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Vita da ufficio #6

Passa la capa dalla mia stanza (nella quale ci sono solo io, oggi) si affaccia e saluta.

– Allora Enrico, te giovedì e venerdì sei in ferie vero?

– No Capa, c’ero giovedì e venerdì scorsi.

– Ma davvero? Non me ne sono accorta…

– …

Come sono importante nel mio ufficio, direi quasi indispensabile…

Ma potrei anche dire che lei è piuttosto rincoglionita!

Come ci godo…

Avete voluto fare come vi pare senza chiedermi aiuto, nonostante io vi dicessi che non era la strada giusta?

E ora… OOOPS!! Vi siete resi conto di aver sbagliato ma la scadenza è oggi??

Cazzo arrangiatevi, io esco!! :-)

Dress code

Li vedi a giro per i corridoi che sono per lo più tutti uguali, tutti vestiti di nero. Grigio scuro al massimo.
Le femmine ogni tanto hanno qualche trovata estrosa, ma i maschi sembrano prodotti in serie, tutti con lo stesso completo.
Va bene l’eleganza, ma qui manca proprio lo stile di base, non ci siamo!! E se ce n’è qualcuno che ha una punta di stile, è brutto come un rutto e non si riesce nemmeno a guardarlo in faccia.
Io certo non sarò un modello di Armani, ma con il mio jeans ed il mio maglioncino, mi sento molto più figo.

Tutti cercano qualcosa…

… che non sanno più.

Il senso di questa canzone sarebbe molto aulico, si parla (strano) di amore.

Io invece l’ho riadattata alla mia giornata lavorativa di oggi: tutti vengono da me e cercano qualcosa.

Ho bisogno di qualcosa, subito, è urgente, urgentissimo.

Si certo, ma cosa? Fammi vedere, spiegami meglio.

Ehm, si vorrei che questa cosa facesse così, ma non proprio così così, più cosà direi… No, cioè, boh… Di preciso non saprei, facciamo che vedremo più in là.

Tutti così.

Se poi do di matto e spacco la faccia a qualcuno, sono giustificato?

Il più sano c’ha la tigna

Ok, la situazione promozioni nel mio ufficio quest’anno è questa:

– io, da schiavo di merda a schiavo semplice, promozione praticamente solo formale;

– il mio vicino di scrivania è diventato capo ufficio, minima gratificazione;

– due signore/ragazze sono diventate quadri di primo livello, stipendio di tutto rispetto ma niente di esaltante;

– la capa suprema è stata promossa a quadro di IV livello con una maggiorazione economica, ergo prende uno stonfo di quattrini.

La premessa è questa: “Facciamo il rinfresco della promozione tutti insieme”. Ok, io ci sto, se non altro spendo meno che a farlo da solo.

Ma siccome c’è una “piccola disparità” nel trattamento economico, la capa poteva fare la signora e pagare (non dico tutto) ma una quota superiore alla nostra poveri derelitti… Ed invece no: il totale viene diviso in cinque.

Che tristezza…

Che brutta bestia l’invidia…

Forse dovrei stare zitto, perché ero io il primo a demoralizzarmi quando gli altri venivano promossi ed io no, però per lo meno avevo la decenza di non esprimere il mio disappunto, anche perché se uno viene promosso un motivo c’è… E non sempre si tratta di raccomandazione, sappiatelo: può sembrare strano ma ci sono pure delle promozioni per merito!

Poi ci sono i soliti “furbetti”, quelli che si sanno “vendere” bene e che ogni due anni vogliono (e prendono) un livello in più; e giusto perché ogni anno non è possibile, altrimenti ogni anno sarebbe pure meglio.

Ecco questi individui, che per carità, ce ne sono pure alcuni bravi bravissimi che si meriterebbero tutte le promozioni di questo mondo… Ma insomma amore, se salti un anno perché ci sono degli stronzi che invece prendono la prima promozione dopo 5 anni… Bé, non ti puoi incazzare ed iniziare a sparlare a caXXo!!

Che brutta bestia l’invidia…

Il martedì è il nuovo lunedì

Di solito è il lunedì la giornata di merda per antonomasia. Però anche questo martedì si candida al titolo a pieni voti.

Ma iniziamo da un dovuto prologo.

Qualche mese fa mia sorella si ritrova un gattone nero miagolante in giardino, con i muscoli di una zampina posteriore atrofizzati (sicuramente ha passato un brutto guaio). Lei, da buona samaritana quale è, decide di adottarlo. Ma sfortunatamente non va d’accordo con gli altri animali che ha (due cani e due gatti).

Allora lo ha praticamente scaricato a me, sicura che non avrei saputo dire di no. Però il povero gatto, camminando, si trascia dietro questa zampina morta, e nei ditini pelosi si formano delle brutte escoriazioni dovute al contatto con il duro porfido. Il problema è che, stando fuori, nella terra, nell’erba e ovunque un gatto possa andare, il rischio infezione è serio. La settimana scorsa prendiamo la decisione, piuttosto sofferta, di operarlo e amputare la zampina.

Domenica scorsa l’intervento. Tutto ok, passata una settimana di antibiotici ed antidolorifici il gatto è più svelto di prima e vuole tornare a zampettare fuori dopo una forzata convalescenza in casa.

Torniamo a stamattina… Intanto ti svegli e piove: e già ti mette tristezza.

Poi il gatto di cui sopra approfitta di una mia distrazione e scappa fuori sotto la pioggia. Ora che ha riassaporato la libertà, col cazzo che si fa acchiappare per tornare in casa!! Sorprendente quanto possa essere agile un gatto con tre zampe.

Va beh, hai il posto dove stare all’asciutto pure fuori, hai la tua cuccia, hai da mangiare e da bere, quindi ciccia, ormai la cicatrice dovrebbe essere ok.

Rientro in casa e faccio per infilarmi sotto la doccia. Avevo già un piede dentro la vasca e… Zac, va via la luce. Cazzo! Non può essere saltato il contatore, non ho niente di acceso!!

Infatti, come metto il naso fuori, vedo che sono usciti anche quelli di sopra. Controlliamo i contatori (completamente morti) ed infatti siamo tutti senza luce.

Ok, stamattina niente doccia: tocca lavarmi nel lavandino di cucina con l’acqua diretta.

Lavato e vestito, esco di casa alle 7:45 ma arrivo a lavoro alle 8:45. No, non sono stato rapito dagli alieni durante il tragitto. Non ho nemmeno trovato Raoul Bova nudo che faceva autostop.

C’ho messo un’ora per fare 19 km, roba che tutte le mattine ci metto al massimo mezz’ora. Ma dovete sapere che quando piove, a Siena il traffico si blocca: sono stato 20 minuti fermo davanti ad una scuola con tre vigili davanti che pensavano a far attraversare i bambini… Ma visto che è tutto bloccato, non puoi dirigere anche il traffico? Non sia mai!

Però una notizia positiva in tutto questo grigiore c’è: ieri sera “Vieni via con me” di Fazio e Saviano ha battuto il “Grande Fratello” negli ascolti.

Forse c’è ancora speranza per quest’Italia.

Stress mattutino #2

Ho trovato la cura allo stress mattutino dovuto al percorso casa-ufficio in auto, che mi snerva sempre una cifra.

D’estate, quando le scuole sono chiuse, di solito passo dentro la città, piuttosto che prendere la tangenziale; il percorso fuori dal centro abitato dovrebbe essere più veloce, a rigor di logica, ma siccome parecchi (evidentemente) la pensano così, si creano sempre delle file chilometriche prima delle rotonde senza nessuna ragione né regola, mentre in città ci sono i semafori che garantiscono almeno uno “scorrimento minimo garantito”.

Forse prima delle ferie (luglio) non ci facevo caso perché bramavo solo spiaggia e sole, forse non ce n’erano proprio perché erano già spaparanzati sulla sabbia mentre io ero ancora a lavoro, ma in questi giorni di rientro post-vacanze sto notando un sacco di manzetti niente male in giacca e cravatta che passeggiano per le vie cittadine per recarsi sul posto di lavoro. Roba che se non sei molto attento e multi-tasking, rischi di tamponare quello davanti.

Ecco, così però ci possono essere tutta la fila ed il traffico che vi pare, io aspetto paziente in coda e mi rifaccio gli occhi. Penso che passerò dentro la città anche quando saranno riaperte le scuole…

Però poi arrivo in ufficio e scopro, ahimé, che da Internet non ho più accesso a Blogspot ed a tutti i blog ad esso correlati.

Mi scusino i possessori di un blog Blogspot (tanti purtroppo) ma li leggerò meno assiduamente…

L’estate sta finendo…

(il video fa da sottofondo musicale alla lettura del post)

Arenile. Che bella parola, mi piace proprio. Peccato che nessuno la usi più, se non nei cartelli con su scritto “Arenile in concessione demaniale” che fino a qualche tempo fa trovavi appesi alle recinzioni degli stabilimenti balneari. Cartelli che appunto stavano ad indicare che la spiaggia era proprietà demaniale ma in concessione ad un privato. Adesso non li mettono nemmeno più ‘sti cartelli… Infatti qualcuno mi dovrebbe spiegare com’è possibile che praticamente la totalità della pineta che costeggia la SP 158 che da Castiglione della Pescaia va a Marina di Grosseto (8 km) è recintata dal filo spinato e ci sono praticamente solo accessi a ville private, munite di cancelli, telecamere e tastierini numerici. Per trovare un accesso pubblico al mare ti devi fare i veri chilometri. Che poi male non mi fa, diciamocela tutta, però ecco, questo è un dubbio che mi ha sempre tormentato sin da quando ero piccolo ed andavo già in vacanza lì…

A parte questa vena polemica, che si spiega benissimo con tre parole (“Siamo in Italia”), le ferie sono andate bene, 21 giorni di completo relax, passati a non fare niente di particolare, se non letto e mare, mare e letto, più una giornata mare+serata danzante a Torre del Lago Puccini, e qualche incursione a Marina di Alberese e San Vincenzo.

Adesso purtroppo siamo di di nuovo in ufficio (no, non ho vinto al Superenalotto, ma mi sto impegnando) e devo dire che il rientro è stato meno traumatico di quanto pensassi: parecchi sono ancora in ferie e mi sono beccato subito subito un bel rinfresco (per il compleanno di due colleghe)!

Voi? Che mi raccontate di bello?

Stress mattutino

É bastato poco. Qualche giorno in Vespa e ti dimentichi subito il traffico del mattino… Io odio quegli scooter che ti passano da tutte le parti mentre vai tranquillo per la tua strada, ma è innegabile che se trovo una fila ferma, prendo e passo avanti… :-)

Invece stamattina sono venuto in macchina perché stasera devo fermarmi a fare la spesa e ho “riscoperto” con sommo piacere tutti gli stronXi che ti tagliano la strada, che vanno a 2 km/h, che non ti lasciano passare ma poi inveiscono non si sa contro chi o cosa…

É stata sufficiente una giapponesina, minuta e graziosa, che ti attraversa la strada chiedendo permesso con quei modi buffi che solo i giapponesi hanno… E ti ritorna subito il sorriso sulla faccia.

Ma, ahimé, basta poco per farlo scomparire di nuovo… Basta sedersi in ufficio, accendere il pc e, mentre si aspetta che si avvii l’emulatore della sessione 3270,  leggere i commenti dei lettori de “Il Giornale” alla notizia dell’approvazione dei matrimoni gay in Argentina.

Tristezza infinita…

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