravo Matthieu!

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Momento nostalgia #4

Avete mai avuto quei momenti, di solito nell’adolescenza, dove eravate talmente felici ed entusiasti per qualcosa da pensare anche solo per un attimo che nel futuro sarebbe stato tutto bellissimo ed eccitante per voi? Che sì, con una botta immensa di ottimismo che magari dura un secondo ma in fondo uno ci spera, la vostra vita sarebbe stata super figa?

Ecco, ed adesso che magari qualche progetto si è realizzato, qualche sogno si è avverato, ma avete preso anche qualche sonora tranvata (magari più tranvate prese che sogni realizzati) e vi siete resi conto di quanto sia bastarda la vita, se ripensate a quei momenti che cosa succede?

A me non era mai capitato, ma oggi pomeriggio una canzone (anche piuttosto scema) mi ha riportato ad uno di quei momenti. E sono scoppiato a piangere come un cretino. E ci sono rimasto veramente male perché non c’ho capito una sega.

Edition20, trova i mobili di design del XX secolo

Patiti di mobili di design? Pazzi per il vintage ed il modernariato? Edition20 è il sito che cataloga e permette di cercare/scoprire tutti i pezzi di arredamento disegnati nel secolo scorso ed ancora in produzione.

I mobili sono classificati per tipologia, designer, stile o azienda produttrice; in pratica è un grande motore di ricerca…

Che, nel mio caso, permette di sbavare dietro a cose che non avrò mai!! :-)

Chi invece ha possibilità economiche che vadano oltre i mobili Ikea, può cercare quello che più gli piace ed andare direttamente sul sito del produttore, per vedere contatti o rete di vendita. Ben fatto!!

Fonte: DesignerBlog.

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