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Crepe sul bordo laterale del Motorola Moto X (1st gen)

Era un po’ di tempo (mi succedeva anche quando avevo ancora il Galaxy S II) che notavo che a volte, in alcuni luoghi, la connessione dati si bloccava: sembrava ci fosse, con gli indicatori della connessione sempre presenti, ed invece no, non andava una fonchia. Dovevo mettere in modalità aereo e poi toglierela per ripristinare la connessione. Cercando sul web ho trovato un post non-mi-ricordo-dove che suggeriva che potesse essere a causa della sim: ci vuole la nuova sim Nfc (premetto, ho Tim come operatore).

Allora mi reco in un centro Tim provvisto di queste nuove sim Nfc (non sono facili da trovare, per le sostituzioni) e la sostituisco. Quando arrivo a togliere la cover in tpu che ho sempre sul mio MotoX… Orrore! Tante piccole crepe sul bordo laterale! Agevoliamo le immagini:

Crepe Moto X 2 Crepe Moto X 3 Crepe Moto X

Devo dire che lì per lì sono rimasto molto deluso. È ovvio che non era un danno causato da me, ma un difetto di fabbrica della scocca del mio telefono. Difetto che non avrei mai pensato di riscontrare su di un Motorola, famosi per la loro qualità di costruzione.

Però dai, il pezzo nato male esiste anche nelle migliori famiglie. Mandato in assistenza il 20 gennaio, il mio MotoX è tornato il 5 febbraio come nuovo, ovviamente senza pagare niente (l’ho comprato il 24 aprile 2014 e quindi ho ancora la garanzia di fabbrica di due anni).

Non sono riuscito a trovare altre testimonianze del genere in rete, quindi immagino che fosse veramente un difetto isolato, che si è risolto (spero) con un veloce intervento in garanzia!

Well Done, Moto!

P.S. Anche il problema del blocco connessione non si presenta più da quando ho la nuova sim Nfc.

Ask Google

In principio Google era un sito web utile per effettuare una ricerca. Poi ha iniziato a gestire la tua posta, ti mostrava le mappe online e ci potevi anche calcolare un percorso. Pian piano è cresciuto, aggiungendo sempre più servizi web, YouTube e Blogger i più conosciuti, amati ed usati.

Ma la vera svolta secondo me, è stata la creazione di Google+, una sorta di social network, che in realtà, diciamocelo, è solo una “scusa” per avere i tuoi contatti, le tue relazioni sociali, i tuoi gusti, le tue foto e tutte le informazioni che ti riguardano così da propinarti la pubblicità più adatta ai tuoi gusti.

Ora che Google ha anche un suo SO mobile, Android, che per inciso è diventato il sistema operativo più diffuso al mondo, i suoi servizi sono unificati sotto un unico account.

Risultato? Google SA TUTTO di te.

Sa dove stai di casa, dove lavori, tiene traccia di tutti i tuoi spostamenti, ti dice quando partire, dove andare e qual’è la via migliore.

Ha iniziato a gestire i tuoi acquisti, le tue prenotazioni ed i tuoi voli.

Conserva le tue note ed i tuoi promemoria, ti da consigli ed avvisi basati sulla tua posizione.

Sa addirittura cosa fare e chi avvertire in caso di una tua prematura dipartita.

Praticamente sei stato Googlizzato. Io di sicuro. E non ne potrei più fare a meno… <3

In definitiva: se dovete chiedermi qualcosa, chiedetelo direttamente a Google, sicuramente ne sa più di me.

Per approfondire: la storia di Google nel dettaglio.

Bye bye Nokia

Da un po’ di anni a questa parte gli smartphones hanno invaso il mondo e da una parte c’è l’iPhone che Apple si fa progetta tutto da sé, dall’altra c’è l’enorme ecosistema Android dove mille mila produttori hardware fanno mille mila telefoni diversi per tutti gusti e tutte le tasche (tutti tranne Nokia) che però montano sempre l’os di Google, anche se mediamente modificato da varie personalizzazioni.

Stephen Elop

E poi appunto c’è Nokia, che se fino ad ora si poteva dire fosse rimasta solo un po’ indietro rispetto ad Apple e Google, adesso che la Commissione Europea e quella del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti hanno dato il via libera all’acquisizione della divisione “Devices & Services” di Nokia da parte di Microsoft, si può tranquillamente dire che la prima è stata fagocitata ed annientata dalla seconda, ridotta ad un mero produttore hardware senza più nemmeno un marchio suo (anche se i più sognatori sperano ancora nel piano B).

Immagine

Si perché infatti, mentre l’iPhone è diventato uno status symbol, prima dei radical chic, poi dei gay, poi degli hipster e alla fine di tutti, e Android si è affermato nel mondo come Os mobile più diffuso grazie alla sua versatilità, Nokia stava lì ferma nel mezzo a ‘sto casino guardandosi intorno come un’ebete.

E ad un certo punto prende la meravigliosa idea di cagare in pieno Android (grossa cazzata, Nokia+Android avrebbero fatto boom) ed abbracciare Windows Phone, che per carità sarà pure wow come Os, ma alla fine cara Nokia te se so magnati.

Il capo di Nokia adesso è questo Stephen Elop (cha ha una faccia da coglione non da poco, lasciatemelo dire) che ha lavorato tra le altre anche per Macromedia, dove ha assunto molte posizioni importanti, e non appena divenne CEO, tack, l’azienda venne acquisita da Adobe Systems.

Dopo la sua bella carriera in Adobe, è passato a Microsoft come capo della Business Division fino a quando nel settembre 2010, fu annunciato che Elop avrebbe preso la posizione di CEO presso Nokia, sostituendo Olli-Pekka Kallasvuo, e diventando il primo direttore non-Finlandese nella storia di Nokia.

Roba mica da poco.

“E ora vedrai che Nokia e Windows recupereranno il terreno perduto”… Se lallero.

Nokia BSOD

Il 3 Settembre 2013, Nokia ha annunciato la vendita della divisione Devices & Services alla Microsoft per cui Elop rinuncia alla posizione di CEO per assumere quella di Executive Vice President, Devices & Services (con una bella buona uscita) e quando il processo di acquisizione sarà completato, entro il 2014, Elop ricoprirà lo stesso incarico presso la Microsoft.

E ora spunta pure fuori che tra le clausole contrattuali di Elop ce ne sarebbe stata pure una che riguarda la percezione immediata di un bonus nel caso di passaggio di controllo di Nokia a Microsoft.

Altro che Telecom venduta agli spagnoli, Alitalia ai francesi o la Barilla omofoba, qui gli americani stanno a fa un affarone!

Io spero sempre che quelle 10.000 unità di modelli Nokia con Android esistano davvero e presto sostituiscano sul mercato gli attuali Nokia Lumia.

Moto X di Motorola potrebbe essere il definitivo iPhone killer

Chi si interessa di Android lo sa: è da tempo immemore che si vocifera di questo nuovo gingillo tecnologico, ormai diventato mitologico, che risponde al nome di Moto X, e che sarebbe il prossimo smartphone della Motorola, il primo dell’era post Google (qualcuno dice che il suo aspetto potrebbe essere questo).

Eh sì, perché la divisione Mobility della casa alata è stata acquistata (l’anno scorso? non ricordo) da Google e tutti gli androidiani hanno subito gridato Alleluja! presagendo che da questa incorporazione aziendale sarebbe nato il Google-phonino perfetto, fatto con grande stile, materiali di pregio e sempre aggiornato (nota dolente degli Android che Motorola ha sfornato fin’ora).

Per ora così non è stato: Motorola non ha buttato fuori nessun prodotto interessante o innovativo, ma anzi ha, ahimé, chiuso diverse filiali in Europa (tra cui anche quella italiana) a causa di vendite sempre minori.

Molto probabilmente Motorola aveva dei piani industriali messi su prima di essere acquisita da Google che andavano in qualche modo “esauriti”, ma una volta finiti quelli, si spera che l’apporto di Mountain View si faccia sentire e risollevi le sorti di questo blasonato brand.

Le premesse ci sono tutte: in primis delle funeree pubblicità di addio alla vecchia Motorola (anche se i “no new ads or tweets until the next chapter” si sono rivelati essere una promessa non mantenuta), mentre dopo poche ore già erano trapelate le immagini della campagna successiva, quella della rinascita della nuova Motorola (identificata proprio come “a Google company”)…

E ora? Ora si inizia a pubblicizzare il Moto X, il primo smartphone “designed, engineered and assembled in the USA” anzi, “the first smartphone that you can design yourself. Because today you should have the freedom to design the things in your life to be as unique as you are”!

(e qui Motorola, io te lo dico, hai veramente alzato l’asticella… Se gnente gnente fai un passo sbagliato saranno tutti pronti a sputarti nel muso)

Eh si, perché i soliti ben informati, in questo caso tale Taylor Wimberly, sostengono che per Moto X si potrà scegliere colore, quantità di memoria interna, materiale del case esterno (a scelta fra fibra di carbonio, plastica, metallo o legno), suonerie, wallpaper e app che si troveranno già installati alla prima accensione. Il tutto supportato da un hardware niente male e cioè processore Snapdragon S4 Pro, 2 GB di RAM, display dalle dimensioni superiori ai 4 pollici con risoluzione HD (1280×720) e capacità della batteria non meglio specificata ma sicuramente “industry leading”. Per un prezzo a partire da 299 $ (la commercializzazione dovrebbe avvenire prima negli Stati Uniti e poi dal quarto trimestre 2013 in altri paesi, tra cui si spera l’Italia).

Se poi ci metti le ultime novità di Android (si parla di un Google Now pompato alla massima potenza) ed aggiornamenti praticamente immediati come per i dispositivi Nexus, questo prodotto diventa molto allettante.

Praticamente il meglio di iPhone (lo Store online con la possibilità di configurare il device), lo stile Motorola e la versatilità di Android: se tutto questo si realizzasse veramente, beh… Ciao ciao iPhone!! Tim Cook si dovrebbe inventare qualcosa di veramente strabiliante per recuperare il terreno (che già Apple ha) perduto…

Ma tra il dire ed il fare, si sa, c’è di mezzo il mare. E se Google non ha ancora aperto il Play Devices per vendere tre dispositivi tre (Nexus 4/7/10) in tutti i paesi dove offre i suoi servigi, perché dovrebbe permettere di comprare questo nuovo gioiellino super personalizzabile (con tutte le difficoltà che ne potrebbero derivare) worldwide?

Non lo so, ma io ci spero, ed infatti nel frattempo ho già inserito la mia mail nella pagina dedicata sul sito Motorola per ricevere informazioni sul Moto X A.S.A.P… E voi??

Fonte: Androidiani.

P.S. In tutto ciò il momento di gloria che sta vivendo adesso la Samsung coi Galaxy che la fanno da padroni nel mondo Android, che fine farebbe? Beh, prevederei tempi duri anche per i miei tanto amati amici coreani…

Vinci un HTC EVO 3D con Androidiani.com

Che sono un fan di Google e del suo s.o. per smartphones Android penso si sia capito, e Androidiani.com è uno dei primi siti che ha iniziato ad interessarsi all’argomento e secondo me uno dei migliori: fornisce sempre news interessanti, un forum molto frequentato in cui si può trovare la risposta (quasi) ad ogni domanda e ogni tanto (anche se ultimamente non così spesso) organizza pure qualche contest carino mettendo in palio simpatici gadget per i propri utenti/fan.

Ma questa volta hanno messo in palio un signor premio: un HTC Evo 3D!!

Non avrà avuto ‘sto gran successo a livello commerciale ma è sempre uno smartphone di prim’ordine:

* Processore dual-core da 1.2 GHz.

* 1 Gb di RAM ed 1 Gb di memoria interna espandibile tramite Sd.

* Display 4,3″ con effetti 3D (ovviamente senza occhialini) e fotocamera 3D.

* S.O. Android 2.3 Gingerbread.

Se anche voi siete dei fan Android (o più semplicemente dovete cambiare telefono) presto, andate a questo link e partecipate al contest: tentar non nuoce!

Buona fortuna a tutti e grazie Androidiani!!

Google+, arriva l’anti Facebook

Sembra come Facebook ma non è come Facebook.

Google presenta il suo social network, che però definire social network è riduttivo, perché Google+ (questo il nome) è infatti dotato di caratteristiche avanzate, quali la videochat di gruppo, la presenza di gestire liste di contatti, ottenere suggerimenti sugli argomenti di cui parlare, e molto altro ancora.

Anche se è già possibile scaricare l’app per Android dal Market, Google+ per ora è disponibile solo per pochi eletti che vengono selezionati tramite invito…

Date un occhio sul blog di Google per capire quali sono le potenzialità di questo nuovo social network…

Signor Google, mandami un invito che lo voglio provare!!

Ecco il nuovo Motorola Milestone 3, XT883 in Cina

Ragazzi, non c’è niente da fare: i telefoni Motorola, in quanto a design e materiali non li batte nessuno.

E nonostante il fatto che la Motorola se ne esca sempre con delle strategie commerciali alquanto discutibili (per usare un eufemismo), io prima mi ripropongo di passare ad altri costruttori (chi ha detto Samsung?), poi esce un nuovo modello Motorola ed io me ne immanoro di nuovo… Lo vogliooooo!!

E così oggi Motorola presenta in Cina il nuovo XT883 che presumibilmente diventerà il Droid 3 oltreoceano e il Milestone 3 qui da noi.

Ecco le caratteristiche tecniche nel dettaglio:

– Android 2.3.3 Gingerbread;

– nuova tastiera QWERTY a scorrimento laterale con tasti numerici dedicati;

– display da 4 pollici con risoluzione qHD (540 x 960 pixel);

processore dual-core OMAP4430 con una GPU SGX540

– 512 Mb di RAM;

– fotocamera posteriore da 8 megapixel con flash a LED in grado di registrare video in formato HD 1080p e fotocamera frontale per le videochiamate;

– 16 Gb di memoria integrata espandibile tramite micro sd fino ad un massimo di 40 Gb;

– ovviamente connettività WiFi, Bluetooth e porta HDMI.

Il tutto per il terzo trimestre 2011 in Cina. E da noi? Se, ciaoooo!! É capace che finisce il mondo prima…

Però… Quasi quasi… Peccato per quei 512 Mb di RAM! Speriamo sia una voce falsa o che magari si rendano conto della capperata e per il lancio in Usa ed Europa aggiungano qualche Mb… :-)

Le Sugarbabes nello spot del Nokia N8

Si ok, bellissimo lo spot e pure carino il telefono… Ma a quando il primo Nokia con Windows Phone 7?

Anche se io continuo ancora a chiedermi perché… Ma perché allearsi con Microsoft? Secondo me è stato un suicidio commerciale, la strada vincente sarebbe stata Android, ma ormai è tardi.

Sotto il making of.

Sempre più vicina l’auto che si guida da sola

Google è sempre un passo avanti, si sa. Ed infatti sta portando avanti un progetto per sviluppare un’auto che si guida da sola, roba che io pensavo fosse possibile solo nei film tipo “Demolition Man”. I risultati invece sono reali e si possono vedere nel video sopra: a dir poco strabiliante!!

Decisivi contributi sono stati dati dallo scienziato tedesco Sebastian Thrun, professore di Computer Science alla Stanford University e direttore dello Stanford Artificial Intelligence Laboratory (SAIL), che tra parentesi ha co-sviluppato sempre con Google quella cosa fantastica che è Street View

Ma va detto che dei bei cervelli li abbiamo pure qui in Italia: infatti è tutto italiano il VisLab, un laboratorio dell’Università di Parma fondato nel 1990 che lavora allo sviluppo di sistemi intelligenti per il settore automotive.

Mi fa impressione pensare che questi qui nel 1998 hanno fatto più di 2.000 km a giro per le strade italiane con una Lancia Thema guidata da due mini camera in bianco e nero ed un Pentium a 200 Mhz! Pensare che nello stesso anno, con lo stesso computer, io riuscivo a stento ad usare Word…

Roba che adesso questi partecipano alla DARPA Grand Challenge ed hanno inventato pure loro un mezzo che va da solo… E senza le immense risorse di Google!

Mi sento tanto stupido…

Fonte: Ted.

Motorola e la stategia commerciale sbagliata

Sono trapelate in rete le primissime foto di un nuovo Motorola Milestone di terza generazione, e mi è piaciuto sin da subito, a differenza del Milestone 2 che invece non mi ha mai convinto del tutto.

Ecco gli elementi di forza, secondo me:

– mantiene la tastiera qwerty, fondamentale per gli spippolatori impediti come me con i tastini della tastiera virtuale;

– componenti hardware di tutto rispetto, come porta HDMI, display qHD e processore (speriamo dual core, dico io) da 1.3 GHz;

– design ancora più pulito ed impreziosito da una cornice cromata;

– tastiera qwerty che finalmente propone tasti a sé stanti per i numeri.

Le caratteristiche su cui non sono ancora uscite indiscrezioni, ma che tutti sperano siano incluse in uno smartphone “di nuova generazione” sono la fotocamera frontale, la tecnologia NFC ed il processore Dual Core… Ci saranno?

A parte indiscrezioni e speranze dei (semi) fanatici come me, va detto che la strategia della Motorola è alquanto bizzarra. Il brand produce terminali bellissimi e ben fatti, che tutti riconoscono ed apprezzano, ed il successo commerciale che ha avuto il Milestone negli Usa (che là si chiama Droid), con un riscontro di consensi e vendite che la Motorola non assaporava da tempo, l’hanno salvata dall’abisso.

Ma poi paradossalmente questi bellissimi terminali vengono abbandonati a sé stessi, per lo meno in Europa, visto che ancora la casa non è riuscita a far uscire l’aggiornamento a Froyo per il Milestone di prima generazione se non per il Regno Unito

Gli utenti europei si sentono abbandonati ed alla lunga potrebbero stancarsi… Attenta Motorola!!

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