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I Foo Fighters contro la Westboro Baptiste Church

Mi sembrava di averne parlato, ed invece no.

Fatto sta che un  paio di settimane fa i Foo Fighters hanno messo in rete il video di cui sopra, video intitolato “Hot buns” che serve da lancio al loro tour e che ironizza sul luogo comune dei camionisti grandi grossi e virili e che invece sotto sotto… Beh, il video spiega tutto ed è esilarante.

Purtroppo non sono tardate ad arrivare le proteste dei bigotti (leggasi cretini) della Westboro Baptiste Church, quelli che odiano tutto e tutti, e che vanno in giro a protestare con i classici cartelli con scritto “God hates…” (fags sopratutto).

I Foo Fighters non si sono fatti scrupoli e gli hanno risposto per le rime: sono andati davanti al picchetto e si sono messi a cantare “Keep It Clean”, il loro inno all’amore in tutte le sue forme, da un camion scoperto e conciati come nel video “scandalo”.

Ed hanno aggiunto pure una postilla alla fine della loro canzone che dice:

Ladies and gentlemen, God bless America! Land of the free, home of the brave! I don’t care if you’re black or white or purple or green, whether you’re Pennsylvanian or Transylvanian, Lady Gaga or Lady Antebellum, it takes all kinds.

Signore e signori, Dio benedica l’America! Terra della libertà, patria dei coraggiosi! Non mi importa se siete bianchi o neri o viola o verdi, se siete della Pennsylvania o della Transilvania, se siete Lady Gaga o Lady Antebellum, c’è bisogno di tutti!

Grandi!! Del resto come si fa a stare zitti di fronte a dei bigotti (leggasi cretini) che vanno a protestare con dei cartelli con su scritto “Thank God for dead soldiers”???

Vedere per credere…

Fonte: SoundsBlog via QueerBlog.

Can’t hug every cat: Cara Hartmann ed il video virale

Probabilmente arrivo tardi, perché il video originale è stato visto qualcosa come 15 milioni di volte, ma mi sto guardando a nastro la versione canzonizzata (video sopra) e sto ridendo come un cretino.

Questo è quello che ho pensato subito:

Io capisco il nobile sentimento d’amore verso i gatti, e posso pure capire che tu provi una sensazione così totalizzante verso queste stupende bestioline che se immagini a quanti poveri gatti sono in strada al freddo ed al gelo per non pensare a quanti vengono stirati dai suv sulle nostre strade, ti viene da piangere come una fontana.

E se tutto questo accade mentre stai registrando un clip per un sito di incontri on-line, la cosa che non capisco è come ti venga in mente di caricare il video su YouTube piuttosto che cancellarlo e riflettere su quanto sei fragile e mentalmente instabile.

Poi ho continuato a spulciare il suo canale YouTube, il suo account Twitter, il sito ecc ecc… Ed ho capito che è tutto realizzato ad arte… Forse nel tentativo di sfondare come comica?

Ma se il video della gattara che cerca l’anima gemella on-line si è rivelato azzeccatissimo ed esilarante, tutti gli altri sono una sbiadita parodia degli YouTubers e non fanno proprio sbellicare dalle risate, anzi…

Unica altra nota degna di nota, la citazione a Gemma del Sud.

Cara Hartmann, una nuova stella nasce dal web oppure… Ciao ciao??

DiLucca City Television, la tv online (omofoba) che fa ridere i polli

E questa sarebbe una tv online, che per sua natura dovrebbe essere moderna, dinamica e fresca?

Ma dai, questi sono solo dei parola censurata… E mi rode pure scriverci sopra un post perché gli do proprio quello che cercano: visibilità e pubblicità gratuita. Però non ce la faccio a stare zitto.

DiLucca City Television ha ben pensato di mettere online (qui il video per intero) l’edizione della sera di lunedì 29 agosto 2011 del suo tg nel quale a partire dal minuto 30:35 potete sentire tutti gli sproloqui e le minkiate che il conduttore, il giornalista e psicologo (poveri i suoi pazienti) Daniele Vanni, dice al suo audience, che io spero sia il più limitato possibile.

Nessuno ha mani detto al nostro caro Daniele che un giornalista serio dovrebbe astenersi il più possibile dal fare considerazioni personali sulle notizie che da?

E poi stendiamo un velo pietoso  sul sito (manco il titolo ad una pagina riescono a mettere), sui video montati coi piedi e con due minuti di “fuori onda” all’inizio…

Fanno solo ridere. Anzi… Purtroppo non fanno manco ridere.

Se proprio vi volete togliere lo sfizio e vedere se, leggendolo, il discorso filasse di più, di seguito la trascrizione.

E voglio chiudere con due concorsi di bellezza ma di altro tipo dei quali mi rifiuto di passare le immagini anche se ne siamo in possesso.

Infatti se era ingiusto vessare e schernire una volta o tenere addirittura chiusi in casa i diversi e anche gli omosessuali a me sembra eccessivo il Gay Pride oppure farci sopra dei concorsi di bellezza.

Così non abbiamo passato le immagini quando c’è stato il “Mister Gay” qualche giorno fa ne abbiamo solo dato notizia, tra l’altro Daniel Argentino, l’eletto, ha dedicato la sua vittoria a babbo e mamma che senz’altro ne saranno contenti, così diamo atto del fatto che sabato sera si è votato per la più bella Miss Trans Italiana e poi anche per la più bella Miss Sudamericana sempre a Torre del Lago, che sta diventando da questo punto di vista un problema di ordine pubblico ma forse non ce ne accorgiamo.

Anche mettendolo nero su bianco, mi sembrano sempre una serie di parole senza senso.


			

Vita da ufficio #6

Passa la capa dalla mia stanza (nella quale ci sono solo io, oggi) si affaccia e saluta.

– Allora Enrico, te giovedì e venerdì sei in ferie vero?

– No Capa, c’ero giovedì e venerdì scorsi.

– Ma davvero? Non me ne sono accorta…

– …

Come sono importante nel mio ufficio, direi quasi indispensabile…

Ma potrei anche dire che lei è piuttosto rincoglionita!

Transessuale picchiata in Piazza del Campo

Non ho parole, il titolo dice già tutto, ma ecco la notizia per intero.

Aggredita in Piazza del Campo perché “disturbava”, ostentando una sessualità giudicata probabilmente “non conforme alle regole”. La storica conchiglia senese è stata il luogo in cui si è consumato un atto di violenza che non è usuale in una città da sempre civile e all’avanguardia come Siena. Ma a quanto pare ad avere colpito sono stati quattro ragazzi senesi, e questo non può che acuire un dolore già forte nell’apprendere la notizia di questa aggressione.

É la notte tra venerdì e sabato, è estate e molta gente sta trascorrendo una piacevole serata nel Campo tra qualche chiacchiera con gli amici o il fidanzato o fidanzata e una bevuta in compagnia. In un noto bar della Piazza si trovano due persone che nell’allegria generale stanno passando la serata intonando alcuni canti lirici. Anche perché uno dei due è un vero e proprio cantante lirico. Non è senese, si tratta di un giovane pisano che però vive a Siena e qui è abbastanza conosciuto. Il ragazzo sta cantando e lo fa con atteggiamento e modi che qualcuno giudica in maniera troppo “effeminata”. In sua compagnia c’è una ragazza: non è senese neppure lei, è fiorentina ma più di una volta è venuta nella città del Palio per fare visita al suo amico. La ragazza in realtà era un uomo, operatasi anni fa chirurgicamente per diventare donna e realizzare così uno dei sogni della propria vita.

I due vengono notati da un gruppo di persone, tre o quattro ragazzi che a quanto pare sono nati e vivono a Siena. Inizia il diverbio: secondo questi ultimi, i due giovani dovrebbero contenere il loro atteggiamento e cantare a toni più bassi.

Il racconto – Il resto ce lo ha raccontato una testimone di quanto è successo. Anche lei è una giovane senese, si trovava in Piazza venerdì sera e ha assistito alla scena.

“Questi ragazzi continuavano a ripetere ai due di smetterla e di cantare più piano, ma non riuscivano ad ottenere quanto chiedevano – racconta la giovane – Dall’altra parte intanto i due cantanti non accennavano a diminuire il tono, anzi lo aumentavano facendo vedere di non voler ascoltare né prendere in considerazione quelle persone. L’atmosfera era allegra e a mio avviso non creavano veri problemi, lì attorno c’erano anche altre persone che parlavano a voce molto alta. La tensione è aumentata e sono cominciati a volare gli insulti: ho sentito dire ‘finocchio’, ad esempio”.

La ragazza va avanti nel suo racconto: “I due hanno continuato a fare finta di niente e non hanno smesso di cantare – dice – A quel punto è iniziata la zuffa: la ragazza è stata colpita da un pugno in faccia ed è caduta sul terreno. É stata una scena agghiacciante e ancora più terrificante è stato il fatto che tanti dei presenti abbiano fatto finta di niente. Solamente una persona ha aiutato la ragazza a rialzarsi, mentre gli aggressori fuggivano”.

La giovane è stata soccorsa e ha subito ricevuto le cure del caso con l’arrivo della prima ambulanza. La prognosi è di 30 giorni. Sul posto anche le forze di polizia che hanno interrogato il ragazzo pisano (lui non è stato colpito) e i testimoni per capire quanto è successo. Le indagini sono quindi aperte per individuare i responsabili.

Sara Tommasi, Bin Laden ed… Alfonso Luigi (Gigi) Marra!

Oddio, esilarante!! Lei sembra posseduta…

Vi consiglio anche di dare un occhio agli altri video del suo canale YouTube, Ruby rubacuori doppiata in cinese merita!!

La pubblicità “choc” di Ikea Catania

Attenzione!! Questo post può essere letto solo da persone maggiorenni, perché contiene immagini tratte da una campagna pubblicitaria shockante!!

Dove? Come dove? Sopra… Non la vedete? Ci sono addirittura due uomini che si tengono per mano!! E sentite che slogan sovversivi…

Vedrete: da noi vi sentirete a casa. Perché quello che cerchiamo di fare è rendere più comoda la vita di ogni persona, di ogni famiglia e di ogni coppia, qualunque essa sia”.

Più o meno la penserebbe così Andrea Indini che su Il Giornale ha scritto questo articolo delirante…Cito:

Cosa c’è dietro [la pubblicità]? Non certo la sensibilizzazione dei diritti per le coppie gay, ma una chiara strategia di marketing. L’intento è quello di far parlare di sé, garantendosi in questo modo una visibilità assicurata.

Ma dai? Non pensavo che la pubblicità servisse a far parlare di sé o ad acquisire visibilità!! Voi lo sapevate? Mannaggia quante cose s’imparano…

Forse il signor Indini non sa che Ikea, oltre ad avere un eccellente ufficio marketing, è uno dei soci fondatori di Parks, e con questo cartellone tratto dalla campagna pubblicitaria per l’apertura del nuovo punto vendita di Catania si dimostra ancora una volta un’azienda attenta alla sensibilità delle persone Glbt, siano esse clienti o dipendenti.

Ma forse il signor Indini non sa nemmeno che cos’è Parks

Fonte: SpetteguelessSuper-PopParks.

Dio non odia i gay

Martin Ssempa è un pastore evangelico fondatore della Makerere Community Church e promotore della proposta di legge anti omosessualità in Uganda, che introduce il “reato di omosessualità”. Pene previste? Carcere a vita per il semplice fatto di essere omosessuale e pena di morte per i più recidivi.

Già questo basterebbe per inorridire, ma è troppo semplice inorridire così e basta, ho cercato di capirci qualcosa di più.

Se si da retta a quel che dice Wikipedia, si scopre che Martin era un ballerino di break dance, ma quando perse fratello e sorella a causa dell’Aids, si mise in testa che fosse stata la promiscuità a far loro contrarre la malattia. Si, può darsi, ma penso che il signor Ssempa ignori completamente dell’esistenza di una cosa chiamata prevenzione: i profilattici, che non proteggono al 100% ma aiutano ad evitare il contagio dell’Hiv quando si hanno rapporti sessuali a rischio.

Qui potremmo iniziare un altro discorso che durerebbe una vita sul perché e per come il signor Ssempa o gli Ugandesi o gli Africani in generale conoscano poco o nulla in materia di prevenzione AIDS, ma lasciamo perdere e non divaghiamo (se poi vi siete dimenticati qual è la posizione ufficiale della Chiesa e del Papa su Hiv e preservativi, leggete qui).

Tornando alla storia di Martin Ssempa, dopo la morte dei suoi fratelli, il nostro uomo ha abbandonato qualsiasi velleità artistica e si è dedicato anima e corpo alla lotta contro la diffusione dell’AIDS. Prima predicando l’astinenza ed il valore del matrimonio (come si può leggere sul suo sito ufficiale) e poi scagliandosi apertamente contro i gay, arrivando a sostenere la proposta di legge di cui sopra fatta dall’Onorevole David Bahati.

Per dovere di cronaca, ricordo che già adesso in Uganda la sodomia è reato, quindi non è che la comunità GLBT lì se la passi alla grande… Ma da quando un gruppo di evangelisti americani, capitanati da Scott Lively che tenne una conferenza a “pro-famiglia” (dicono loro) nel marzo del 2009, la situazione è letteralmente precipitata e da lì è venuta fuori la proposta di legge anti gay, anche se Ssempa e Bahati si offendono se si fa notare loro la “coincidenza”.

Insomma, nel video di cui sopra (45 minuti spesi benissimo, fidatevi) c’è raccontato tutto molto meglio di quanto possa spiegarvi io.

Dopo aver visto il video (grazie al Lord che lo ha portato alla mia attenzione) e dopo aver appreso qualcosa di più su Martin Ssempa e sulla condizione dei gay in Uganda, che che ne dicano i diretti interessati, si capisce benissimo che tutto è scaturito dagli evangelisti che hanno portato il loro odio omofobico in Uganda, dove purtroppo il sentimento ha attecchito benissimo a causa della crescente percentuale di rapimenti di bambini per il mercato sessuale e dell’ignoranza della gente che associa omosessualità a pedofilia.

Ma dopo tutto ciò, ancora non capisco cosa tolgano un 10% di persone gay alle restanti persone etero… Perché tutto questo odio?

Se la prima volta che mi ero imbattuto in un video di Martin Ssempa mi era quasi scappata una risata (DEI EAT DA POO POO in effetti va detto che è esilarante) per sdrammatizzare, adesso bé… C’ho una tristezza addosso che non saprei nemmeno quantificare.

Il fenomeno (inspiegabile) di Karl Burton

Tutto nasce quando stamattina mi imbatto in questo articolo su QueerBlog. L’autore a sua volta si era imbattuto in un video musicale su YouTube alquanto bizzarro.

Suddetto video, almeno tecnicamente, mi sembra fatto molto bene, ma il protagonista è questo tale Karl Burton, a prima vista pure caruccio, un incrocio tra Lady Gaga e Adam Lambert, ma… Canta e balla come la Ventura!!

E lui ovviamente si definisce cantante che fa musica “pop, dance, electronica, tropical, lipstick, folk”. No dai, non è possibile, non ci credo che questo canti balli, faccia esibizioni e trovi pure chi gli produce singoli e video (la SyncFilms?)… Allora mi incaponisco e vado a fondo nella sua storia: scopro che in realtà si chiama Javier Furió, è un ragazzo spagnolo del 1986, ha un sito web molto fatto in casa, pieno zeppo di errori (“New shows comming soon”), non si capisce una parola del suo inglese a dir poco maccheronico ma è stato ospite della tv spagnola, cantando “live” con due microfoni e più che altro mi sembra che i due conduttori lo prendano in giro…

Parecchi video sono fuori sincrono, e i tag sotto sono messi a posta per attirare le visite (tra i vari tag fasulli c’è pure “Osvaldo Supino LOL”)… Oltre al canale YouTube ha un account Twitter, MySpace, Facebook e LastFm, come parecchia gente oggi giorno del resto, pure io ce li ho, ma lui se la sente un monte!!

No, mi ci sono fleshato e sto veramente cercando di capire… PERCHÉ?? Aiutatemi…

Feispadania, il Facebook per gente del Nord

Feispadania, il primo social network per gente del Nord.

Italia, aggiungerei io perché sopra Bolzano c’è gente più nordica dei Bolzanesi.

No ma… Feispadania? Stiamo scherzando, vero?

Ditemi che è uno scherzo…

Fonte: Giornalettismo via BybBlog.

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